Signs of Love

Vita triste e triste amore di un piccolo spacciatore

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Signs of Love
di Clarence Fuller
con Hopper Penn, Dylan Penn, Zoë Bleu Sidel, Wass Stevens, Cree Kawa

Port Richmond, quartieri poveri di Philadelphia. Frankie, trentenne vestito da quattordicenne con skate, ruba biciclette BMX e spaccia per mantenere la sorella Patty e il figlio di lei. Ma dentro è sano. Madre assente, padre  drogato terminale, ma brillante. Frankie incontra la ragazza sordomuta Jane di famiglia borghese: è amore e voglia di cambiare, ma si scontra con la distanza che c’è tra il bisogno di redenzione sociale e le cose come stanno: Frankie è impresentabile. L’opera prima di Clarence Fuller ha tutto quello che è necessario al cinema indipendente per rendersi antiquato e persino antipatico: in realtà sembra un cinema di figli_di : nei ruoli di Frankie e Patty ci sono Hopper e Dylan, figli di Sean Penn e Robin Wright. In quello di Jane c’è Zoe Blue Sidel, figlia di Rosanna Arquette (presente anche lei). Niente di male, per carità, il problema è che sembra un film girato anni fa e fermo a una certa idea di deriva romantica. Ovviamente tutto il peggio che potete immaginare è “scritto” che arriverà, e arriva come tragedia comanda. Un po’ melò, un po’ non so, con tanta musica triste di contorno e finale mesto,  da copione di denuncia sociale.

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