Nek e Renga: “Abbiamo voglia di metterci in gioco”

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Francesco Renga e Nek Filippo Neviani saranno protagonisti di un imperdibile evento all’ Arena di Verona, il 5 settembre, con oltre 9.000 biglietti già venduti, per celebrare insieme sul palco le loro lunghe carriere.

«La prima volta che sono stato stato in Arena pioveva»- racconta sorridendo Renga nella conferenza stampa di presentazione- «È stato magico, con tutte le persone con i pagliaccetti addosso, immobili. Un’esperienza incredibile. Ogni volta che sali su quel palco, in quel luogo, ti porti dietro un magia.»

Esperienza magica anche per Nek:  «Fin da quando ero ragazzino e facevo parte dei gruppi locali della mia città sognavo di andare all’Arena con la band. La prima volta che ho fatto l’Arena per ospitate nei programmi televisivi come al Festivalbar ricordo un’Arena strapiena e la prima volta che ho fatto un’arena da solo è stato se non sbaglio nel 2017, comunque non tanto tempo fa. E mi ricordo che con Ferdinando e mia moglie facciamo capolino dal backstage per vedere quanta gente c’era. Li ho guardati e ho detto: “Ma sono qui per me?”».

«Quando sei sul palco vedi le persone come fossero un poster davanti a te»– commenta Renga– « e non succede da nessuna parte questa cosa qua.»

«È un impatto molto importante perchè vengono quasi a toccare il palco le persone sulle gradinate ed è un bellissimo effetto. Per me venire all’Arena è veramente qualcosa di speciale, come fosse casa.»– fa eco Nek.

Amicizia e voglia di rimettersi in gioco

«Dovete sapere che tutta questa cosa nasce da questo evento. Ci siamo detti “Ok facciamo una festa” per il suo trentennale e il mio quarantennale di carriera prossimo anno. Tutto quello che è venuto dopo e anche il tour nasce da questo.»- svela Renga- «Questo progetto è figlio dell’amicizia, ci frequentiamo al di là del nostro mestiere e del palcoscenico. Un rapporto di amicizia e stima reciproca e forse anche dalla voglia di essere stimolati da qualcosa di nuovo, mettersi in discussione con qualcosa di condiviso. Dopo tanti anni di carriera è giusto anche mischiare un po’ la carte.»

«Sono molto orgoglioso di questo legame»– continua Nek- «Perchè non era matematico succedesse. nel nostro ambiente ognuno guarda il proprio orto. E quando c’è la possibilità di fare featuring con altri cantanti ho sempre rispettato quel senso istintivo del “beh dai ci capiamo”. Con Francesco è stato il culmine di tutto questo, proprio perchè intanto condividiamo la vita nostra da genitori, c’è il confronto tra due uomini prima di tutto. Poi c’è il lato artistico. Non ho mai avuto un legame così forte con un collega come con Francesco, con cui condivido certe cose. Quando siamo in macchina insieme per esempio chi è cn noi si sorbisce le battute dei film per noi cult come “Fantozzi”, “Il Marchese del Grillo”. Questo per dire che l’aspetto musicale arriva dopo. Un rapporto umano e una sintonia che culmina nella passione come di stare sul palco.»

Il rapporto con il pubblico

Racconta Nek: «Io sono cresciuto con il pubblico. sono molto timido ed introverso, che sembra paradossale per uno che sale sul palco. Il palco ha migliorato questo rapporto. Interagire con il pubblico e gli addetti ai lavori per me è stato importantissimo.»

«Per me è arrivato ancora dopo»– spiega Renga- «All’inizio il palcoscenico era un’esperienza quasi intima. Questo mio essere introverso questa mia difficoltà nel comunicare paradossalmente sul palco risultava qualcosa che era molto mio e basta. Ho cantato per anni per me, per raccontarmisenza aver bisogno di comunicare. Poi questo velo è caduto e ho iniziato a godermi di più i concerti. Prima era come se mi guardassi dall’alto. Poi è cambiato tutto, anche il rapporto con il pubblico. Questo è successo dopo l’esperienza con i Timoria, prima ero il cantante della band e potevo nascondermi dietro questa cosa. »

Il progetto discografico

«Saranno pezzi totalemente inediti che canteremo anche dal vivo in Arena»– spiegano. «Sarà un repertorio che condividiamo in uno spettacolo unico e irripetibile, con il mio repertorio cantato da Filippo e viceversa. »precisa Renga. «Essendo in due ci ha dato di divertirci con cose che prese da soli nono avremmo fatto magari.»

