Di tutti i big della musica italiana che hanno rimandato il tour causa Covid, Tiziano Ferro è stato l’unico che ha spostato il suo tour negli stadi direttamente al 2023, facendo passare così ben sei anni dall’ultima volta che aveva suonato dal vivo.
Un’attesa lunga, quasi infinita, specie in un’epoca in cui tutto corre a mille all’ora. Ma i fan del cantautore di Latina hanno conservato gelosamente i loro biglietti per tre lunghi anni e ieri sera hanno riempito lo Stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro per la data zero di questo TZN 2023.
Alle 21:15 si spengono le luci e un rumore di passi si confonde al boato del pubblico. Tiziano entra, in silenzio, per raggiungere il fondo della pedana, dove canta Accetto miracoli.
Una sorta di anteprima, perchè subito dopo esce di nuovo, per rientrare insieme alla band sulle note di Buona (cattiva) sorte, solo accennata e che fa da intro a quello che potremmo definire l’inizio vero e proprio del live, con La differenza tra me e te.
Il “fronte del palco” è totalmente libero, per lasciare spazio visivo all’imponente megaschermo a led: un muro di schermi a led di oltre 800 mq ed un pavimento di oltre 350mq che compongono l’imponente palco a forma di foglio di carta sagomato.
I contributi grafici sono stati creati ad hoc da giovani artisti digitali scovati da un attento scouting social. La direzione creativa e il design del palco sono stati affidati a Claudio Santucci per Giò Forma mentre Romain Sabella ha curato per Clonwerk tutta la parte visuale.
La band occupa quindi due pedane, agli estremi della scena. Sul lato sinistro troviamo Gary Novak alla batteria, Tim Lefebvre al basso, Davide Tagliapietra alle chitarre. Dall’altra parte ci sono Corey Sanchez alle chitarre, Cristian Rigano alle tastiere, Luca Scarpa al pianoforte e alla direzione musicale.
Lo show
Ferro è visibilmente contento di tornare ad abbracciare il suo pubblico, e ringrazia anche la città che, ancora una volta, ospita le prove generali e la data zero del suo tour: «Lignano ci ha portato fortuna sei anni fa. Tornare dopo sei anni non è facile. Questa è una canzone che portiamo tutti sotto la pelle, e la voglio sentire cantata come si deve», e parte Sere nere, uno dei primi, enormi successi del cantautore di Latina.
Il concerto è una carrellata di successi, uno dietro l’altro senza sosta (trovate la scaletta completa in fondo all’articolo).
Un unico brano non è mai passato in radio, Il mondo è nostro, e Tiziano Ferro lo presenta così: «Il prossimo è l’unico brano di tutta la scaletta che non è stato un singolo. Le prossime canzoni saranno tutte famose, quindi non voglio sentire scuse. Però questa canzone la voglio dedicare a chi ha reso il presente possibile, e parlo anche delle persone che hanno costruito questo palco, che lo hanno trasportato, e che hanno reso la musica di nuovo una cosa bellissima e una cosa viva. E grazie Lignano che ci ha ospitato».
Si continua con le hit, e arrivano brani del calibro di Ti scatterò una foto, Xdono, Imbranato e Indietro, con luci arcobaleno ad illuminare il palco e a sottolineare, magari riferendosi a certe politiche del governo, che “l’amore va veloce e tu stai indietro”, come è indietro la nostra nazione sul riconoscimento dei diritti alle coppie omosessuali.
Si continua con il nuovo singolo, Destinazione mare, per passare poi a L’amore è una cosa semplice e ad un altro grande successo come Ed ero contentissimo, quando arriviamo ad uno dei momenti più emozionanti dello show.
L’omaggio a Raffaella Carrà
La musica si ferma, il palco si spegne e lo schermo trasmette immagini di Tiziano insieme a Raffaella Carrà. Poi vediamo solo lui, in bianco e nero, mentre in sottofondo parte la lettura di una emozionante lettera scritta al caschetto biondo.
