Daniele Silvestri a Gradisca d’Isonzo con “Estate X”: racconto e scaletta

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daniele silvestri gradisca d'isonzo
Foto: Angelo Salvin

Da pochi giorni ha annunciato 30 concerti speciali a Roma nel 2024 per festeggiare 30 anni di carriera, ma in questa estate 2023 sono ancora tanti gli appuntamenti per ascoltare Daniele Silvestri dal vivo, e ieri sera il tour Estate X ha fatto tappa in Friuli, a Gradisca d’Isonzo.
All’ombra delle mura del Castello, il giardino accoglie palco e spettatori come in una sorta di angolo segreto, nascosto dal resto della città. Un posto dove ascoltare l’ottima musica del Festival Onde Mediterranee (stasera l’ultimo ospite sarà Niccolò Fabi, in una sorta di passaggio di testimone tra amici romani).

La band che accompagna Daniele Silvetri è la stessa del tour invernale nei teatri. Sul palco troviamo Piero Monterisi alla batteria, Gabriele Lazzarotti al basso, Daniele Fiaschi alle chitarre, Gianluca Misiti alle tastiere, Duilio Galioto a tastiere e cori, Marco Santoro a fagotto, tromba e cori, Jose Ramon Caraballo a percussioni, tromba e cori.

Il concerto

Mentre dalle casse arriva (registrata) Intro X, brano che apre Disco X, l’ultimo album di inediti del cantautore romano, il fumo avvolge il palco e il riff di batteria di Piero Monterisi apre le danze, introducendo Argentovivo.
Il live si differenzia molto da quello nei teatri degli scorsi mesi, sia per la scelta dei brani in scaletta, sia perchè stavolta le “chiacchiere” tra un brano e l’altro o i veri e propri “pezzi di teatro” a cui abbiamo assistito nell’ultimo giro di concerti sono ridotti al lumicino e lo spazio è lasciato praticamente tutto alle canzoni.

D’altronde non c’è bisogno di spendere troppe parole, perchè le canzoni scelte parlano già da sole, senza bisogno di grandi spiegazioni o introduzioni: Manifesto, Marzo 3039 («scritta 25 anni fa, forse anche di più, ma in realtà proiettata in un futuro lontano, anche piuttosto oscuro»), L’uomo col megafono.
Tre brani che mettono bene in chiaro la posizione di un artista che delle sue idee (fortunatamente) non ha mai fatto mistero. E tra la guerra in Ucraina e il cambiamento climatico in atto, proprio un brano come Marzo 3039 non suona poi più così tanto distopico e post-apocalittico come quando era stato scritto. Un monito che ci deve far pensare.

Sono diversi i brani estratti da Disco X che vengono presentati per la prima volta live al pubblico, come L’uomo allo specchio, While the Children Play, (dedicata ad Emergency, e che purtroppo Silvestri non ha fatto in tempo a far ascoltare a Gino Strada prima della sua morte), e Colpa del fonico, che chiude la prima parte del concerto.

La famiglia Regeni sul palco

Un momento particolarmente emozionante è stato quando sono saliti sul palco Paola e Claudio Regeni, genitori di Giulio.
Da anni legati a Daniele Silvestri da un’amicizia vera e sincera, sia per l’uomo che è, sia perchè il figlio era suo fan, dal palco si è alzata, ancora una volta, la richiesta di verità su quanto accaduto a Giulio in Egitto ormai 7 anni e mezzo fa.
Dopo la grazia concessa a Patrick Zaki e il suo rientro in Italia, speriamo che arrivi presto il momento in cui si faccia chiarezza, una volta per tutte, su un altro mistero che lega a doppio filo Italia ed Egitto.

daniele silvestri gradisca d'isonzo
Foto: Angelo Salvin

A loro, che non hanno scelto di stare sotto i riflettori e che ci si sono trovati loro malgrado, e che continuano a tenere viva la memoria di Giulio e la richiesta, sacrosanta, di verità, Daniele dedica Il secondo da sinistra, suonata subito dopo L’appello, brano dedicato a Paolo Borsellino, in cui si mette nei panni del fratello Salvatore.

Perchè si sa, a un concerto di Daniele Silvestri non si va solo per ballare sulle note di Salirò, urlare il liberatorio “de li mortacci tua” di Testardo, o abbracciare la propria ragazza dedicandole Occhi da orientale o Le cose in comune.
Anche se le canzoni si conoscono, sono quelle e ovviamente non cambiano, sentirsi cantare in faccia brani come quelli di inizio concerto, oppure Precario è il mondo, Questo Paese o anche l’immancabile Cohiba, ci restituisce quella consapevolezza e quel senso di realtà che a volte ci sfugge, e ci aiuta a restare umani.
Perchè ogni tanto c’è bisogno di qualcuno che ci ricordi… che partecipazione, certo, è libertà. Ma è pure resistenza.

I prossimi appuntamenti live con Daniele Silvestri

1 agosto – Civitanova Marche (MC), Varco sul mare
3 agosto – Serra San Bruno (VV), Armione D’Arte
5 agosto – Gallipoli (LE), Parco Gondar
6 agosto – Francavilla al Mare (CH), Blubar Summer Festival
10 agosto – Civitavecchia (RM), Civitavecchia Summer Festival
12 agosto – Avellino, Avellino Summer Fest
15 agosto – Corigliano-Rossano (CS), Co.Ro. Music Fest
16 agosto – Zafferana Etnea (CT), Anfiteatro Falcone e Borsellino
17 agosto – Messina, Arena Capo Peloro
19 agosto – La Spezia, Piazza Europa
25 agosto – Livorno, Mascagni Festival
31 agosto – Reggio Emilia, La Festa
1 settembre – Prato, Settembre Prato è Spettacolo
4 settembre – Sant’Antonio Abate (NA), Mmiezz ‘e sounds beer fest

I biglietti sono già in vendita su Ticketone e in tutti i punti vendita abituali.

La scaletta del concerto di Daniele Silvestri a Gradisca d’Isonzo

Intro X
1. Argentovivo
2. Quali alibi
3. Scrupoli
4. Manifesto
5. Marzo 3039
6. L’uomo col megafono
7. L’uomo nello specchio
8. Pochi giorni
9. Ma che discorsi
10. Precario è il mondo
11. La mia casa
12. Banalità
13. Occhi da orientale
14. Le cose in comune
15. Tutta
16. Sempre di domenica
17. While the Children Play
18. Mi ricordi il mare / Monetine / L’amore non esiste
19. Questo paese
20. Tutti matti
21. L’appello
22. Il secondo da sinistra
23. Amore mio
24. Colpa del fonico

25. Salirò
26. Testardo
27. Cohiba

Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".

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