Rido perché ti amo
di Paolo Ruffini
con Nicola Nocella, Paolo Ruffini, Daphne Scoccia, Barbara Venturato, Claudio Gregori
Due bambini si giurano amore eterno, matrimonio e pasticcini. Da grandi, lui (Nocella) chef mastro pasticcere, lei (Venturato) chiamata a fare le coreografie per l’Opera di Parigi, entrano in crisi alle soglie del matrimonio. Amici e conoscenti che hanno seguito la loro storia fin da bambini si muovono in una piazza ideale con vari ruoli (il cartolaio che tempera matite e sentenze sulla vita, la signora che guarda il cielo dall’alto ma scende a vederlo dal basso, la tatuatrice in apparenza selvatica, il noleggiatore di videocassette sentimentalissimo) come un cartone animato, un mulinobianco, o un villaggio di Puffi o di Hobbit, in un incrociarsi continuo di frasi da cioccolatini e da calendari di Frate Indovino. Il regista ambiva alla rappresentazione dell’amore tra gli adulti come se fossero ancora bambini, forse ha esagerato coi dolci.







