Queste le sue parole: «Raffaella, amica mia, ci unisce un racconto infinito fatto di balli, risate, notti in giro per Madrid, pomeriggi a raccontare storie, serate a parlare di sogni e progetti. Hai creduto in me da subito. Mi hai spinto, incoraggiato, sostenuto, e non solo con le parole. Ci hai messo la faccia, il tuo nome, ore della tua presenza, infinite parole di amore e sostegno. Mi hai aiutato a mettere insieme i frammenti dello specchio rotto dal quale osservato il mio riflesso distorto, e mi hai riempito di complimenti per quello che ritenevi un talento unico. Dalla mia testa, il mio spirito, il mio spagnolo, la mia puntualità e la mia voglia di imparare. Un giorno mi dicesti che con me ti sentivi sempre tranquilla. Il più grande dei privilegi, avermi scelto come amico.
Quando mi hanno detto che eri andata via ho passato una settimana in ginocchio. Non riuscivo a scrivere, non riuscivo a parlare, ero triste ed ero arrabbiato. Non si fa così, Raffaella, non si va via senza dire niente. Ma poi una notte, in sogno, mi hai sorriso, e accarezzato. E mi hai insegnato una grande lezione: che l’addio non conta quando la storia che hai scritto è rimasta nel sangue di chi ti ama. E te ne sei andata così, senza disturbare, senza svendere il tuo dolore, senza svilire la tua aura di regina di sempre. Che classe, che ennesima lezione di vita che non dimenticherò mai.
Ma basta malinconia, perchè io so che avresti voluto ti ricordassi così…»
E, ovviamente, parte Raffaella è mia, che scatena e fa saltare tutto lo stadio Teghil di Lignano.
L’orgoglio del papà
Ancora grandi successi, con Balla per me (con annesso duetto “virtuale” con Jovanotti), Il regalo più grande, L’ultima notte al mondo e Ti voglio bene, con una serie di scritte sul maxischermo come “Fuck reality”, “Get Lost”, “The End”.
Ma un altro momento emozionante del live sta arrivando: Tiziano e la band escono, parte la versione di Almeno tu nell’universo contenuta nell’album Accetto miracoli. L’esperienza degli altri, mentre sullo schermo scorrono immagini e video di Ferro col marito Victor e i loro due figli in alcuni momenti di vita quotidiana. Particolarmente divertente il video in cui Margherita guarda il padre alla tv e inizia a gridare “Papà! Papà!”.
La condivisione di un momento e di una gioia così privata col proprio pubblico non poteva che sfociare in un brano come La prima festa del papà, cantato con visibile emozione ed altrettanto orgoglio.
Il pensiero commosso per le vittime di violenza
Un ultimo momento di grande emozione arriva nelle battute finali del concerto, quando Tiziano, visibilmente commosso tanto da interrompersi più volte durante il discorso, pronuncia queste parole:«Questa è una canzone che di solito canto in due, ma che stasera canterò da solo. Vorrei che ispirasse stasera, affinchè ognuno di voi possa mandare un pensiero a chi recentemente ha subìto una violenza che non doveva. Perchè il conforto è un diritto di tutti. Come la comprensione, l’amore, l’autostima. Non siete soli, mai. Non dovete mai sentirvi da soli. Parlate sempre con qualcuno, apritevi. Nessuno ha il diritto di togliere a qualcun altro questo senso di protezione e di conforto, e spero d’ora in poi possa migliorare anche solo un pochino in più.
Non voglio fare nomi perchè altrimenti non riesco a cantare la canzone, ma voi sapete di cosa sto parlando».
La canzone è, ovviamente, Il conforto, originariamente cantata in duetto con Carmen Consoli.
Siamo alle battute finali, ed infatti arriva La fine. Ma proprio come dicono le parole del brano, “arriverà la fine, ma non sarà la fine”.
Dopo una breve pausa, quindi, è il momento dei bis: si riparte di slancio con Rosso relativo e Lo stadio, per poi passare all’immancabile Non me lo so spiegare, fino alla chiusura con Il sole esiste per tutti.
Il concerto “definitivo” di Tiziano Ferro
Forse potremmo definirlo davvero così.
L’attesa è stata interminabile: sei anni dall’ultimo tour e oltre tre con i biglietti in mano, ma siamo certi che chiunque, uscendo dallo stadio, abbia pensato che ne è valsa la pena.
Circa due ore e mezza di concerto e ben 34 brani in scaletta. Le canzoni che ci dovevano essere, insomma, ci sono tutte.
Visivamente, poi, abbiamo assistito ad uno spettacolo nello spettacolo: l’enorme maxischermo a led di ultima generazione la fa da padrone, con la sua imponenza. Ad accompagnare i brani scorrono video ed animazioni ben studiate, che esaltano lo spettacolo musicale e rendono la visione davvero godibile, in qualsiasi posizione ci si trovi all’interno dello stadio.
E poi coriandoli, stelle filanti, fuochi d’artificio, e chi più ne ha più ne metta…
Una produzione imponente e curata fino nei minimi dettagli, per rendere memorabile il ritorno sul palco di un artista che ha dovuto aspettare fin troppo tempo per tornare a prendersi l’abbraccio della sua gente e che è pronto a ripartire per portare le sue canzoni in giro per l’Italia.
Le prossime date del tour
Sono già oltre 500.000 i biglietti venduti per il tour TZN 23. Ecco i prossimi appuntamenti:
11 giugno –Torino, Stadio Olimpico15 giugno – Milano, Stadio San Siro (biglietti validi: 5 giugno 2020 / 15 giugno 2021)17 giugno – Milano, Stadio San Siro (biglietti validi: 6 giugno 2020 / 18 giugno 2021)18 giugno – Milano, Stadio San Siro (biglietti validi: 8 giugno 2020 / 19 giugno 2021)21 giugno – Firenze, Stadio Franchi24 giugno – Roma, Stadio Olimpico (biglietti validi: 15 luglio 2020 / 9 luglio 2021)25 giugno – Roma, Stadio Olimpico (biglietti validi: 16 luglio 2020 / 10 luglio 2021)28 giugno – Napoli, Stadio Diego Armando Maradona1° luglio – Bari, Stadio San Nicola4 luglio – Messina, Stadio San Filippo (biglietti validi: 27 giugno 2020 / 3 luglio 2021)8 luglio – Ancona, Stadio Del Conero11 luglio – Bologna, Stadio Dall’Ara14 luglio – Padova, Stadio Euganeo
Le date del nuovo tour, originariamente previsto per il 2020, poi spostato al 2021 e successivamente cancellato, includono le stesse città previste nel calendario 2020-2021, con l’eccezione della data di Cagliari che, come precedentemente comunicato, non potrà essere recuperata. L’appuntamento di Catania del 2021 viene invece recuperato a Messina come da calendario originale 2020. I biglietti dell’edizione 2020-2021 saranno validi per l’edizione 2023.
Inoltre, Tiziano Ferro arriverà in Sardegna per unico concerto il 16 luglio alla Forte Arena di Santa Margherita di Pula (Cagliari), dove presenterà, nella familiarità dell’arena sarda, uno spettacolo volutamente raccolto, intimo.
I biglietti sono in vendita su Ticketmaster, Ticketone, Vivaticket.
Per informazioni www.livenation.it
Le foto del concerto, a cura di Biagio Ruggieri
La scaletta del concerto di Tiziano Ferro a Lignano Sabbiadoro
- Accetto miracoli
- Buona (cattiva) sorte
- La differenza tra me e te
- Sere nere
- Hai delle isole negli occhi
- Il mondo è nostro
- Ti scatterò una foto
- Xdono
- Imbranato
- Indietro
- Destinazione mare
- L’amore è una cosa semplice
- Ed ero contentissimo
- Raffaella è mia
- Balla per me
- Il regalo più grande
- Addio mio amore
- Alla mia età
- L’ultima notte al mondo
- Per dirti ciao!
- Ti voglio bene
- Almeno tu nell’universo (video)
- La prima festa del papà
- La vita splendida
- Stop! Dimentica
- E fuori è buio
- Potremmo ritornare
- Incanto
- Il conforto
- La fine
- Rosso relativo
- Lo stadio
- Non me lo so spiegare
- Il sole esiste per tutti




































