Springsteen a Ferrara: la vergogna delle “favolose nullità”

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Bruce Springsteen

Negli ultimi giorni, alcune  “favolose nullità“ – per parafrasare Lee Tulloch – hanno fatto a gara per sputare veleno su Bruce Springsteen e provare ad emergere almeno per qualche ora dalla mediocrità in cui sono confinati. Gente che non vale nemmeno mezza goccia di sudore di Springsteen – e che evidentemente non sa che l’artista del New Jersey ha dedicato tutta la sua vita a stare dalla parte degli ultimi – si è precipitata a dirci quanto fosse squallido Springsteen e quanto fosse diventato cinico per non aver cancellato il concerto (Ferrara peraltro era FUORI dalla zona rossa) e ancor di più per non aver devoluto il suo incasso alle popolazioni colpite.

Che vergogna!

Vergogna, questo il termine più utilizzato per parlare di Bruce Springsteen (uno che nel corso della sua vita  ha donato milioni di dollari a disoccupati, senzatetto, veterani, malati, diseredati, disperati, terremotati, vittime di uragani che avevano perso tutto, facendolo in silenzio senza cercare facili consensi) da gente che nel corso degli anni ha pubblicizzato se stesso e un suo libro in una sua trasmissione televisiva, gente che non è mai andata oltre lo scimmiottamento di chi è inevitabilmente  e immensamente più grande, gente miracolata che si è ritrovata a scrivere senza nemmeno conoscere le regole logiche e grammaticali della lingua italiana, gente altrettanto baciata dalla grazia che si è vista finalmente catapultata sulle prime pagine solo perché ha criticato Bruce Springsteen.

Gente che – sicuramente – non conosce la musica, i testi e la vita di Bruce Springsteen.

Che vergogna – questa sì –  scrivere senza sapere le cose solo per catturare un’effimera attenzione. E’ di oggi l’intervista a Little Steven che dice che loro erano stati informati solo del fatto che in virtù delle forti piogge tutti i lavoratori impegnati sul campo avevano dovuto fare gli straordinari (ma già Eddie Manion alla vigilia del concerto di Roma aveva detto la stessa cosa).

Che vergogna dimenticare che Bruce Springsteen è un artista (e non un politico), e che è americano (e non italiano).

Che vergogna chiedere a Springsteen di sostituirsi alla politica e di fare quello che nessuno dei tanti Soloni che si sono espressi – probabilmente – ha mai fatto nella sua vita.

Io sono una donna fortunata perché ho scoperto Springsteen quando avevo 21 anni e mi ha cambiato la vita. Mi sono laureata sui testi delle sue canzoni, ho pubblicato due libri su di lui, ho passato 40 anni della mia vita ad emozionarmi, a gioire con la sua musica, a capire meglio chi fossi attraverso le sue parole e le sue storie.

Sono fortunata perché l’ho visto suonare ovunque, negli stadi, nelle arene, nei teatri, nei palasport, in Italia, in Europa, in America. L’ho visto perfino a New York, in un piccolo teatro di Broadway a 10 metri da me, e a San Siro nel 1985.

Sono fortunata perché attraverso Springsteen ho trovato i miei blood bothers.

Ho preso aerei, treni, macchine, percorso migliaia di chilometri.

Ho passato interminabili ore in piedi sotto al sole e sotto il diluvio.

Ho camminato ore e ore per andare e tornare.

Ho messo i piedi nel fango e nella polvere.

Ma non ho mai rimpianto neanche un singolo istante di tutto questo e rifarei tutto infinite volte ancora.

Sono fortunata perché continuo – grazie a Bruce –  a vivere con passione, a provare i brividi lungo la schiena quando compare sul palco, perché piango quando sento Darkness o Thunder Road, perché continuo a sentire quel pugno alla bocca dello stomaco quando parte Born to Run, perché mi manca il fiato quando attacca Bobby Jean, perché ballo ancora nel buio senza paura e senza freni come quando avevo 24 anni.

