Il Vasco Live 2023 è partito da Rimini: scaletta e curiosità

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Vasco Rossi
RENATA ROATTINO @jhonninaphoto

Con la data zero di ieri sera allo Stadio Romeo Neri di Rimini è ufficialmente partito il Vasco Live 2023 di Vasco Rossi.
Come ogni anno c’è grande attesa tra i fan per la prima data del tour per sapere la scaletta che Vasco e la band proporranno per questo giro di concerti. Potete leggerla in fondo all’articolo, mentre qui sotto vi sveliamo un po’ di curiosità sui brani eseguiti.

Nella band che quest’anno accompagnerà Vasco ci sono due new entries, che vanno a prendere il posto di Frank Nemola e Beatrice Antolini: si tratta di Antonello D’Urso (programmazione, chitarra acustica e cori) e Roberta Montanari (cori).
Confermati in blocco gli altri musicisti: Vince Pastano (direzione musicale, chitarre, cori), Stef Burns (chitarre), Matt Laug (batteria), Andrea Torresani (basso e cori), Alberto Rocchetti (pianoforte e tastiere), Andrea Ferrario (sax), Tiziano Bianchi (tromba), Roberto Solimando (trombone). Guest star, come da qualche anno a questa parte, Claudio Golinelli al basso.

Il concerto

Dopo un’introduzione strumentale che dà qualche “indizio” sul titolo della canzone che darà inizio al live, si parte con Dillo alla Luna. Prima volta in assoluto come canzone di apertura e di nuovo in versione completa, l’ultima volta era stata nel 2012, in occasione del concerto di Castellaneta Marina.
Prima parte di concerto segnata da diversi “ripescaggi” storici: Stendimi non veniva eseguita dal 2004, Rock’n’roll show dal 2011, Non sei quella che eri dal 2013, Ogni volta dal 2017, Domani sì adesso no addirittura dal lontano 1993, tour de Gli spari sopra.
In mezzo a tutti questi brani più o meno storici fa il suo debutto live Un respiro in più, dall’ultimo album Siamo qui.

Il tema lunare dell’introduzione viene riproposto anche nell’interludio, dove una statua che riproduce il volto di Vasco giace, abbandonato, sul suolo del nostro satellite. Come al solito le performances dei musicisti della band si susseguono una dietro l’altra, fino a sfociare in Echo Lake, brano di Stef Burns tratto dall’album Swamp Tea del 1999 ed eseguito quasi per intero, dopo uno “snippet” nel tour di qualche anno fa. Una canzone che ricorda molto lo stile di Jeff Beck, scomparso da poco, e della sua iconica ‘Cause We’ve Ended As Lovers. E forse non è un caso che durante l’esecuzione Stef alzi un dito al cielo, forse come tributo ad uno dei suoi mentori.

La seconda parte del concerto è la solita carrellata di successi, da C’è chi dice no (con “Che GueVasco” sul maxischermo, in un’immagine che ricorda l’iconica effige su sfondo rosso di Che Guevara) a Siamo soli, passando per Vivere, Gli spari sopra e Rewind, con l’ormai consueto corollario di tette al vento tra il pubblico femminile.
Ritorna in scaletta dopo 14 anni T’immagini, mentre Canzone viene eseguita per intero per la prima volta dal 2013, anche se l’arrangiamento della prima parte del brano lascia più di qualche perplessità.

I bis, il Gallo e… Romagna mia

Come vi abbiamo anticipato ieri, i bis vedono l’ingresso sul palco di Claudio Golinelli, detto il Gallo, che per la prima volta si cimenta come cantante per intonare Romagna mia, in onore delle vittime dell’alluvione.
Segue un medley decisamente corposo, ma forse troppo altalenante tra brani lenti e veloci, che lascia abbastanza spiazzati. Un breve intro decisamente rock (“così, de botto, senza senso”, cit.) introduce Come nelle favole, per poi passare a Non l’hai mica capito, crescendo ancora di intensità con Cosa ti fai, e nel momento di maggior tensione si torna giù con Il blues della chitarra sola. Si cresce di nuovo con Ormai è tardi, ma si torna definitivamente ai “lenti” con Incredibile romantica e Ridere di te. Una scelta francamente strana e che non convince fino in fondo.

