San Siro, 20 anni fa iniziava la prima tripletta di Vasco Rossi

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San Siro

Vasco Rossi e San Siro, un binomio imprescindibile. Eppure, quando il 4 luglio 2003, esattamente 20 anni fa, il Blasco salì sul palco allestito per lui al Meazza, erano ben sette anni che non si esibiva nello stadio di Milano.

A San Siro Vasco aveva suonato per la prima volta nel 1990 e cinque anni dopo aveva “segnato” la prima doppietta. In quel 2003 decise quindi di calare il tris e solo la burocrazia gli impedì il poker.

Inizialmente le date annunciate furono due, quelle del 4 e del 5 luglio. Poi arrivò la terza data, messa in calendario l’8 luglio. Il giorno dopo doveva esserci anche la quarta, ma dal Comune non arrivò mai il via libera, anche a causa delle proteste di alcuni residenti del quartiere, stanchi di subire i disagi provocati dai concerti.

Vasco preparò le tre serate con una doppia data zero, il 25 e 26 giugno a Fabriano. La prima sera cantò anche La fine del millennio, poi esclusa dalla scaletta. Per gli show milanesi chiamò tre artisti importanti ad esibirsi prima di lui: gli Articolo 31 il 4 luglio, Irene Grandi il 5 luglio e Anouk l’8 luglio.

Il palco, disegnato dall’agenzia Giò Forma, viene ancora oggi ricordato come uno dei più belli di sempre. Così come la scaletta, infarcita di grandi classici e ripescaggi doc. Due le prime volte: Se è vero no, pezzo uscito nel 1993 e fino ad allora mai suonato dal vivo, e Rock’n’roll show, canzone allora inedita, che sarebbe poi finita nell’album Buoni o cattivi dell’anno dopo. Per l’occasione Vasco decise anche di riproporre Generale, cover di Francesco De Gregori con la quale aveva aperto i due concerti di Rock sotto l’assedio del 1995. I tre concerti del 2003 vengono ricordati anche per essere stati gli ultimi con Vita spericolata intera, compresa quindi la coda finale dopo lo stacco di batteria.

Restano infine da ricordare le polemiche per la maglietta indossata da Vasco, con il disegno di una foglia di marijuana e la scritta “Legalize”. Qualche politico, ovviamente, non perse l’occasione per attaccare Vasco. Tra i fan, invece, la maglietta andò a ruba.

La scaletta dei tre concerti:

Credi davvero
Asilo “Republic”
Ti prendo e ti porto via
Splendida giornata
Se è vero o no
Vivere
Ogni volta
Fegato, fegato spappolato
Rewind
Io no…
…Stupendo
Rock ‘n’ roll show
Non appari mai
Stupido hotel
Interludio
Toffee
Gabri
Una canzone per te
Sally
C’è chi dice no
Mi si escludeva
Gli spari sopra
Delusa
Siamo soli
Generale
Liberi… liberi
Bollicine
Siamo solo noi
Vita spericolata
Albachiara

Vita spericolata:

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Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran, iniziata nel 2000 e che prosegue tuttora. Per 15 anni ho collaborato anche con il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 e fino alla sua chiusura ho curato il blog Atuttovasco.

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