A Ferrara e a Roma io ho visto solo gente felice, che cantava, piangeva, ballava, rideva, che celebrava la vita. Ecco questo forse  sfugge alle favolose nullità: i concerti di Springsteen non sono né un comizio né tantomeno una seduta in parlamento; sono una liberazione collettiva, sono la rappresentazione della vita stessa sublimata e celebrata da e attraverso l’arte,  con tutte le sue innumerevoli contraddizioni. Sono il diritto di sentirsi vivi e liberi anche quando la tua vita fa schifo e non sai che direzione prendere. Nella vita – così come in un concerto di Springsteen – c’è la gioia e il dolore, la felicità e la tristezza, le risate e le lacrime. Soprattutto, ci sono le emozioni e quelle non si misurano con l’ipocrisia.

Springsteen è un uomo che ha superato i 70 anni, che ha molte meno pagine bianche davanti a sé, rispetto a quelle che ha già scritto (lo ha detto lui stesso a Broadway nel 2018). Lo sa bene, ne ha paura forse, e questa sua paura, probabilmente, la esorcizza nella sua musica, nella sua Arte. Lo fa  in maniera struggente in The Last Man Standing, perché sì, Springsteen è davvero l’ultimo rimasto e non non soltanto dei Castiles. E’ anche l’unico enorme personaggio pubblico rimasto credibile e vero, oggi come 50 anni fa. Lo fa dicendoti che “la morte è un dono per chi resta” e ti spinge a riflettere sul significato della vita e a godertela intensamente ogni singolo istante, perché tu sei ancora vivo e non è un peccato o una colpa da scontare. Lo fa urlando che il suo amore per te non sarà mai in discussione. E tu ci credi, perché sai che è così. Da decenni Bruce Springsteen accompagna le vite di milioni di persone in tutto il mondo, ci sarà una spiegazione più profonda dell’isteria da fan, no?

Springsteen c’era nei momenti più bui della mia vita, così come in quelli più radiosi. C’era quando ero disperata e quando ero euforica. C’era nel momento peggiore della mia vita e in quello più felice. Springsteen c’è, c’è sempre stato, e continuerà ad essere al mio fianco, indipendentemente dalle favolose nullità che starnazzano al vento.

Springsteen non deve dire nulla, non deve spiegare niente, non deve dare giustificazioni a nessuno, figuriamoci a delle favolose nullità. Per lui parlano le sue canzoni, la sua vita, la sua arte.

E l’arte, sublimazione della bellezza, salverà il mondo.

P.S. La foto utilizzata è presa di Internet

 

Patrizia De Rossi è nata a Roma dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici. Laureata in Letteratura Nord-Americana con la tesi La Poesia di Bruce Springsteen, nel 2014 ha pubblicato Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (Imprimatur Editore), un libro sulle figure femminili nelle canzoni del Boss. Ha lavorato a Rai Stereo Notte, Radio M100, Radio Città Futura, Enel Radio. Tra i libri pubblicati “Ben Harper, Arriverà una luce” (Nuovi Equilibri, 2005, scritto in collaborazione con Ermanno Labianca), ”Gianna Nannini, Fiore di Ninfea” (Arcana), ”Autostop Generation" (Ultra Edizioni) e ben tre su Luciano Ligabue: “Certe notti sogno Elvis” (Giorgio Lucas Editore, 1995), “Quante cose che non sai di me – Le 7 anime di Ligabue” (Arcana, 2011) e il nuovissimo “ReStart” (Diarkos) uscito l’11 maggio 2020 in occasione del trentennale dell’uscita del primo omonimo album di Ligabue e di una carriera assolutamente straordinaria. Dal 2006 è direttore responsabile di Hitmania Magazine, periodico di musica spettacolo e culture giovanili.

56 COMMENTI

  1. Grande Patrizia, è quello che pensiamo tutti noi, Veri Springsteeniani, e per fortuna, siamo in tantissimi. Eccellente Articolo che, spero, metta fine a tutte queste ridicole ed assurde polemiche.

