Zucchero live a Trieste: due ore e mezza di musica nella Bellezza

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zucchero

A quasi un mese da Diavolo in R.E., i due concerti-evento alla RCF Arena di Reggio Emilia, Zucchero torna in Italia, e per la precisione a Trieste, col suo World Wild Tour.

Un palco ridotto all’essenziale (nessun fondale, niente elementi di contorno, un solo schermo) per lasciare il maggior risalto possibile ad una scenografia naturale con pochi eguali, ovvero i fantastici palazzi di Piazza Unità d’Italia, di fronte al mare e al Molo Audace.

E quasi a voler “chiamare” via mare Venezia, laggiù, oltre il golfo, il concerto inizia con la proiezione del video di Amore adesso, suonata da Zucchero in tempo di Covid in una Piazza San Marco deserta.

È ora di iniziare con la musica dal vivo, ed è Oma Jali, corista camerunense, ad introdurre il live eseguendo Oh, Doctor Jesus, brano di Ella Fitzgerald e Louis Armstrong, come una sorta di preghiera e di invocazione per quello Spirito nel buio che va ad aprire le danze.

Sul palco con Zucchero, oltre alla già citata Oma Jali, ci sono Polo Jones (basso e direzione musicale), Kat Dyson (chitarre e cori), Peter Vettese (hammond, piano e sintetizzatori), Mario Schilirò (chitarre), Adriano Molinari (batteria), Nicola Peruch (tastiere), Monica Mz Carter (batteria e percussioni), James Thompson (fiati e cori), Lazaro Amauri Oviedo Dilout (fiati), Carlos Minoso (fiati).

Il live

La scaletta ricalca a grandi linee quella degli ultimi appuntamenti, con oltre due ore e mezza di musica.
Dopo la gradita sorpresa di Reggio Emilia, ritorna sul palco Irene Fornaciari, per duettare insieme al padre sulle note di Cose che già sai. Un’interpretazione intensa, inoltre quel legame di sangue dà ancora più forza alle parole della canzone, regalando al pubblico momenti emozionanti.

Una novità è anche il ritorno in scaletta di The Scientist, brano dei Coldplay inserito nell’album Discover. Un modo per omaggiare la band inglese, dopo che Chris Martin e soci avevano invitato Sugar a cantare sul palco di San Siro insieme a loro la scorsa settimana.

Piccola nota di colore: rispetto ai “soliti” concerti di Zucchero, il pubblico è rimasto seduto per quasi metà concerto, senza alzarsi nemmeno su Partigiano reggiano, quasi a dare l’impressione di essere una platea un po’ fredda.
Poi, con Vedo nero e Baila, la metamorfosi: c’è stata la corsa al palco, con la security che ha faticato, e non poco, per far tornare la gente al proprio posto.
Solo l’intervento di Zucchero («Ho voluto fare io i concerti con i posti a sedere, così sulle ballate si può stare comodi e godersi le canzoni, mentre sui pezzi veloci ci si può alzare e ballare, ma rimanendo sul posto per non disturbare gli altri. Altrimenti avrei fatto posti in piedi») ha permesso il ritorno alla normalità.

Tornata la calma arrivano Let It Shine, con la dedica alla Romagna (“ho visto la mia terra come un mare andare all’inferno” invece di “ho visto il Mississippi”), Diamante, e il gran finale con X colpa di chi? e Diavolo in me.

Ma c’è tempo anche per un paio di bis: si parte con Chocabeck e poi, dopo due ore e mezza, quando scocca la mezzanotte, sulle note di Hey Man, Zucchero e la band salutano il pubblico di Piazza Unità d’Italia, tutto in piedi per la meritata standing ovation.

I prossimi appuntamenti

Stasera si replica a Trieste, poi Zucchero ripartirà per l’Europa, facendo di nuovo ritorno in Italia a fine mese, con sei appuntamenti al sud.
Ecco le date:

5 luglio – Trieste, Piazza Unità d’Italia
24 luglio – Caserta, Cortile della Reggia
25 luglio – Caserta, Cortile della Reggia
27 luglio – Agrigento, Valle dei Templi
28 luglio – Siracusa, Teatro Greco
29 luglio – Siracusa, Teatro Greco
30 luglio – Siracusa, Teatro Greco

I biglietti sono disponibili su TicketOne e nei circuiti di vendita e prevendita abituali.

La scaletta del concerto di Zucchero a Trieste

1. Oh, Doctor Jesus (Oma Jali on vocals)
2. Spirito nel buio
3. Soul Mama
4. Sarebbe questo il mondo
5. La canzone che se ne va
6. Quale senso abbiamo noi
7. Partigiano reggiano
8. L’urlo
9. Ci si arrende
10. Cose che già sai (con Irene Fornaciari)
11. Pene
12. Facile
13. Vedo nero
14. Baila (Sexy Thing)
15. Il volo
16. Dune mosse
17. Un soffio caldo
18. The Scientist
19. Miserere
20. Stayin’ Alive (band only)
21. Nutbush City Limits (band only, con Irene Fornaciari)
22. Honky Tonk Train Blues
23. Let It Shine
24. Diamante
25. X colpa di chi?
26. Diavolo in me

27. Chocabeck

28. Hey Man

Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

1 COMMENTO

  1. Un grande sbaglio nell concetto di organizzzazione. Ad un concerto di Zucchero si va … per ballare, cantare, divertirsi in piedi. Non c era un posto previsto. Peccato, poteva essere un concerto da riccordo. Cosi e diventato un concerto…mai piu Zucchero live….La musica me la godero con il band cover, DJ…youtube…gratis. Suggerisco a Zucchero di organizzare i prossimi concerti nei teatri, cosi almeno sai cosa ti aspetta…

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