È terminato il lungo tour negli stadi di Tiziano Ferro, un evento atteso e celebrato dai suoi fan con entusiasmo e partecipazione. Il cantautore è tornato sulle scene dopo sei anni di assenza, e il suo ritorno è stato accolto più da 570mila spettatori in tutta Italia.
Prima dell’inizio del tour, al cantante è stata diagnosticato un nodulo alle corde vocali. Un duro colpo per Tiziano, che ha scelto di tenersi la notizia per se fino alla fine dei live, contro il parere dei medici.
«Ora posso dirvi la verità. Poco prima di iniziare il tour mi è stato diagnosticato un nodulo a una corda vocale – ha scritto il cantante sui social -. Dovrò subire un intervento, ci sarà tanto da recuperare… ma non importa. L’unica cosa che ho bisogno di dire, e che ci tengo voi sappiate, è che io su quel palco ci sarei morto piuttosto che mollare e non dare il massimo in ogni singola città» ha aggiunto.
La sua determinazione è stata così intensa che ha deciso di non mollare e affrontare ogni concerto dando il massimo, nonostante il terrore costante che la sua voce potesse cedere durante le performance.
Il sostegno, l’amore e l’energia del pubblico hanno rappresentato la medicina migliore per l’artista, un elisir capace di superare ogni ostacolo e di dare voce alle sue emozioni più profonde. «Loro (i dottori, ndr) però non sapevano una cosa che io invece avevo già ben chiara in testa. Ovvero che ogni sera, su quel palco, avrei ricevuto la cura più potente al mondo. Perché c’eravate voi. Quindi grazie. Vi voglio bene». Queste le parole dell’artista per i suoi fan, che, nonostante la possibilità di richiedere il rimborso dei biglietti acquistati prima della pandemia, hanno preferito tenerli e aspettare ben tre anni per assistere ai concerti.
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