Ritorno a Seoul

Una ragazza coreana cresciuta in Francia cerca le sue origini in Corea

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Ritorno a Seoul
di Davy Chou.
con Ji-min Park, Emeline Briffaud, Lim Cheol-Hyun, Louis-Do de Lencquesaing

La ragazza Freddie arriva a Seoul da Parigi a 25 anni. In realtà doveva andare in Indonesia, ma per un imprevisto l’aereo si ferma a Seoul e lei ne approfitta per ritrovare i genitori biologici. Freddie è coreana, ma è stata adottata da bambina da due parigini. Non parla coreano. Non sa nulla di abitudini e usanze. Si rivolge alla struttura che organizzava le adozioni e inizia una discesa nella burocrazia e nelle sue paure a cui risponde con comportamenti tra timore e aggressività. Per primo ritrova il padre. Si è rifatto una famiglia, è pieno di sensi di colpa ma vorrebbe che Freddie restasse in Corea imparando usi e costumi di cui non sa nulla. Non è un film sulla commozione delle origini, ma una sorta di apprendistato selvatico e doloroso. Attraverso salti temporali vediamo Freddie ritornare in Corea, addirittura ritrovare la madre biologica e nel frattempo imparare a utilizzare la sua identità divisa per costruirsi una strana posizione professionale: mediatrice industriale, venditrice di armi, forse spia. Arriva dal Certain Regard di Cannes del 2022.

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