Un libro su Gianni Sassi presentato a Treviso con le musiche degli Opus Avantra

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Alfredo Tisocco esegue musiche Opus Avantra. ©Giordano Casiraghi

Si continua a parlare di Gianni Sassi a trent’anni dalla scomparsa. Nato a Varese Sassi è arrivato a Milano e ben presto ha iniziato a esercitarsi sull’arte dell’immagine fino a diventare un punto di riferimento per allievi delle scuole di grafica, disegno, pubblicità e fotografia. Siamo negli anni Sessanta quanto inizia il suo percorso professionale in una città pronta ad accogliere idee nuove. Sassi con la sua etichetta discografica Cramps che è stata ricordata in un lungo, forse troppo, concerto al Teatro Lirico il 6 aprile scorso. Una storia la sua che il giornalista scrittore Giordano Casiraghi ha raccolto nel libro «Gianni Sassi la Cramps & altri racconti» (Arcana, pagg. 248 – 17,50 €) presentato alla Galleria Mudima di Milano con tantissimi ospiti tra cui Eugenio Finardi, Ivan Cattaneo, la moglie di Sassi Sandra Gasparinetti, Aldo Capatti direttore di «La Gola» rivista curata da Gianni Sassi, Andrea Tich, Silvia Lelli, Monica Palla e Mario Lavezzi. A Milano c’erano Alfredo Tisocco e Donella Del Monaco degli Opus Avantra che hanno invitato l’autore del libro a Treviso per una presentazione che ha visto presente anche Stefano Pio, il figlio di Giusto. Nell’occasione è stato raccontato che nella realizzazione del disco «Motore immobile» la prima scelta per un provino sulla voce è stata quella di Demetrio Stratos. Ma lo stesso Demetrio avrebbe rinunciato perché la parte richiedeva di tenere una nota vocale fissa per l’intera durata. Così non se ne fece niente e quella parte la prese Battiato che è anche il produttore del disco. A pubblicarlo, insieme a quelli di Francesco Messina e Danilo Lorenzini, è stato Gianni Sassi con la sua Cramps. 

A Treviso Donella Del Monaco ha promosso negli anni numerosi incontri con autori e artisti come Juri Camisasca, Lino Vairetti degli Osanna,  Jenny Sorrenti, Alberto Radius, Arturo Stalteri, Franco Mussida, ma anche musicisti per concerti di estrazione classica. Ad oggi sono ormai una cinquantina gli incontri fatti «chez Donella», questo è il titolo della serie, direttamente nella sua accogliente casa a pochi passi dal centro di Treviso. Ogni volta una cinquantina di persone intervengono come pubblico, spesso anche per ascoltare lezioni sulla musica classica e contemporanea con il critico e letterato Renzo Cresti. Va ricordato che Donella proviene da una famiglia di musicisti classici con il padre Marcello poeta e scopritore di tenori, sulla scia dell’esempio che gli arrivava dal fratello, il celebre Mario Del Monaco. 