    • ridicolo è stato fare un concerto senza una parola x i morti vicini, ridicolo come il sindaco che ha ritardato l’apertura dei cancelli x il fango che era sommerso il prato. ridicolo come lo staff che scrive che la beneficenza la si e non si osteggia ,bene io volevo solo una mezza parola ,anche un cazzo di silenzio x ricordare la catastrofe che era successa ,mi vergogno di tutti in primis di lui il boss

    • non è che se uno si comporta bene per tutta la vita, quella volta che si comporta male vada “perdonato”… in questa occasione si può ben dire che non ha fatto una gran bella figura, come uomo perché come artista è tutto un’altra cosa….

  2. Assolutamente d’accordo, ho pensato la stessa cosa anch’io leggendo certi commenti di gente il cui appellativo, paragonati a Bruce, non può che essere “nullità assolute”. Resta la mia infinita tristezza di non essere riuscita purtroppo nemmeno stavolta ad avere i biglietti per le date italiane.

  3. Aprendo gli occhi, stamattina, grazie al Suo articolo mi si è aperto il cuore.
    Finalmente un contenuto web scritto da una penna davvero felice ( avrebbe detto il mio papà ) ed io – con lui – La ringrazio.
    Perchè Bruce è ancora la colonna sonora della mia vita e Lei ha scritto – magnificamente – ciò che ho pensato sin dal primo istante delle sterili polemiche di gente inutile.
    Grazie

    • Da emiliano-romagnola non ho apprezzato il fatto che il concerto di Springsteen non sia stato annullato perché ha sottratto forze dell’ordine e personale di servizio e sanitario là dove ce n’era realmente bisogno, perché non è bello essere felici e cantare a pochissimi km da una tragedia. Ha fatto o non ha fatto beneficenza? quelli sono cavoli suoi. Il gesto è stato di mancata solidarietà

  4. Piango per la delusione, non si può demolire un mito solo perché non ha annullato un concerto o perché non ha fatto riferimento all’illuminazione avvenuta in Emilia Romagna.In tanti in Italia hanno e stanno ignorando il disastro avvenuto ,parlo di politici,giornalisti di parte che per pulirsi la coscienza danno la colpa al cambiamento climatico.Io devo tanto a Bruce la sua musica mi ha salvato dalla depressione in un momento difficile della mia vita.Durante le notti insonni guardavo le sue tourné,piangevo e sorridevo mentre lo sentivo cantare.Mi ha aiutata a riempire un vuoto enorme,quindi sono orgogliosa nell’affermare,giù le mani da Bruce,lui non si tocca.Grazie per aver scritto e speso parole bellissime su di lui.Grazie davvero!!

  5. Questa cosa di derubare gli artisti perché fanno le cose per noi non mi piace e non mi è mai piaciuta. Spreengsteen ha fatto tanta musica, ma non c’era per te: sei tu che l’hai scelto. Forse si può dire che tu c’eri per lui. Noi ci identifichiamo ma loro creano per loro stessi
    Possono pensare al pubblico, a una generazione o ad una particolare persona. Ma poche volte si tratta di te.
    Detto questo, sono d’accordo su tutto il resto.
    Per dirti, e finisco, che tu non stai difendendo Spreengsteen, stai difendendo te stessa.
    Da un’amante della psichedelia anni ’60 (Doors, Velvet Underground, Grateful Dead, Jefferson Airplane e tutto il rock’n’roll di San Francisco).

  6. Grazie Patrizia De Rossi, grazie! Hai detto tutto finalmente, e tutto giusto. Non deve essere aggiunto altro. Spero leggano anche le “favolose nullità “, ma questi “Soloni” leggono solo se stessi e sicuramente non hanno mai letto i testi di Bruce e quello che è scritto sul suo volto e su quello di chi lo ascolta durante i suoi concerti.

