La Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, arriva il 2 luglio in Piazza della Libertà a Bagnacavallo (Ravenna) con un’inedita sfida in musica tra Extraliscio e Bandabardò.
L’appuntamento comincia alle 21.00 con il monologo ironico e passionale di Roberto Mercadini. Affabulatore, autore, attore, scrittore, divulgatore, “poeta parlante” con oltre 170 mila iscritti sul proprio canale Youtube. L’intervento è impreziosito dal contributo cinefotografico Waiting Room (2023, 5′) del fotografo documentarista Theo Volpatti.
La seconda parte della serata vedrà sfidarsi Bandabardò e Extraliscio con Davide Toffolo, nell’originale format inventato da Elisabetta Sgarbi che mette a confronto due band libere di superare i confini e pronte a contendersi lo scettro di unicità.
Bandabardò, che festeggia 30 anni di carriera, porta sul palco Se mi rilasso collasso – Un libro suonato, un’opera a tutto tondo che si divide tra un libro e un concerto pensati per raccontare trent’anni di canzoni di una delle più longeve band del panorama musicale nazionale. Sul palco Finaz, Nuto, Bachi e Orla.
Gli Extraliscio, guidati dalla follia polistrumentale di Mirco Mariani, si incontrano ancora una volta con Davide Toffolo. Il loro tour Romantic Robot, dal nome dell’ultimo disco di inediti, deraglia su nuovi percorsi imprevedibili tra pop d’avanguardia e techno liscio.
Abbiamo raggiunto telefonicamente Mirco Mariani degli Extraliscio e Finaz della Bandabardò per un’intervista doppia semiseria sulla “sfida” in programma domenica.
Extraliscio e Bandabardò: due band diverse ma uguali negli ideali di fondo, ovvero far divertire la gente, rompendo le barriere tra i generi. Quali sono i vostri punti di contatto?
Mirco: «Un punto di contatto sicuramente è dato dal fatto che quando ero giovane e avevo fondato un gruppo che si chiamava Mazapegul, uno dei riferimenti era proprio la Bandabardò, insieme ai Mau Mau. Quindi sono partito in maniera piccola, magari campagnola, facendo una musica che era vicina a quella della Bandabardò.
Ora se vogliamo mi sono allontanato, pur rimanendo vicino. Il folk e la musica tradizionale sono la base della musica degli Extraliscio, ma il futuro sarà molto proiettato verso la sperimentazione e contaminazioni estreme, in quello che abbiamo definito techno liscio».
Finaz: «Per quanto conosco loro, ma soprattutto per come conosco noi, ci accomuna l’avere un atteggiamento a tutto tondo. Il modo di stare sul palco, la reverenza nei confronti del pubblico ed il costruire il concerto “insieme” alle persone che sono sotto il palco.
Al di là degli stili ci accomuna un amore per la musica a 360°. L’abbattimento degli stili non è una cosa che fai con un fine commerciale, ma è dovuto dal fatto che ami talmente tanti generi musicali e anche perchè le band sono formate da gente che ascolta musica differente. Ad esempio il nostro bassista viene dal funky, io dal mondo classico jazz, oppure il batterista che è la reincarnazione di Bonzo Bonham».
A cosa assisteremo domenica? Saranno due live distinti o ci sarà spazio per collaborazioni e contaminazioni reciproche?
Mirco: «No no no, sarà un ring. Non ci si parla, non ci si saluta, ci si mena più forte che si può e basta. È una sfida e deve venire fuori un vincitore.
L’abbiamo fatto tempo fa, sempre per La Milanesiana, ed eravamo noi contro i Tre Allegri Ragazzi Morti. Ci siamo divertiti tantissimo, perchè abbiamo fatto finta di prenderla seriamente, quindi giocando ci divertivamo. Anche sulle facce dei musicisti vedevo che sentivano la sfida, già dal momento in cui bisognava piazzare gli strumenti sul palco. Poi abbiamo vinto e ci siamo presi Davide Toffolo (ride, ndr).
