Pordenone Blues Festival, i Deep Purple aprono la rassegna

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Deep Purple Pordenone Blues

Pordenone si prepara ad accogliere i nuovi appuntamenti della grande musica d’autore, con gli spettacoli dal vivo dei più rinomati e ricercati artisti internazionali: torna il Pordenone Blues & Co. Festival, con una line-up multigenere e trasversale, da venerdì 30 giugno a martedì 6 luglio al Parco San Valentino.

Giunta alla 32° edizione, la rassegna è un vero fiore all’occhiello nel panorama musicale in Europa, affascinante e ogni anno sorprendente, che va in scena nel periodo più caldo dell’anno, nel cuore del Friuli-Venezia Giulia.

Evento di punta dell’estate 2023 per gli appassionati della musica blues, rock e metal; unico nella scena musicale blues europea, tanto che dal 2010 è incluso nell’European Blues Union, l’associazione che racchiude le più importanti kermesse blues europee.

Un festival che cresce in prestigio

Anno dopo anno, il Pordenone Blues & Co. Festival ospita artisti acclamati in tutto il mondo, accoglie lo spettacolo d’autore e sperimenta nuovi modi di reinventarsi, anche in base alle esigenze del pubblico; per questo motivo, arricchisce la cultura del territorio e ha una grande valenza anche in termini di affluenza turistica, nel periodo a cavallo tra giugno e luglio, con il 60% di pubblico proveniente da fuori regioni e oltre 1000 biglietti venduti all’estero nel 2022.

Pordenone Blues & Co. Festival crea dunque opportunità per il cosiddetto “turismo del festival”, generando le circostanze adatte per un indimenticabile soggiorno in una città tra le più belle e caratteristiche del Nord Italia, aperta a scenari sempre nuovi.

Un calendario ricchissimo e variegato

Il calendario fitto di concerti presenta una line-up per tutti i gusti che abbraccia un pubblico variegato, appassionati di musica proveniente da ogni parte del mondo.

Si parte ufficialmente venerdì 30 giugno, per un’inaugurazione strepitosa: a Pordenone suoneranno i Deep Purple, occasione unica per vivere e ascoltare live le leggende del rock. Ad aprire il concerto saranno i Superdownhome, duo legato alle tradizioni del blues rurale, ma proiettato anche verso spazi personali contaminati da rock’n’roll, country, folk e punk.

Sabato 1° luglio è la volta dei The Cult, gruppo musicale rock inglese che avrà come special guests The Damn Truth.

Spazio al punk e al rock

Per domenica 2 luglio è previsto il “punk day” con The Stranglers, i Buzzcocks e i Ruts DC, live nella loro unica data in Italia: tre gruppi che hanno fatto la storia del punk rock classico, quello vero nato alla fine degli anni ’70, che ha influenzato generazioni di musicisti e appassionati.

Martedì 4 luglio sarà una serata a tutto rock, con l’unica data italiana degli impetuosi ed energici Airbourne, preceduti sul palco dal sorprendente rock ‘n roll dei Royal Republic.

Una chiusura nel nome del Blues

Ultimo appuntamento live (a ingresso gratuito) giovedì 5 luglio, al Chiostro della Biblioteca (Piazzale XX Settembre, 11) è in compagnia di una grande serata con l’icona vivente del blues britannico, per un evento a ingresso gratuito: Norman Beaker, uno dei soli otto artisti inglesi ad essere stato incluso nella Blues Hall of Fame come “Legendary Blues Artist from England”.

Il festival in Europa

Il Pordenone Blues & Co. Festival vanta la reputazione di boutique festival tra i più i rinomati d’Europa. Basti pensare che lo scorso anno è stato candidato agli European Festival Awards 2022, invitato alla “The International Live Music Conference (ILMC)” di Londra ed è stato ospite per la seconda volta dell’International Festival Forum (IFF) di Londra, evento considerato tra i più importanti nel business dei festival internazionali, dove è stato preso a esempio. L’IFF vede riunirsi i principali acquirenti e venditori del settore musicale, che partecipano a una schedule fitta di incontri.

Una formula vincente

La formula vincente del Pordenone Blues & Co. Festival è quello di ottenere sempre, di anno in anno, grandi consensi dal pubblico, dagli appassionati di musica, dagli esperti di settore, addetti ai lavori.

Inoltre il Pordenone Blues & Co. Festival negli anni ha saputo raggiungere un pubblico social sempre più ampio, incuriosendo dunque gli appassionati di musica anche da remoto. Lo scorso anno, infatti, ha collezionato record anche sui propri profili social, grazie ai contenuti streaming che raccontano il suo valore artistico e che hanno riscosso un chiaro, evidente apprezzamento.