  7. per me si deve vergognare di non aver speso neanche una parola , non dico un soldo, ma un cenno di conforto per la gente che ,mentre lui cantava,stava spalando il fango…ma perfavore

  8. Springsteen è americano e dovrebbe far male a noi italiani adularlo, un figlio del imperialismo, che per pulirsi la coscienza ha donato pochi spiccioli della sua fortuna ai meno fortunati, cosa che dovrebbe essere ovvia, imvece lui ne fa un pregio del suo carattere predatorio, dovrebbe star zitto come ha fatto e continuare a depredare, come fanno gli americani il prossimo senza remore!
    Cordialmente
    Loris Bergamo

  9. e un cenno all’uso di uomini e mezzi della protezione civile durante l’evento? visto la sua grande generosità non era ovvio rivolgersi a privati e lasciare quegli uomini e mezzi ad intervenire dove era decisamente più necessario?
    l’arte non salva di certo il mondo, il mondo lo salvano persone di buon senso! lei non lo è decisamente, ma magari l’avevano già avvisata…

  10. Commento penoso è vergognoso verso Bruce Springsteen …. Come mai da bravi giornalisti non commentate anche il fatto che ha portato tante entrare a attività commerciali e alberghi? Adesso vedremo anche i commenti x il concerto di Vasco Rossi? Da brava giornalista che ha scritto un mare di falsità scriva anche un bel articolo sul fatto che il presidente della Regione Emilia Romagna ha stanziato 1,5 milioni di euro x L Africa vedendo questa situazione?

  11. Mi spiace che tu abbia dedicato una vita ad un artista idealizzandolo. La mia famiglia è molto di più. Io la mia vita l’ho passata e la passerò seguendo e ascoltando miei figli e miei nipoti. Sono sicura che Bruce ha una storia artistica e umana degna di un grande e si merita tutto l’affetto dei sui fans. Ognuno dovrebbe donare per quello che possiede. Come tutti coloro che guadagnano onestamente lavorando e danno in beneficenza privandosi di altre cose. Però avrebbe potuto regalare un saluto, un pensiero per quella terra che …nonostante tutto lo stava ospitando.

  12. grazie per aver descritto il sentimento di molti tra
    cui il mio
    non so dove sarei e cosa farei ma soprattutto
    come sarei e come farei
    d altronde gli artisti ” servono ” a questo.
    grazie
    giancarlo

  13. articolo imbarazzante, saccente e poco lucido. un discorso è avere un parere, un altro è sparare sentenze con le quali, al pari dei suoi detrattori per questo evento, si da un giudizio unilaterale sul Boss ergendosi a chissà quale autorità.sull’argomento. Non credo che avere scritto di Springsteen ti elegga a giudice supremo sul come è il perchè si sia comportato.

  14. poverina…mi fa davvero pena…
    non esistono parole per commentare i suoi giudizi di nullità su persone che soffrono e che sono vicine a chi soffre

  15. Di vergognoso trovo solo questo essere così aggressivi, violenti e offensivi con chi ha il solo torto di pensarla diversamente. Si vergogni chi scrive in questo modo, proprio della violenza, della prevaricazione, del bullismo da social

  16. Grazie Patrizia. Grazie da parte di chi ha condiviso con te e con il popolo di Bruce decine e decine di concerti da 40 anni fa ad ieri sera ad Amsterdam.
    Ora speriamo che il tuo post sia davvero l’ultimo riguardo il concerto di Ferrara. Basta speculazioni.
    Poi alla fine …un giorno ripenseremo a tutto questo e ci sembrerà buffo… (Rosalita).

    • Probabilmente per andare dietro a tutti i concerti in ogni data euopea del “boss” non avete avuto tempo per andare a vedere la situazione delle persone di Faenza, S. Agata sul Santerno, Forlì, Cesena, Ravenna, Lugo, Conselice, per non parlare di tutti i paesi della collina rimasti isolati, con frane e senza un minimo di condizioni vivibili. Per queste persone almeno un pensiero poteva sprecarlo. Nei giorni successivi altri hanno parlato, ma da parte del “sommo” rimane solo silenzio. Almeno scusarsi da parte dello staff di non averlo informati, di non aver parlato subito, e di aver sottratto personale professionalizzanti a zone che avevano sicuramente più bisogno di un concerto. Fate un giro nelle zone colpite e capirete che a volte è più importante la vita bassa che non difendere un paperone che viaggia in prima classe e si lava la coscienza con donazioni.