La chiusura è classica: Sally, Siamo solo noi con annessa presentazione della band da parte di Diego Spagnoli, Vita spericolata nell’ormai abituale versione piano e voce, e il gran finale con Albachiara.

Fuochi d’artificio a salutare la fine del concerto, luci accese, band sulla passerella a raccogliere gli applausi del pubblico e il maxischermo su cui campeggia lo storico logo triangolare di Vasco ma… rovesciato, ovvero con la punta del triangolo in basso, per “assecondare” la forma dello schermo.

Una scaletta per ogni fan

La scaletta di un concerto di Vasco è, mediamente, sempre divisiva. E, come per la formazione dell’Italia ai Mondiali, ogni fan avrebbe la sua. Se facessimo un sondaggio tra i 24.000 presenti ieri sera a Rimini, sicuramente verrebbero fuori 24.000 scalette diverse.

Tra i fan storici che vorrebbero quasi solo brani degli anni ’80 e ’90 (e più sono rari, meglio è), e quelli della cosiddetta “generazione Rewind”, più legati alle canzoni degli anni 2000, da Stupido Hotel in poi.
Altri ancora, che dopo decenni e decine di concerti visti sono ormai “assuefatti” ad una seconda parte sempre un po’ troppo uguale a sé stessa, consapevoli però del fatto che non può cambiare più di tanto perchè certi brani non si possono togliere dalla scaletta.

Come sempre, Vasco e la band hanno cercato di accontentare un po’ tutti in un mix tra brani dell’ultimo disco Siamo qui, canzoni che da un po’ non si sentivano live (soprattutto nella prima parte) e i successi storici e sempre presenti.
Alcuni arrangiamenti lasciano un po’ perplessi (su tutti quello di Canzone e del medley), ma rispetto ad altri anni in cui molti pezzi venivano letteralmente stravolti, quest’anno la gran parte delle versioni eseguite sono più vicine all’originale rispetto ad altri tour.

La scaletta del Vasco Live 2023
  1. Dillo alla Luna
  2. Stendimi
  3. Rock’n’roll show
  4. Non sei quella che eri
  5. Ogni volta
  6. Domani sì, adesso no
  7. Ti prendo e ti porto via
  8. Una canzone d’amore buttata via
  9. Un respiro in più
  10. Manifesto futurista della nuova umanità
  11. Interludio 2023 / Echo Lake
  12. XI comandamento
  13. C’è chi dice no
  14. Gli spari sopra
  15. Se ti potessi dire
  16. Vivere
  17. T’immagini
  18. Rewind
  19. Siamo soli
  20. Canzone
  21. L’amore l’amore
  22. Romagna mia
  23. Come nelle favole / Non l’hai mica capito / Cosa ti fai / Il blues della chitarra sola / Ormai è tardi / Incredibile romantica / Ridere di te
  24. Sally
  25. Siamo solo noi
  26. Vita spericolata
  27. Albachiara
    Le prossime date

    6 giugno – Bologna, Stadio Renato Dall’Ara (sold out)
    7 giugno – Bologna, Stadio Renato Dall’Ara (sold out)
    11 giugno – Bologna, Stadio Renato Dall’Ara (sold out)
    12 giugno – Bologna, Stadio Renato Dall’Ara (sold out)
    16 giugno – Roma, Stadio Olimpico (sold out)
    17 giugno – Roma, Stadio Olimpico (sold out)
    22 giugno – Palermo, Stadio Renzo Barbera (sold out)
    23 giugno – Palermo, Stadio Renzo Barbera (sold out)
    28 giugno – Salerno, Stadio Arechi
    29 giugno – Salerno, Stadio Arechi

    Gli ultimi biglietti per i concerti di Salerno sono disponibili su Ticketone.

Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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