«Abbiamo atto lavorare tantissimo i nostri autori, molti li abbiamo in comune. Poi ovviamente abbiamo messo il nostro estro. alcuni pezzi che abbiamo messo nell’album, tra più di una ventina, che non ci si aspetterebbe mai da noi.» –racconta Nek.

E chi arriva a cantare in luoghi come l’Arena dopo appena un anno di successo?

«Si sono stravolte tutte le dinamiche»– spiega Nek. «Rispetto quando abbiamo iniziato noi, non c’era quella pressione mediatica e anche la musica e i suoi fruitori erano completamente diversi.»

«Una volta l’arena era un punto d’arrivo. Adesso è proprio cambiato il mondo quindi è un discorso che non ha senso. Adesso ti fai tutto a casa da solo al computer, sono saltati tutti i passaggi. Ovviamente il rischio è anche quello di essere dimenticati velocemente.»-  fa eco Renga.

«Se hai dimostrato qualcosa nella tua vita con i tuoi pezzi hai vinto»-  chiude Nek.

Rapporto padri – figli

«Mia figlia, he ha 12 anni, si è innamorata del nostro primo singolo, L’infinito più o meno e così sua figlia. Le è piaciuta molto e ne sono molto contento. Quando siamo in macchina e ascoltiamo i suoi pezzi, sono un mondo molto lontano dal mio ma ci sta, però nella sua tracklist compare la nostra canzone e fa strano all’interno di quel repertorio. »- racconta Nek.

«Anche a Jolanda è panciuto sentirci cantare insieme, la intriga. »-  svela Renga. «Questa cosa è come fosse un artista nuovo, saltano tutti i paletti. Per questo possiamo permetterci cose che separatamente non avremmo fatto e lo faremo.» 

«Non pretendiamo di piacere ai 15enni, oggi è a cara più importante fare quello che ci piace e divertirci.»-  raccontano con sincerità.

L’Arena di Verona è un luogo caro ad entrambi gli artisti: tutti e due infatti hanno già vissuto, singolarmente, l’abbraccio e il calore dell’Arena. Francesco Renga nel 2015 e nel 2019, Nek nel 2017 e nel 2019: quattro concerti sold out che, come hanno raccontato, hanno lasciato un segno indelebile di magia. 

 Il tour estivo 

In attesa dell’appuntamento all’Arena di Verona, Francesco  Renga e NEK saranno protagonisti di un tour che animerà l’estate italiana.

 02 luglio – Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – ROMA

05 luglio – Marostica Summer Festival –MAROSTICA (VI)

11 luglio – Anfiteatro dell’Anima – CERVERE (CN)

14 luglio – Piazzale della Rosa – SASSUOLO (MO)

29 luglio – Festival di Majano (Area Concerti) –MAJANO (UD)

01 agosto – Oversound Music Festival –LECCE

02 agosto – Castello Tramontano – MATERA

04 agosto – Banchina San Domenico –MOLFETTA (BA)

16 agosto – Roccella Summer Festival –ROCCELLA JONICA (RC)

17 agosto – Mercati Saraceni – CIRÒ MARINA (KR)

19 agosto – Arena 3040 – CAROVIGNO (BR)

26 agosto – Teatro Antico – TAORMINA

27 agosto – Teatro Valle Dei Templi –AGRIGENTO

05 settembre – Arena di Verona – VERONA

07 settembre – Piazza della Loggia –BRESCIA

09 settembre – Planet Arena – PAESTUM (SA)

07 ottobre – Mediolanum Forum di AssagoMILANO

11 ottobre – Teatro Augusteo – NAPOLI

12 ottobre – Teatro Team –  BARI

16 ottobre –  Europauditorium – BOLOGNA

19 ottobre – Teatro Verdi –  FIRENZE

21 ottobre – Teatro Colosseo – TORINO

 

I biglietti sono disponibili in prevendita suwww.ticketone.it e nei punti vendita abituali.

 

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