Negli ultimi anni Frances McDormand l’abbiamo sempre vista in ruoli di donna particolarmente forte, in grado di affrontare le insidie e le tragedie della vita con lucidità (Tre manifesti a Ebbing, Missouri, Nomadland, Macbeth, Woman Talking – Il diritto di scegliere), ma all’inizio la sua strada sembrava completamente diversa.
GLI ESORDI
Grazie anche alla compagna di corso all’Università di Yale, e futuro premio Oscar, Holly Hunter, l’attrice inizia il suo percorso cinematografico e diventa nel 1984 la preda di un assassino nel primo film dei fratelli Coen, Blood Simple – Sangue facile. Un thriller con una trama apparentemente semplice, ma che grazie a un inaspettato colpo di scena a metà storia diventa in poco tempo un cult e accende la fiamma tra la McDormand e il regista Joel Coen.

I due si sposano e acquistano una casa in condivisone nel Bronx con l’amica Holly Hunter e il regista Sam Raimi. Da lì in poi sarà interprete di diversi film dei Coen e di Raimi, che la vorrà protagonista del suo bellissimo Darkman, insieme a Liam Neeson.
La prima candidatura all’Oscar arriva però grazie al regista Alan Parker, che la sceglie per il notevole Mississippi Burning – Le radici dell’odio; poi vince un Golden Globe speciale, premio piuttosto raro, per America Oggi di Robert Altman.
I QUATTRO OSCAR
Diversi riconoscimenti, e soprattutto il primo Oscar come attrice protagonista, le vengono assegnati nel 1996 per Fargo, sempre diretto da Joel Coen. Il ruolo di questa calmissima, ma efficiente poliziotta incinta, che riesce a risolvere un complicato caso di omicidio, conquista il pubblico di tutto il mondo anche grazie a diverse invenzioni sul personaggio fatte dalla stessa attrice.

Seguono tantissimi ruoli, non sempre da protagonista, in film importanti come Schegge di paura (1996), Wonder Boys (2000), L’uomo che non c’era (2001), Tutto può succedere (2003) e così via…
Tra altre nomination agli Oscar (Quasi Famosi del 2000 e North Country – Storia di Josey del 2005), ai Golden Globe e importanti premi teatrali come i Tony Award, arriva al suo secondo Oscar come migliore attrice per Tre manifesti a Ebbing, Missouri nel 2017 e al doppio Oscar come attrice protagonista e produttrice per Nomadland (2020).
L’ATTRICE DEI RECORD
Compie sessantasei anni oggi Cynthia Ann Smith, a cui venne cambiato il nome in Frances McDormand dai suoi genitori adottivi un anno dopo la sua nascita. Una grande interprete che ha indubbiamente avuto una carriera costellata da diversi record cinematografici, televisivi e teatrali, e un’altra specie di record lavorativo/familiare grazie ai ben otto film diretti dal marito Joel Coen. Tanti auguri!





































