È uscito il 14 luglio KUNTA, l’EP d’esordio di Idda. Dopo il successo del singolo Bilenu, questa nuova produzione promette di mettere in risalto tutte le sfumature artistiche e creative dell’artista, che si conferma una voce poliedrica e completa nel panorama musicale contemporaneo.
Uno dei punti di forza della cantautrice siciliana è la sua abilità nel ricoprire diversi ruoli all’interno della sua musica. Oltre ad essere un’affermata cantante, si cimenta anche nella produzione dei suoi brani, dando vita a un sound unico e personale. Questo le permette di spaziare tra differenti stili musicali, offrendo al pubblico un’esperienza coinvolgente e ricca di emozioni.
Valeria Romeo in arte IDDA è una cantautrice e produttrice nata a Catania. Si avvicina alla musica Gospel e Soul all’età di undici anni e da quel momento incomincia ad intraprendere il suo percorso artistico. Crescendo si appassiona anche alla musica Pop, Folk e sperimentale. Inizia a produrre all’età di sedici anni sperimentando sempre più, arrivando così a mescolare elementi della musica Pop ad elementi della musica Folk Siciliana. La sua musica riflette il suo amore verso la sua Terra, la Sicilia, dandole un sound fresco ed originale, scrivendo i testi in italiano ed anche in dialetto siciliano.
Ci siamo fatti raccontare di più di questo suo primo lavoro.
Se dovessi descrivere in poche parole il tuo EP, quali parole useresti?
In poche parole definirei il mio EP come culturale, potente e fantastico fuori dal normale.
Quando è nato?
Ho cominciato a produrre e scrivere KUNTA all’inizio di quest’anno e tutto è iniziato perché ho ricordato la mia infanzia e gli elementi che l’hanno composta . Ho ricordato che quando ero piccola mia nonna mi raccontava sempre delle leggende antiche siciliane così ho studiato a fondo varie leggende della cultura sicula e ho deciso di scrivere questo EP che si ispira ad alcune leggende quasi dimenticate .
Si tratta di un album composito musicalmente e anche a livello di temi. Quanto è stato difficile tenere tutto insieme?
In realtà non è stato tanto difficile mettere tutto insieme però non nego che ho dovuto studiare molto soprattutto per la parte della produzione dei brani, ma anche per la scrittura in quanto mischio l’Italiano con il siciliano. Però devo dire che mi sono divertita molto a sperimentare .
Qual è il file rouge che lega i brani?
L’elemento che tiene tutti i brani collegati fra loro è il fatto che tutte e cinque le canzoni sono ispirate a delle leggende antiche siciliane .
A livello musicale, l’EP ha una produzione estremamente interessante: com’è stato lavorarci? Come hai costruito gli arrangiamenti?
A livello di produzione Kunta è stato davvero un esperimento da produrre in alcuni brani ho deciso di incorporare degli strumenti suonati dal vivo come ad esempio il marranzano e i tamburelli, i flauti ecc… però volevo dare a questi strumenti una nuova vita , una nuova era, quindi li ho mischiato ad un genere molto moderno come ad esempio il reggaeton, il Pop e la musica sperimentale .
Quali sono i piani per il futuro? Stai lavorando a qualcosa di nuovo?
I miei piani per il futuro sono dì continuare a produrre tanti altri brani e tanti altri progetti . KUNTA mi ha aiutata a crescere sia musicalmente che personalmente ,spero che tutte queste emozioni che ho provato mentre lavoravo a questo progetto le provino anche le persone che lo ascolteranno, spero di aiutare tanta più gente possibile con la mia musica soprattutto nel futuro







































