Coinvolgerà i diversi comuni dell’isola, con una “divagazione” alla vicina Capraia, la prossima, 27ª rassegna Elba Isola Musicale d’Europa. Dal 27 agosto al 10 settembre Portoferraio, Capoliveri, Rio, Marciana e Marciana Marina ospiteranno grandi solisti ed eccellenti proposte emergenti del panorama mondiale, con la conferma dell’esperienza dell’Elba Festival Orchestra, ideata con successo nel 2022 per offrire a tanti giovani musicisti, provenienti da diversi angoli d’Europa e anche da più lontano (da 10 Paesi differenti), di confrontarsi con solisti di fama mondiale.

Mario Brunello a Portoferraio – foto di Andrea Messana

Sei gli appuntamenti al Centro Culturale De Laugier di Portoferraio. Domenica 27 inaugurerà il festival il grande violinista lettone Gidon Kremer, che proporrà Haydn e Rachmaninov in esclusiva nazionale. Il 28 sarà la volta di Mônica Salmaso, considerata la più bella voce femminile di oggi della musica brasiliana, e il 31 del Quartetto Klimt con Strauss e, ampliato a sestetto, Mendelssohn-Bartholdy; un quartetto di solisti, guidato dalla violinista Liana Gourdjia, proporrà Rachmaninov e Brahms domenica 3 settembre; sei solisti, tra cui il pianista Noam Greenberg, eseguiranno l’8 musiche di George Enescu (compositore rumeno del secolo scorso) e Schumann. Grande chiusura domenica 10 settembre, con il compositore e direttore tedesco Günter Buchwald e il suo ensemble improCinema a dare nuova veste musicale a tre cortometraggi di Charlie Chaplin del 1916, tra cui il celebre Il Vagabondo.

Gidon Kremer – foto di Giedre Dirvanauskaite

La Chiesa del Santissimo Sacramento farà da cornice ai tre concerti dell’Elba Festival Orchestra, con Gourdjia nelle vesti di concertatrice. Il 4 settembre si inizia con Haydn (solista aggiunta Maria Grazia Amoruso, che suonerà un curiosissimo organo in legno, completamente meccanico, costruito seguendo gli stessi metodi artigianali degli antichi organari), Mercadante (con il flautista britannico Adam Walker) e Mozart. Il 5 si unirà all’Orchestra il violoncellista Mario Brunello, per eseguire Mieczysław Weinberg (compositore russo di origine ebraica deceduto nel 1996) e Dvořák. Il 7 prima assoluta del Concerto per chitarra e orchestra scritto per il chitarrista brasiliano Plínio Fernandes dal colombiano Arturo Cuéllar, poi toccherà al Nonetto II del 57enne finlandese Olli Mustonen e la Sinfonia n. 5 D. 485 di Schubert.

Ancora a Portoferraio, il 30 agosto alla Villa Romana delle Grotte, si esibirà il Signum Saxophone Quartet dell’elbano Jacopo Taddei su musiche di Haydn, Ginastera, Gershwin, Bernstein arrangiate appositamente, e il 9 settembre al museo napoleonico Villa di San Martino alle 11.30 l’irlandese Naomi Berrill presenterà le sue evocative Island Songs per violoncello e voce.

Signum Sax Quartet – foto di Anna Tena

Quattro i concerti fuori dal capoluogo dell’isola. Venerdì 1 settembre al Teatro Flamingo di Capoliveri, il duo violoncello-chitarra formato dai giovani talentuosi Erica Piccotti e Gian Marco Ciampa, presenterà musiche latine di Piazzolla, Albéniz, De Falla e Granados. Il 2 alla chiesa dei SS. Giacomo e Quirico di Rio vari solisti si avvicenderanno nell’esecuzione di partiture del ceco Bohuslav Martinů (1890/1959), dell’inglese Frank Bridge (1879/1941) e di Mozart. Il 6 alla Fortezza Pisana di Marciana ancora Mozart e Haydn proposte da I Fiati del Festival, tra cui Jukka Hariju al corno e David Garnés Poved al fagotto. Il 9 spazio al jazz con il quartetto del trombettista Fabrizio Bosso a Marciana Marina, in piazza Vittorio Emanuele.

Infine il festival offrirà un’inedita “gita fuori porta” all’Isola di Capraia martedì 29 agosto in collaborazione con il Capraia Musica Festival. Partenza in nave da Portoferraio alle ore 14; concerto nella chiesa di Sant’Antonio alle 18 (musiche di Prokofiev e Dvořák, solisti principali le violiniste Aki Saulière e Chiara Sannicandro); partenza da Capraia alle 21.30, con rientro circa due ore dopo.

Il programma cronologico completo, con orari e repertori, costo dei biglietti e convenzioni, è reperibile qui.

Raffaello Carabini
Che dire? Basta citare la cura di oltre 250 cd compilation di new age, jazz, world e quant’altro? Bastano una ventina d’anni di direzione artistica dell’Etnofestival di San Marino? Bastano i dieci come direttore responsabile di Jazz Magazine, Acid Jazz, New Age Music & New Sounds, Etnica & World Music? Oppure, e magari meglio, è sufficiente informare che sono simpatico, tollerante, intelligente... Con quella punta di modestia, che non guasta mai.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome