I film in edizione restaurata sono in lingua originale con sottotitoli italiani
Ex animatore della Movida, gay dichiarato e autorevole interprete del melodramma a forti tinte, Pedro Almodovar, detto “Don Pedro della Mancia”, terra nella quale è nato nel 1949, è stato sempre considerato il più eccentrico e trasgressivo dei registi spagnoli. Collaboratore di riviste underground, sceneggiatore di fumetti e cantante di musica leggera, dopo un breve tirocinio nel cortometraggio, esordisce alla regia nel 1980 con Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio, a cui fa seguito Labirinto di passioni del 1982 e L’indiscreto fascino del peccato (10 luglio ore 21.40) del 1983, una commedia satirica postmoderna, che è in realtà una metafora sulla Spagna degli anni Ottanta, conformista e bigotta, non ancora capace di superare lo choc della fine dell’era franchista. Nel 1984 Almodovar firma Che ho fatto per meritarmi questo (il 3 luglio ore 21.40), una commedia nera sulla monotonia e mediocrità della famiglia spagnola media. Del 1987 è La legge del desiderio (26 giugno ore 21.40), una sorta di 8 e mezzo spagnolo in chiave gay e nel 1988 è la volta di Donne sull’orlo di una crisi di nervi (19 giugno ore 21.40), ispirato liberamente alla Voce umana di Cocteau, elegante commedia degli equivoci in stile Hollywood, che lancia il regista nel firmamento cinematografico internazionale. Nel 1991 la sua fama è consolidata da Tacchi a spillo (12 giugno ore 21.40), un misto tra giallo, melodramma e musical, interpretato ancora da Victoria Abril e da Miguel Bosé nel doppio ruolo di un giudice e di un travestito.







































