Muore pieno di debiti, ma famoso a livello mondiale, quello che è considerato il primo sex symbol maschile sul grande schermo. Al secolo Rodolfo Alfonso Raffaello Pierre Filibert Guglielmi di Valentina D’Antonguella, nato a Castellaneta nel 1895, fu prima gigolo e ballerino, poi una delle più grandi star del cinema muto degli anni ‘20. Per lui fu coniato il termine “latin lover” e diciamo la verità, la fama di seduttori che noi italiani ci portiamo dietro si deve anche al carisma esercitato dalla sua figura. Peraltro, non era un cattivo attore, anzi: il suo stile recitativo fu ammirato da altri grandi, tra cui Charlie Chaplin. In cerca di fortuna a Parigi nel 1909, nel 1913 sbarca negli Stati Uniti, e dopo qualche anno non proprio di successo, viene convinto dall’amico Norman Kerry a tentare la strada del cinema: dopo qualche comparsata, nel 1921 interpreta I quattro cavalieri dell’Apocalisse, il film che gli regala il successo a lungo sognato. Diviene una vera e propria icona per il pubblico femminile, anche a livello di moda: i suoi abiti, i suoi capelli, i suoi stivali, il suo sguardo, tutto diventa “alla Valentino”. Altri suoi film importanti sono Lo sceicco (1921), Sangue e arena ( 1922), Aquila nera ( 1925) e Il figlio dello sceicco (1926), nei quali immancabilmente era l’eroe un po’ mascalzone che conquistava la bella di turno. Alla sua fama si aggiunge la morte precoce, che lo rende giovane e bello per sempre. Si spegne per una peritonite ad appena 31 anni. |
Altre ricorrenze
- 1945, nasce Rita Pavone, cantante e attrice di tanti musicarelli
- 1946, esce Il grande sonno, classico USA anni ’40 con Humphrey Bogart e Lauren Bacall
- 2019, muore Carlo Delle Piane, attore romano di Una gita scolastica e Regalo di Natale






































