Omaggio a Battiato al Conservatorio e in Santa Maria delle Grazie a Milano

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Giusto a due anni dalla scomparsa si intensificano gli omaggi a Franco Battiato. Simone Cristicchi insieme ad Amara stanno portando in giro lo spettacolo «Torneremo ancora» che arriva sabato 20 maggio alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano (prenotazioni https://www.ticketone.it, biglietti da 36 a 52€). Il giorno dopo lo spettacolo va al teatro La Fenice di Senigallia. Un tour molto apprezzato iniziato a gennaio passando per Prato, Brescia, Latisana, Gemona del Friuli, Cividale del Friuli, Trieste, Cattolica, Bologna, Genova. 

L’artista è stato ricordato con una serata a Il Sotto di Arlati lunedì 8 maggio dove per la serie «Che musica a Milano» sono stati chiamati a partecipare numerosi artisti. Ha iniziato Matilde Giusti, allieva della Scuola Civica di Milano, che con il clarinetto ha presentato un medley strumentale di canzoni di Battiato. Francesca Incudine accompagnata da Carlo Rogato alla chitarra ha fatto ascoltare «Stranizza d’amuri». 

Lorenzo Palmeri al pianoforte ha suonato la canzone «Qualsiasi spinta» che nell’album d’esordio aveva cantato con Battiato e quindi ha proposto una versione piano voce di «Il re del mondo». È intervenuto il maestro Antonio Ballista, eccezionalmente presente alla serata dopo che a Copenaghen ha suonato Rossini insieme alla soprano Gemma Bertagnolli.  Ballista ha fatto ascoltare un estratto di «Solfeggio parlante» di Paolo Castaldi, autore di musica contemporanea molto vicino a Battiato, avendo condiviso concerti a metà degli anni Settanta. Giovanni Caccamo, che deve a Battiato il suo ingresso nella musica da professionista, ha presentato brevemente quello che saranno i suoi impegni a margine dell’uscita per Treccani del Manifesto del Cambiamento, ambizioso e coraggioso progetto che ha preso avvio dal concorso di idee Parola ai giovani durante il quale il cantautore ha incontrato migliaia di ragazzi in università, carceri e centri d’accoglienza e raccolto con loro sessanta parole di cambiamento, ognuna delle quali racconta un aspetto della società che vorrebbero potesse cambiare. Ciascuno di questi fogli è stato poi affidato a un grande artista che ne ha tratto ispirazione per un’opera d’arte. Poi, lì per lì, Caccamo ha voluto salutare l’estro di Battiato presentando una versione a cappella di «L’ombra della luce», massima espressione in campo mistico. Infine i CombinAzione Pop formati dal cantante e chitarrista GiovanBambi, Roberto Previati al basso e Enzo Giunta tastiere che, con la partecipazione straordinaria di Viki Ferrara alla batteria e voce, hanno proposto L’era del cinghiale bianco, Prospettiva Nevski, La cura, Centro di gravità permanente. In sala Gianfranco D’Adda, primo batterista di Battiato dai tempi di «Fetus» si è unito al gruppo per suonare la batteria in Via lattea. Il gruppo, nato attorno alla collina di Montevecchia all’inizio degli Ottanta, ha suonato al Festival della Canzone Rock di Vimercate presentato da Jo Squillo nel 1983, ha suonato a più riprese al Bloom di Mezzago e giusto domenica 7 maggio era in piazza a Missaglia per un concerto di un’ora e mezza, tra rock prog e canzone d’autore. La serata a Il Sotto di Arlati è stata organizzata per presentare il libro «Battiato – Incontri» di Giordano Casiraghi, uscito lo scorso anno senza essere troppo pubblicizzato. Ora però l’autore è intenzionato a riprendere un percorso di presentazioni, sarà infatti giovedì 25 maggio ore 17,30 a San Giovanni Valdarno (Biblioteca Comune) insieme alla giornalista Stefania Zolotti. Sabato 27 maggio alla Biblioteca di Casatenovo (LC) Casiraghi presenta il libro «Battiato – Incontri» dialogando con Marco Pancaldi chitarrista già Bluvertigo e partecipe nel disco e tour di «Gommalacca». Nell’occasione interverrà l’oboista Roberto Mazza, nei dischi «L’era del cinghiale bianco» e «Cafè de la Paix» e con Battiato nel tour de il Telaio Magnetico. Un capitolo del libro è dedicato proprio a questo tour allargato a più musicisti tra cui Juri Camisasca e Mino Di Martino dei Giganti. 

Infine giovedì 8 giugno alle 18 nella Sacrestia del Bramante in Santa Maria delle Grazie, fianco Il Cenacolo di Leonardo, l’autore presenterà il libro «Battiato – Incontri» con tanti ospiti tra i 130 che hanno partecipato al libro. Ad affiancarlo nella presentazione ci saranno pianista Antonio Ballista e lo scrittore Fabio Cantelli Anibaldi che nel libro ha scritto la postfazione. Nella locandina sono annunciati anche gli interventi di Dan Shim Sara Galasso che proporrà un medley di canzoni firmate Battiato al violino, l’arpista Vincenzo Zitello, il designer e musicista Lorenzo Palmeri, il batterista Donato Scolese, Gianfranco D’Adda e Paolo Raimondi, già insieme a Battiato nello spettacolo di musica e teatro «Baby Sitter» a cui Casiraghi dedica un intero capitolo nel libro. In Santa Maria delle Grazie anche Antonella Fattori, presenza femminile in «Baby Sitter». Intervengono anche Renato «Garbo» Abate che era in tour con Battiato ai tempi di «Patriots» e «La voce del padrone», quindi Giuseppe Pollicelli regista del film «Temporary Road», Mario Giusti che era nella produzione dell’opera «Genesi», i giornalisti Elia Perboni e Enzo Gentile, infine Vito Paradiso e Simon Luca, compagni di avventure nei festival pop degli anni Settanta. 

 

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