Vorrei fare la stessa cosa anche con la Bandabardò. Visto che tanto non ci conosciamo di persona, io non parlerei con nessuno finchè non suoniamo, e poi dopo magari ci andiamo ad ubriacare insieme. Però l’idea di essere su un ring in qualche maniera dobbiamo viverla anche noi».
Finaz: «Sai che ancora non mi hanno detto nulla? Io so solo che ci sono anche loro e quanto dobbiamo suonare. Ma è bello così. Secondo me conoscendoci reciprocamente scatterà qualcosa sicuramente, ma è anche giusto non spoilerare.
Comunque se Mirco dice che non ci vorrà parlare per tutto il giorno, vorrà dire che, siccome vinceremo noi, per senso di superiorità non gli parleremo dopo il concerto».
La sfida metterà in palio lo scettro dell’unicità. Vi sentite pronti? Quale messaggio volete mandare ai vostri “avversari”?
Mirco: «Devono stare molto attenti, perchè abbiam preparato delle soluzioni techno che fanno l’occhiolino ad atmosfere punkeggianti. Abbiamo creato una soluzione molto complessa ed articolata perchè dobbiamo chiudere tutte le porte. Non vogliamo lasciare nessuna porta di nessun genere aperta per i nostri avversari, vogliamo prendere tutto noi: dal reggae jamaicano, alla techno berlinese, al funky. Loro dovranno accontentarsi di quel poco che hanno e portare a casa il risultato, ma sarà molto dura per loro.
Abbiamo preparato il catenaccio e abbiamo tutti i tipi di marcatura, a zona e a uomo. C’è anche un rinforzo in difesa, una specie di Sergio Brio al contrabbasso: un ragazzo altissimo che se allarga le braccia non passa nessuno. E nel caso servisse sono pronto a lucidare i miei vecchi scarpini con i tacchetti chiodati.
Credo che abbiamo preparato la sfida nella maniera giusta, poi vedremo il risultato che uscirà dal palco».
Finaz: «Vinceremo sicuramente, perchè non possono competere, né musicalmente né culturalmente. Infatti anche il nostro libro, Se mi rilasso collasso – Un libro suonato, che stiamo presentando in questi concerti, è più bello del loro, e avrà venduto sicuramente di più. E siccome alcuni di noi sono laureati, mentre quelli degli Extraliscio sono degli ignorantoni, il nostro libro sicuramente è anche scritto meglio.
E comunque Mirco può anche suonare diversi strumenti, ma la chitarra la suono certamente meglio di lui».
Questa sfida resterà un “one shot” oppure potrebbe essere il primo passo per una futura collaborazione?
Mirco: «Questa serata è come una partita a carte: anche se giochi a carte con gli amici, quando perdi ti tira, e chiedi sempre una rivincita. Quindi sono aperto a tutto, e siamo già disposti a dare una rivincita alla Bandabardò.
A parte gli scherzi, l’esperienza Extraliscio è un contenitore di musica magica, perchè essendo fuori dai giochi siamo fuori moda e siamo fieri di esserlo. Di solito quando creiamo delle collaborazioni con altri musicisti poi nascono anche delle belle amicizie, quindi chissà, siccome ho iniziato inseguendo la loro musica, magari ora ci potremmo ritrovare a fare delle cose insieme. Sarebbe molto bello».
Finaz: «Queste sono i misteri e la bellezza del nostro mestiere.
In realtà ti do una chicca che loro sicuramente non ricordano, ma io ho già suonato con gli Extraliscio: a settembre 2016 al MEI ho vinto il premio per miglior chitarrista italiano di quell’anno, mentre loro si stavano presentando al pubblico proprio in quel periodo. In quell’occasione ho fatto la mia esibizione di una ventina di minuti e poi ho suonato anche un paio di brani con loro.
Quindi sono convinto che ci sarà l’occasione anche questa volta per fare qualcosa insieme a quei mentecatti degli Extraliscio (ride, ndr)».
L’appuntamento per la sfida in musica tra Extraliscio e Bandabardò
Domenica 2 luglio in Piazza della libertà a Bagnacavallo (RE), dalle ore 21.
Ingresso libero su prenotazione da effettuarsi tramite questo link.







































