Elio e le Storie Tese, il ritorno del Concertozzo è un trionfo per 10.000

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Dopo il concertozzo di “fine sfiga” dell’anno scorso a Bergamo, che aveva visto in scena una reunion attesa quattro lunghi anni, quest’anno “il ritorno del concertozzo” degli Elio e le Storie Tese lo affrontiamo con la certezza che il simpatico complessino è tornato in pianta stabile, visto anche l’annuncio del prossimo tour teatrale.

Sono ben 10.000 i fan che riempiono completamente la splendida Piazza dei Martiri di Carpi, per un concerto che ha fatto registrare il tutto esaurito già da diversi mesi (trovate le foto e la scaletta del live in fondo all’articolo).
Anche quest’anno, grazie agli Elii e al Trio Medusa, il concertozzo avrà un fine benefico: parte del ricavato dei biglietti venduti, infatti, verrà devoluto a Cesvi per sostenere Case del Sorriso, un programma dedicato a bambini e giovani donne in situazione di emarginazione e disagio, finalizzato alla promozione e realizzazione dei loro diritti fondamentali.

Il live

Alle nove in punto sale sul palco l’ormai classica (da qualche anno a questa parte) formazione degli Elio e le Storie Tese, con Christian Mayer alla batteria, Faso al basso, Vittorio Cosma (alias Carmelo) e Jantoman alle tastiere, Paola Folli alla voce, Cesareo alla chitarra, e ovviamente Elio al bel canto all’italiana. Mangoni, come sempre, è artista a sé.

La scaletta ricalca quella dello scorso anno, con qualche differenza sostanziale, per la gioia dei fan storici della band. Gimmi I. e Storia di un bellimbusto fanno la loro ricomparsa dopo una decina d’anni, Urna addirittura dopo quasi 20, mentre per Amore amorissimo si è trattata della prima esecuzione dal vivo in assoluto.
Per il resto i grandi classici ci sono tutti, dall’apertura con John Holmes alla chiusura con Tapparella, passando per Servi della gleba, le canzoni sanremesi come La terra dei cachi e La canzone mononota, e l’ormai immancabile momento dance che vede Mangoni protagonista incontrastato di ballo sulle note di Discomusic e Born to be Abramo.

Le curiosità sono ovviamente riguardanti quelle piccole improvvisazioni che cambiano di tour in tour: quest’anno, come “ascolto forzato” de Il vitello dai piedi di balsa troviamo il ritorno di Brividi, dopo il grande successo dello scorso anno, ma a fargli compagnia arriva anche una scatenata versione di Mon Amour di Annalisa, col solito Mangoni che imperversa per il palco.
Grande successo anche per la cover “leggermente” modificata di We Are the Champions, con la quale Carmelo ci ribadisce ancora una volta cos’è che gli piace.

Non solo musica: l’intervallo dedicato all’autismo

Come l’anno scorso, anche in questo concertozzo gli Elio e le Storie Tese hanno voluto dare spazio, a metà concerto, a Nico Acampora e ai suoi ragazzi di PizzAut, che in questo anno si sono resi protagonisti di grandi traguardi: la pizzeria ha raddoppiato, aprendo una seconda sede a Monza, inaugurata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
L’impegno, la passione e l’amore che Nico mette nel portare avanti questo progetto è invidiabile ed encomiabile, ed è tutto farina del suo sacco (è proprio il caso di dirlo), dato che l’attività non riceve nessun tipo di finanziamento pubblico.
Insieme a Nico sul palco ci sono alcuni ragazzi della pizzeria, che grazie a questo lavoro trovano sicurezza e una stabilità che altrimenti farebbero fatica ad avere e che sicuramente li aiuta a sentirsi più autonomi.
Arrivano quindi l’accorato appello di Dante, figlio tredicenne di Elio, che si rivolge alle istituzioni e chiede che nelle scuole arrivino insegnanti di sostegno formati sull’autismo, per poter aiutare al meglio chi si trova in questa condizione (1 nato ogni 76 ha disturbi dello spettro autistico, non si tratta di una cosa poi così rara).
Chiude l’intervento Andrea, che regala al pubblico un’intensa versione di Hallelujah di Leonard Cohen, suonata col violino.

Sulla falsariga di PizzAut viene presentata al pubblico di Carpi anche Tortellante, realtà modenese che fa lavorare ragazzi autistici e che, come suggerisce il nome, prepara degli ottimi tortellini, con uno staff che cura la crescita e lo sviluppo dei ragazzi, il tutto con la supervisione dello chef stellato Luca Bottura.

Il ritorno (ancora una volta) di Rocco Tanica

Al momento dei bis (ma ormai si potrebbe quasi dire che non è più una sorpresa) sale sul palco Rocco Tanica, accolto dall’ovazione del pubblico.
Viene eseguita Plafone, in una versione solamente strumentale (questa sì, che è una sorpresa), che ci fa ricordare, qualora ce ne fosse bisogno, l’incredibile spessore artistico di questa band, in un pezzo che non ha nulla da invidiare al prog di PFM ed Area.
Seguono, sempre con Rocco, Ùnanimi, il debutto live, come detto, di Amore amorissimo e Shpalman. Ma ovviamente il gran finale è con l’immancabile Tapparella e quel “forza panino!” urlato dai 10.000 di Carpi.
Ma c’è una sorpresa: una nuova versione di Alfieri, solo strumentale, viene suonata dalla band… fin quando non mollano gli strumenti per andare a prendere l’applauso del pubblico mentre la base continua ad andare, svelando così il “trucco”: la canzone era in playback e il complessino stava fingendo di suonare.
Questo sarebbe dovuto essere anche il finale di concerto dello scorso anno, ma l’irruzione sul palco del Trio Medusa ha fatto sì che la gag non riuscisse a pieno.

Questa volta possiamo già dire che si tratta di un arrivederci, o di un Arrivedòrci, se vogliamo dirla con le parole del complessino.
Da ottobre, infatti, partirà Mi resta solo un dente e cerco di riavvitarlo, il nuovo tour teatrale che vedrà gli Elio e le Storie Tese live in tutta Italia. Trovate le date qui.

Le foto del concerto, a cura di Silvia Saponaro
La scaletta del ritorno del Concertozzo di Elio e le Storie Tese

1. John Holmes
2. Cassonetto differenziato per il frutto del peccato
3. Servi della gleba
4. Gimmi I.
5. Il vitello dai piedi di balsa
6. Urna
7. T.V.U.M.D.B.
8. Gargaroz
9. El pube
10. Discomusic
11. Born to be Abramo

Intervallo con PizzAut e Tortellante

12. Essere donna oggi
13. Storia di un bellimbusto
14. La terra dei cachi
15. La canzone mononota
16. Uomini col borsello
17. Parco Sempione
18. Supergiovane

19. Plafone
20. Ùnanimi
21. Amore amorissimo
22. Shpalman

23. Tapparella
24. Alfieri (instrumental)

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