Protagonista Gregory Peck vincitore per questa interpretazione dell’Oscar 1962, quale miglior interprete
Nella cittadina di Maycomb, Alabama Usa, una comunità fortemente segregazionista, l’avvocato Atticus Finch (Gregory Peck), vedovo e con i due figli Jean Louise “Scout” (Mary Badham) e Jeremy “Jern” (Philip Alford), accetta di difendere il nero Tom Robinson (Brock Peters) accusato dall’agricoltore Bob Ewell (James Anderson) di aver violentato sua figlia diciannovenne Mayella (Collin Wilcox Paxton). Finch, uomo dai solidi principi di tolleranza e di giustizia, che crede fermamente nell’innocenza del suo assistito, non riesce a convincere la giuria formata da cittadini razzisti. L’ imputato viene condannato, nonostante la poca credibilità delle accusate mosse contro di lui. Tom, allora, spaventato dal clima di odio esploso nella cittadina, tenta la fuga, ma la vicenda avrà una tragica fine. Il film, prodotto da Alan J. Pakula e diretto da Robert Mulligan e tratto dal popolare romanzo di Harper Lee, (vincitore di un Pulitzer), è ambientato ai tempi della Depressione negli anni ’30. La pellicola è un classico esempio di cinema liberal americano, che offre a Gregory Peck l’occasione di vincere l’Oscar 1962, come miglior attore protagonista. La sua interpretazione è sobria e misurata come estremamente naturale è la recitazione della piccola Mary Badham (suo fratello John sarà l’autore del celebre La febbre del sabato sera), che resterà sempre legata da un profondo affetto con il grande attore americano fino alla sua scomparsa avvenuta nel 2003. Robert Mulligan formatosi come regista televisivo, ci regala alcune sequenze di grande cinema: la folla che si accalca fuori dalla prigione per tentare di linciare l’accusato dello stupro e la comunità dei neri che assiste al processo sgomenta e spaventata in un caldo soffocante di un’estate del 1932. Tra gli altri interpreti anche l’ottimo Robert Duvall nei panni di Arthur “Bob” Radley, un vicino di casa della famiglia Finch, un malato di mente rinchiuso volontariamente nella sua casa considerata da tutti “maledetta”.







































Film di indiscusso valore tratto da un romanzo vincitore del Premio Pulitzer, si avvale di una superba interpretazione di Gregory Peck che meritatamente si prese l’Oscar. Restai affascinato, oltre che dalla regia, anche da Robert Duvall, attore a quel tempo a me ignoto.
VittS
Robert Duvall grande attore che all’epoca era per noi sconosciuto ma che dimostrava di avere del talento da vendere!!