Renfield
di Chris McKay
con Nicholas Hoult, Nicolas Cage, Awkwafina, Ben Schwartz, Shohreh Aghdashloo
Dracula il vampiro sapete chi è. Nella storia originale comprava case a Londra. Il primo mediatore immobiliare inviato a in Transilvania a trattare col vampiro era Renfield, il secondo Jonathan Arker, perché Renfield, poveretto, era finito in manicomio a mangiare insetti in attesa dell’arrivo di Dracula a Londra. La variante buffa firmata Chris McKay (La guerra di domani ) su un’idea di Robert Kirkman (The Walking Dead) all’inizio è filologica, un gustoso bianco e nero in cui Cage fa il verso al Dracula di Bela Lugosi. Si passa ai giorni nostri e seguiamo lo schiavo Renfield (Hoult) che deve procurare sangue a Dracula e ha una doppia vita (eterna): per vincere l’infelicità di servire Dracula frequenta gruppi di auto mutuo aiuto (una specie di Schiavi Anonimi) e quando mangia insetti acquista superpoteri e può fare a pezzi i nemici in combattimenti iperbolici e splatter. All’inizio si ride, l’idea è esagerata e carina. Nel resto del film Renfield aiuta -quando ha i superpoteri- una poliziotta asiatica (Awkwafina diva cino-coreana) contro una banda mafiosa. L’ironia deve farsi strada tra bagni di sangue acrobazie da film di Honk Kong e infine annoia. Peccato perché Cage e Hoult hanno stoffa e gli effetti sono creativi. Per impallinati.







