I numeri del festival

Gli insights della scorsa edizione, che forniscono informazioni sulla performance del boutique festival prima, durante e dopo i giorni di musica live, hanno evidenziato che il Pordenone Blues & Co. Festival è stato seguito da 1.680.000 persone, di cui 1.320.000 su Facebook e 360.000 su Instagram; ha raggiunto 5.000.000 impressions totali e 224.000 interazioni.

La rassegna musicale dunque dà sempre prova di essere una realtà iconica, non solo a livello nazionale ma internazionale, offline e online, in streaming e in presenza. Anno dopo anno, ha collezionato soddisfazioni su tutti i fronti e ora si appresta finalmente a vivere la fase più calda ed emozionante, quella della dimensione live.

LA LINE-UP COMPLETA

Pordenone Blues Festival

Venerdì 30 giugno: Deep Purple + Superdownhome c/o Parco San Valentino (evento a pagamento: prato € 60,00 + d.p – pit € 75,00 + d.p )

Sabato 1° luglio: The Cult + The Damn Truth c/o Parco San Valentino (evento a pagamento: € 40,00 + d.p.)

Domenica 2 luglio: The Stranglers + Buzzcocks + Ruts DC c/o Parco San Valentino (evento a pagamento: € 30,00 + d.p.)

Martedì 4 luglio: Airbourne + Royal Republic c/o Parco San Valentino (evento a pagamento: € 35,00 + d.p.);

Mercoledì 5 luglio: Norman Beaker  c/o Chiostro Biblioteca Pordenone- P.zza XX Settembre, 11 (ingresso gratuito)

I biglietti sono disponibili su TicketOne.

GLI APPUNTAMENTI COLLATERALI

Durante la settimana del blues, dal 25 giugno al 6 luglio, Pordenone si animerà di musicisti, artisti provenienti da tutto il mondo. Non mancheranno i foodies, wine & beer lover, appassionati della cucina e della buona musica, per ascoltare l’anima della terra nei suoi prodotti tipici e chiacchierare sorseggiando “vini musicali”.

Ecco alcune proposte della città in festival:

CINEMA SOTTO LE STELLE | Lunedì 3 luglio (Ingresso gratuito)

in collaborazione con Cinemazero

Inizio proiezione: h 21:30

Un classico intramontabile del cinema, trampolino di lancio per la carriera di John Belushi, e una colonna sonora incredibile curata dal compositore e attore Stephen Bishop, che utilizza l’r’n’b come simbolo sonoro della nuova epoca e che vede anche un gruppo r’n’b inventato, Otis Day coi suoi Knights, uno dei cui membri è Robert Cray, simbolo della nuova musica dirompente dell’epoca.

Vero e proprio motivo conduttore è il brano di quel 1962 nel quale è ambientata la storia, Louie Louie dei Kingsmen, che, col suo ritmo irresistibile e ossessivo, incarna alla perfezione la nuova era della musica. Da notare la precisione filologica: tutti i brani sono effettivamente tipici per quel novembre 1962. Versione restaurata in 4k.

BLUES ON THE ROADS

Giovedì 6 luglio, dalle ore 18 alle 23:30, ritorna l’attesissima serata che vedrà coinvolte le attività commerciali, che resteranno aperte per l’occasione insieme a tutti i locali pubblici di Pordenone.

Il centro della città si trasforma in una sorta di “French Quarter” di New Orleans: musica live con 26 concerti, dj set, spettacoli dal vivo e tante sorprese.

OSTERIE & BAR DEL BLUES

Per tutta la settimana, i bar e i ristoranti della città, facilmente identificabili dalle bandiere del Festival esposte all’esterno, diverranno “Bar Blues” e “Osterie Blues”, proponendo una ricca degustazione di specialità friulane.

BLUES BUSKERS

Nei giorni del Festival, decine di “musicisti di strada” provenienti da tutta Italia e non solo si esibiranno gratuitamente, allietando le piazze e la popolazione.

QUESTO è il sito ufficiale della rassegna, al quale vi rimandiamo per ulteriori informazioni.
Chiara Rita Persico
Classe ’83, nerd orgogliosa e convinta, sono laureata con lode in ingegneria dei sogni rumorosi ed eccessivi, ma con specializzazione in realismologia e contatto col suolo. Scrivo di spettacolo da sempre, in italiano e in inglese, e da sempre cerco di capirne un po’ di più della vita e i suoi arzigogoli guardandola attraverso il prisma delle creazioni artistiche di chi ha uno straordinario talento nel raccontarla con sincerità, poesia e autentica passione.

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