Donella Del Monaco inoltre ha inciso per Cramps l’album «Schonberg Kabarett», e  per la preparazione di uno spettacolo dove interveniva anche la ballerina Valeria Magli, ha vissuto del tempo in casa di Gianni Sassi. La sua esperienza è stata raccontata nel libro «Gianni Sassi la Cramps & altri racconti» insieme a molti altri interventi che l’autore ha raccolto negli anni. Infatti c’é anche la voce di Sergio Albergoni che è stato il socio cofondatore della società Al.Sa. che ha dato il via alle scorribande nel mondo della pubblicità di Sassi, curioso e amante dell’immagine. Era invece Albergoni che sigillava con una frase ogni pubblicità, famose quelle per le auto da gioco Polistil con Paola Pitagora, oppure quella per il divano Busnelli con un Battiato ancora alle prime armi. Albergoni non c’è più come anche Fabio Emilio Simion che è stato il fotografo preferito di Gianni Sassi, autore di molte immagini anche sul fronte discografico. E proprio le foto di Simion fanno da collante tra un capitolo e l’altro del libro, tra il lavoro nella pubblicità a quello nella musica con la Cramps, fino alle esperienze in campo letterario quando Gianni Sassi dà vita alle riviste «Alfabeta» e «La Gola», insieme a Umberto Eco, Nanni Balestrini, Edoardo Sanguineti, Antonio Porta e altri. Gianni Sassi che a un certo punto abbandona il campo musicale per spostarsi su quello ancor più impegnativo della letteratura, inventando anche un festival come «Milano Poesia», una decina di edizioni coinvolgendo artisti, poeti e musicisti. E proprio in quel momento Gianni Sassi incontra Alfredo Tisocco che in un primo momento assume la distribuzione in esclusiva della Cramps e successivamente ne diventa il proprietario. Alfredo Tisocco aveva incontrato Gianni Sassi già sul finire degli anni Settanta quando gli propose la pubblicazione dell’album «Strata» degli Opus Avantra, realizzato come i due precedenti con Giorgio Bisotto, filosofo e autore di testi e ispirazioni poetiche, e Donella Del Monaco alla voce. Tisocco, pianista di estrazione classica, è arrivato appositamente da Bucarest dove risiede da un decennio e nel salotto di Donella tra un intervento parlato e l’altro, ha proposto al pianoforte a coda estratti dall’album «Strata» con un omaggio a Giorgio Bisotto scomparso una dozzina d’anni fa. Anche nel nuovo album «Loucos» del gruppo Opus Avantra uscito lo scorso anno si sente la voce di Bisotto. Una triade, quella tra Bisotto, Del Monaco e Tisocco, che ha generato album di indiscusso valore, cominciando nel 1974 con «Introspezione» e proseguita con «Lord Cromwell», collante come produttore in tutte le occasioni è stato il giornalista Renato Marengo, fautore del Napule’s Power, grande conoscitore del mondo Cramps avendo egli stesso promosso quel filmato Rai che documenta il famoso «Concerto per Demetrio» all’Arena Civica nel giugno 1979. 

Alfredo Tisocco alla presentazione di Treviso. ©Giordano Casiraghi

Proprio la scomparsa di Demetrio viene ricordata nel libro di Casiraghi, avendo lui stesso organizzato quello che resta il suo concerto d’addio tenutosi venerdì 30 marzo 1979 nel teatrino della Villa Reale di Monza. 

A Treviso «chez Donella» Tisocco ha suonato musiche al pianoforte in due intervalli per un totale di una mezz’ora. A seguire è intervenuto il musicologo e appassionato del mondo Fluxus Mauro Stocco che ha ricordato quella volta che Gianni Sassi è andato a Treviso per una conferenza. Stralci audio di quell’incontro sono stati fatti ascoltare. Documento prezioso perché poco rimane come registrazioni audio e video su Gianni Sassi. Giusto ai primi di maggio un’intera puntata di Blob è stata dedicata a Gianni Sassi e Cramps ed è venuto a galla un documento video intervista di cui si erano perse le tracce. Perfino il giornalista Elia Perboni che intervistava Sassi non si ricorda quale fosse l’occasione. Documenti preziosi, come se ne trovano nel libro «Gianni Sassi la Cramps & altri racconti» e come se ne ritrovano frequentando il salotto di Donella Del Monaco.

Infine è intervenuto Alan Bedin che per tanto tempo ha curato l’archivio Cramps rilevato da Tisocco, almeno fino alla cessione definitiva del marchio alla Sony. Bedin, che fa parte di una più giovane generazione, è musicista e ricercatore nell’uso della voce, è impegnato nelle registrazioni che riguardano certa musica etnica orientale e ha ricordato quanto lavoro in vari campi artistici sia stato fatto da Gianni Sassi. Bedin ha mostrato un rarissimo numero di «Frankenstein» e un vinile che lui stesso ha curato insieme a Guido Bellachioma riguardante un concerto dal vivo di Demetrio Stratos. Per info sulle attività che Donella Del Monaco propone consultare la pagina facebook «Chez Donella».

Donella Del Monaco mostra il libro “Gianni Sassi la Cramps & altri racconti”. ©Giordano Casiraghi

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