Come pecore in mezzo ai lupi

La dura vita dell'infiltrata

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Come pecore in mezzo ai lupi
di Lyda Patitucci
con Isabella Ragonese, Andrea Arcangeli, Clara Ponsot, Tommaso Ragno, Carolina Michelangeli

Come pecore in mezzo ai lupi Gesù, nel Vangelo di Matteo, mandava gli apostoli tra i pagani. Infiltrati, quindi, perché qui la storia prevede che una signora tosta di nome Vera (Ragonese) procuri auto e armi a slavi molto feroci e quando sta per chiuderli in trappola (è una poliziotta infiltrata) si trova tra i piedi il fratello, criminale da strapazzo, con moglie tossica e a rischio di perdere l’affidamento della figlia. Nota religiosa: il più crudele dei criminali slavi (“gente da genocidi”, li definisce un rapinatore nostrano sotto litio) prega, benedice e cita l’Ecclesiaste. La poliziotta gli piace perché, come scopriremo, suo padre dirige una setta ed è cresciuta a colpi di sacre scritture.  È un’opera prima sotto l’egida di Groenlandia e Matteo Rovere, quindi cinema di genere senza scuse: la regista ha la mano ferma (ha diretto le seconde unità di Veloce come il vento e II primo re) ma in qualche particolare gli ingranaggi della sceneggiatura non collimano e alla fine il mix è una storia criminale all’italiana con melodramma di contorno.

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