  17. fosse stato quello che LUI ha sempre fatto credere di essere avrebbe dovuto almeno devolvere parte dell’incasso alla Romagna,ma si sa, è venuto in Italia per mangiare bene….
    tra il dire e il fare….

  18. Cara lei, la vergogna è scrivere un articolo come questo. La pena è doverlo leggere fino in fondo.
    Una sfacciata accusa di lesa maestà contro tutte quelle “miserabili nullità” che hanno osato mettere in discussione la santità del suo idolo miliardario, nonché fonte ispiratrice della sua tesi di laurea (l’ha detto lei). Quante parole inutili e quanta energia sprecata a difendere l’onore di un personaggio che non ha subito nessuna onta da nessuno.
    Quanta ottusa insistenza nell’ignorare le vere ragioni della polemica nata a Ferrara, polemica in cui il Boss, eccezionalmente, non era il protagonista principale ma, casomai, una marginale comparsa. È assai ragionevole credere (non solo per le nullità ma per tutti quelli con un po’ di buon senso) che Springsteen e il suo entourage non potessero non sapere quello che stava succedendo in Romagna, e, al netto di tutti i meriti e le qualità dell’artista, sarebbe bastato un cenno, due paroline d’incoraggiamento, qualche secondo rubato alle tre ore di concerto, e tutti sarebbero stati più contenti. Ma, ripeto, la vera polemica in città è un’altra, e se avesse la compiacenza di passare per Ferrara e visitare il nostro parco adesso, forse lo capirebbe da lei che l’onore del Boss è l’ultimo dei nostri problemi.
    firmato: una nullità ferrarese

  19. non amo Bruce Springsteen ,ma l’articolo sembra più la visione di una setta religiosa , non credo che avrebbe dovuto regalare il proprio compenso e non sono invidioso di quanto guadagna , però ritengo che la sua beneficienza sia solo una parte delle sue relazioni pubbliche ,ha dormito a Bologna e non è venuto a conoscenza di ciò che stava accadendo?
    Cosa dobbiamo dire del fatto che per fare felici poche persone(50000) una parte di Ferrara sia stata tolta alla fruizione da parte dei suoi cittadini e oltretutto a dieci giorni di distanza il parco urbano è ancora chiuso e lo sarà ancora per troppo tempo.
    Personalmente non sono contro Bruce Springsteen ma il 18 maggio non avrebbero mai dovuto tenere un concerto nel parco urbano così come non era obbligato a fare beneficenza e probabilmente il concerto tenuto al circo Massimo a Roma ha causato zero danni alla struttura ospitante….bisognava trovare un luogo capace di ospitare il concerto diversa?per chiudere chiedo con allerta gialla era possibile tenere il concerto considerato che qualche volta l’allerta gialla si è dimostrata una allerta rossa ? Cosa sarebbe successo ai 50000 spettatori? Oltretutto la protezione civile che è stata usata per asciugare il parco urbano avrebbe potuto andare in Romagna.
    Spero che in futuro Bruce Springsteen possa tornare a Ferrara a tenere un concerto

  20. grazie Patrizia per le cose che hai detto su Bruce e la sua musica io gia’ ti conoscevo da tanti anni, da quando hai scritto la tua tesi sulla musica del Boss, proprio tramite Ermanno La bianca, che riporto’ anche alcuni pezzi della tua tesi sulla fanzine”Follow the Deam”, che io leggevo regolarmente tutto quello che hai scritto in questo articolo lo condivido in toto…ho provato le stesse tue emozioni negli ultimi 40 anni, cioe’ da quando conosco Bruce! ho visto solo 2 concerti pero’, quando e’ venuto a Napoli nel 2006 e nel 2013…dove ho pianto, ho riso, ho pensato e ho sentito sulla mia pelle tutte le sue emozioni! ma cosa vogliono giudicare queste persone che non lo conoscono, che non sanno cosa ha fatto e continua a fare per noi che lo amiamo e rispettiamo! ti auguro ogni bene Patrizia!❤️❤️

