Eravamo io ed Elon (Musk), a Roma

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Elon (Musk)

Ieri sera, a Roma, ho portato Elon sull’Aventino, al Giardino degli Aranci. Sotto le stelle abbiamo cominciato a pensare che forse è il caso di portarci molto avanti. Sapete tutti quanto lui sia un potente visionario.

L’idea, per il futuro, è quella di organizzare un grande concerto sulla Luna, nel mare della Tranquillità, non lontano da dove allunò il LEM nel 1969: una cosa tipo “Lunachella”, oppure “Moonsters of Rock”, a questo si penserà dopo. A un certo punto s’è affacciata pure Giorgia, che voleva impicciarsi, sapere che cosa stavamo tramando: sapete com’è… “Io sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, l’Italia dev’essere al centro di ogni trattativa importante, ecc., ecc.”. Elon, da quel gran signore che è, le ha fatto segno con la manina di andarsene.

S’è parlato di cast, appena un accenno, di come organizzare il tutto, soprattutto il viaggio, la permanenza, le strutture necessarie, il personale tecnico. Sul viaggio, Elon ha detto che ci pensa lui, coi suoi razzi e le sue navicelle: serviranno più missioni, è ovvio, ma non è un problema. Fra qualche anno i razzi partiranno ogni una-due ore. Sulla permanenza, idem: Elon dice che costruirà un villaggio ad hoc, dove artisti, accompagnatori (ma pochi), tecnici, giornalisti e pubblico potranno risiedere per qualche giorno, prima di riprendere il razzo e tornare sulla Terra. Sui tecnici, purtroppo, vi devo dire che Elon ha già espresso un parere sulla presenza di maestranze, soprattutto quelle addette ai palchi, che saranno due, Luna & Terra, Moon & Earth. Lui ha già il suo robot, Tesla Bot, che attraverso l’Intelligenza Artificiale ha imparato a svolgere una serie impressionante di mansioni, per cui conta di usare un esercito di robot. Ai mixer, forse, degli umani. Per l’energia, no problem, figurati! C’è Tesla.

Prezzi: i biglietti per assistere al concerto saranno un pacchetto, SuperVIP Moon Package Elite, che comprenderà anche il viaggio di A/R e l’ospitalità. Costerà, ma al momento è impossibile azzardare un prezzo, cui dovranno essere aggiunti i soliti diritti di prevendita. Chi possiede una Tesla, potrà prenotare a condizioni vantaggiose, in anticipo rispetto a tutti gli altri. Mi aspetto che anche in questo caso, coi pochi posti a disposizione, il secondary ticketing farà lievitare a livelli esorbitanti i prezzi ma Elon, al corrente del problema, ha detto che ci pensa lui, che sa come evitare il fenomeno. Beato lui!

Le multinazionali potranno fornire artisti per il cast, saranno invitati anche artisti indipendenti, non verranno commercializzati diritti radio-tv, per cui si tratterà di un evento unico, irripetibile, una prima volta storica. Il budget di tutta l’operazione verrà svelato a tempo debito. Elon si è candidato a fare il Master of Ceremonies: farà anche un dj-set lunare, cui sta già pensando. C’è un rischio, non indifferente: che se qualcosa va storto, si rimane tutti lì sulla Luna, anche i giornalisti. In fondo ho pensato che andrebbe benissimo anche così, persi nel mare della Tranquillità. Bisogna saper osare.

Per età, credo di arrivare ad assistere a tutto ciò. Elon ha fantasticato anche sul dopo, ai concerti su Marte. Ma lì penso che non potrò proprio arrivarci! Gliel’ho detto, Elon si è dispiaciuto… e ce ne siamo andati via mano nella mano lungo viale Nino Manfredi.

Stefano Bonagura
Da piccolissimo, quattro ascolti fondamentali: “Tutti Frutti” (versione Elvis Presley, 45 giri del 1956), “Magic Moments” (Perry Como, 45 giri del 1957), “Torero” (Renato Carosone, 45 giri del 1957), “Wachet Auf, Ruft Uns Die Stimme” (corale bachiano, BWV 645). Sono le basi della passione e della curiosità musicale cresciuta in seguito. Questa passione, unita alla curiosità, è diventata nel tempo programmi radio & tv, giornalismo e critica musicale per testate specializzate, prodotti per la discografia, editoria, produzione artistica e organizzazione per Musicultura a Macerata, formazione professionale per il CPM di Milano.

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