  21. Bruce non deve spiegare nulla se non continuare a far bene quello che ha sempre fatto. Chi invece dovrebbe spiegare la propria insipienza, non può farlo, ė ovvio!! Chi ė nullo e sa di esserlo, cerca con tutte le sue forze di costruire qualcosa utile a sé e al prossimo; invece il NULLO che non sa di esserlo, LO Ė DUE VOLTE PER SEMPRE. Preso dalla disperazione, cerca di raccogliere solo veleni e sputarli contro qualcuno. Ė l’unica sua giustificazione, altro non sa fare. Mi raccomando, buttate i rifiuti nella differenziata.

  22. Ho visto la prima volta Bruce Springsteen a San Siro, correva l’anno 1985 e l’album era Born in USA. Quattro ore e mezza di concerto, scandite dalla musica e dalla sua energia.
    Nei momenti bui la sua musica era la mia energia.
    Troppo facile criticare e pretendere che Springsteen si sostituisca a chi invece dovrebbe intervenire nel nostro territorio per salvaguardarlo. Il concerto a Ferrara si è svolto nella massima sicurezza e chi c’era era lì felice di esserci e sapete perché? Perché sul palco c’era il BOSS.
    P.S. The river, è stata la ninna nanna dei miei figli

  23. Che fortunatanata la Sig. De Rossi a cui Springsteen e la sua musica hanno alleviato le….pene ..
    Bastavano poche parole di condivisione per salvarsi la faccia al di là di eventuali donazioni.

  24. La aspettiamo, lei e l’organizzatore del concerto, nella nostra Romagna per andare a confortare chi ha perso tutto oltre quelli che non sono più fra noi….

  25. Springsteen artista sommo. Molti suoi fans affetti da un dogmatismo settario insopportabile. C’è stato qualcosa che non ha funzionato e più a Roma (quando le info erano ormai più che diffuse) che a Ferrara. Bisogna riconoscerlo e spiegarlo. Tra i suoi qualcuno ha cominciato a farlo. Aggiornatevi.

  26. Aspettiamo lei e l’organizzatore del concerto, qui in Romagna, dove tante “favolose nullità” si sono date da fare per alleviare il dolore di chi ha perso tutto, ci piacerebbe che veniste a toccare il dolore vero più che pensare a scrivere elogi, saluti dagli spalatori delle terre alluvionate..

  27. buonasera Patrizia, premetto un paio di cose: la prima e più importante è che non intendo in alcun modo offenderla o risultare sgradevole ma scrivo giusto per dire qualche mio pensiero molto serenamente; la seconda…anche questa importante (dato l’argomento trattato) è che sono anch’io come lei un fan sfegatato del boss. Detto questo lascio il mio commento al suo articolo (è ironico e non volgare…me lo conceda) “esti(@zz1!!”. Cioè…voglio dire…ci sta che non abbia rimandato il concerto per carità….ci sta anche (e qui le do ragione) che tanti abbiano parlato a vanvera colpevolizzando Bruce quando forse erano da colpevolizzare altri (organizzatori e/o chi ha dato i permessi o chi ancora avendo la facoltà di bloccare l’evento non l’ha fatto)…ma molti altri hanno pure ragione quando dicono che Springsteen spendere un minuto per un pensiero o due parole poteva anche farlo! E non credo sia corretto da parte sua fare di tutta l’erba un fascio e dare delle nullità anche a queste persone (non credo neanche sia stato il suo intento…ma forse qualcuno, giustamente, se l’è presa). Condivido la sua stessa passione per la musica di Bruce Springsteen e continuerò a farlo…e lui continuerà a piacermi…e non credo che lo sto mettendo in croce se mi affianco a quelle persone che (magari anche fan come me) si aspettavano un cenno da parte sua sulla tragedia che ha colpito quelle zone….anche in virtù del fatto che è sempre stato dalla parte di chi è stato colpito dalle sofferenze. Detto questo concludo…io penso che si sia discusso troppo e si sia data troppa importanza al fatto Springsteen/danni da concerto/scuse mancate (o meglio i danni da concerto sono importanti ma non sono colpa di Sringsteen) e poca importanza invece alle persone che li ancora soffrono e hanno bisogno d’aiuto…al che lei potrebbe giustamente obbiettare “però anche tu hai voluto dire la tua”…e al che io rispondo “ha ragione, ma vede (e mi ripeto) vorrei solo farle capire che con il suo articolo ha etichettato come nullità delle persone che Springsteen non l’hanno mica demonizzato, ma solo detto che un minuto di silenzio o un po’ di conforto lo poteva dare…e delle scuse a quelle persone le deve”….probabilmente l’ha già fatto perché non metto in discussione la sua serietà come giornalista (anche perché non ci conosciamo) ma si rilegga il commento del Sig. Carlo “la nullità ferrarese” …è stato educato ed ha espresso meglio di me il concetto…ma è stato credo l’unica persona (o forse un paio) a non aggredirla…io vorrei essere uno di quei pochi che intavola una discussione serenamente e che sia costruttiva….io credo che molte persone apprezzerebbero se riconoscesse di non aver centrato l’argomento e di non aver pensato che qualche (veramente brava) persona poteva averne a male dalle sue parole. E mi ripeto ancora…forse (e anche senza forse) delle nullità che hanno sfruttato la situazione per avere audience ce ne sono state…e di sicuro l’alluvione non è colpa di Springsteen…ma molta gente è disagiata…e a voler difendere Springsteen non fa che aumentare il loro accanimento in tutta la faccenda. La ringrazio anticipatamente se mi lascia un commento per farmi sapere cosa ne pensa. Andrea

  28. a dire il vero questo articolo risulta essere molto pretenzioso ed inutilmente leccaculo nei confronti di un artista come tanti ,del resto, che esistono solo perché ci sono persone che lo idolatrano come lei.
    non ero assolutamente contrario al concerto ci mancherebbe, le pecore vanno dove le porta il pastore ovviamente.
    Ma ovviamente non ci sta che passate 48 ore dal disastro l ” artista” non sapesse nulla.
    il concerto si sarebbe potuto rinviare anche solo di un mese , vista la situazione emergenziale che a meno di 30 km di distanza dal luogo del concerto era in atto.
    Sono stati tolti mezzi della protezione civile e personale competente da luoghi che ne avevano più necessità , è questo lo scempio, non certo il concerto in sé.e se non l’ ha capito ,e probabilmente è così, è aberrante.
    d altronde cosa ci si può aspettare da una persona che con tutti problemi che ci sono da risolvere anziché fare ricerche per una tesi seria , la fa su Springsteen. qui mi sa l unica favolosa nullità è proprio lei.
    PS: prima di usare determinate parole vedi Favolose nullità , alzi il suo regale culo e venga a spalare del fango così magari avrà forse la possibilità di schiarirsi le idee
    firmato una favolosa nullità , fiero di esserlo , e di non essere come lei nel baratro dell’ inutilità

  29. Ma sta poveretta non poteva appassionarsi ai Righeira così non ci avrebbe disintegrato gli zebedei con una patetica dissertazione tipica di chi nella vita ha bisogno di stimoli altrui in quanto mancante dei propri.
    Mentre springsteen è criticabile per non aver dato un minimo sostegno umano alla tragedia dietro di lui, penso alle migliaia di persone che agitavano accendini (anzi ora cellulari) invece di andare ad aiutare chi spalava il fango disperata. Già ma avevano pagato i biglietti… Che miserabile pochezza

  30. A te che hai scritto l’articolo (se articolo si può chiamare): Oh ma riprenditi un po’!?!? Ce la fai? Sembra scritto da una ragazzina di 15anni. Ti immagino che piangi nella tua cameretta guardando il poster del tuo dio sceso in terra (perché così l’hai dipinto). Ci sono problemi più importati nella vita, invece che difendere un tizio che canta e non ti caga di striscio. Prenditi pena per altre cose, non per ste minchiate.

  31. Mah. Un articolo stucchevole, esaltato, inutilmente aggressivo. Non è irragionevole criticare chi fa un concerto, tenendo impegnato anche personale della protezione civile, mentre a pochi chilometri qualcuno affoga in cantina e decine di migliaia affrontano il disastro. Sarà forse sbagliato ma non è irragionevole. Sembra che l’autrice di questo pezzo abbia bisogno di caricarsi, di indignarsi. Sono tanti in Italia che sembrano vivere di rissa; se non la trovano la creano. Come se non ci fossero motivi più che abbondanti per ricercare quello che unisce e affrontare insieme difficoltà enormi. Vabbè. A proposito di grammatica italiana: magari ridare un’occhiata alle prime righe dell’articolo?

    • Springsteen, santo subito?
      Le virtù ed i meriti del passato rendono superfluo ogni responsabilità nel presente?
      La realtà non entra nel campo visivo di chi idolatra una persona.
      Springsteen ha sbagliato?
      Il suo suo staff ha sbagliato?
      Non lo so.
      So che bastava una parola, un gesto, un silenzio e non ci sarebbe stata nessuna polemica.
      Detto questo, in questo momento noi nullità abbiamo altro da fare ed altro a cui pensare.
      Tu, Patrizia, continua pure a seguire la tua star in giro per il mondo.
      Qui abbiamo ancora un po’ di fango da spalare.

  32. È chiaro che chi scrive ha il cervello fulminato. In ogni caso non si può difendere l’indifendibile. Bruce ma credo più il suo staff ristretto, ha fatto una grossa cazzata a decidere di non comunicare nulla.

  33. ho visto 15 concerti solo di Bruce in Italia.Ricordo che più vicino alle zone alluvionate c’erano altre sagre e feste.Lui è venuto a cantare a circa 40 km di distanza e non a fare il politico o l’ipocrita perché di beneficenza ne fa’.

  34. Springsteen incarna in pieno ‘ The runaway american dream ‘. Il tuo è un esercizio incensatorio sterile di un uomo con pregi e difetti, lontano dall’ essere un eroe. Resta il fatto che per essere il paladino degli ultimi tiene i prezzi dei biglietti un po’ alti.

  35. SPRINGSTEEN …. DA COMUNE MORTALE QUAL’E’… ERA MEGLIO CHE AL POSTO DELLA CHITARRA AVESSE IMBRACCIATO UN BADILE E FOSSE ANDATO A SPALARE IL FANGO NELLE ZONE ALLUVIONATE ….. COME HA FATTO NEK …CHE SICURAMENTE HA DIMOSTRATO DI ESSERE UN GIGANTE ..!!!

  36. Sono d’accordo nei concetti, ma un testo piu’ logorroico non poteva essere scritto.
    Bastava o la meta’ dei csratteri

  37. I fan in generale, e quelli di springsteen in particolare, sono una piaga della musica. Chi se ne frega se hai fatto la tesi sul boss e lo hai visto in un teatrino e a san Siro e blah blah blah?
    Doveva sostituirsi alla politica? No
    Poteva dire qualcosa su quanto successo? Sì

  38. il boss mi ha accompagnato con la sua musica per quasi tutta la mia vita. Oggi sono padre di una ragazza di 15 anni e vorrei portarla ad un suo concerto per farle conoscere la sua musica e un mio mito…….. ma non credo che con quello che costano i biglietti sia possibile…… Non vale solo per lui: vedi Roger waters…..

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