Ken Loach ha vinto il Leone d’oro alla Carriera nel 1994 al festival di Venezia e l’orso d’oro alla carriera al festival di Berlino nel 2014
Ha resistito alle lusinghe di Hollywood Ken Loach perché il suo mondo è la Gran Bretagna, quella degli umili e dei diseredati che lui ha raccontato attraverso tante storie di rabbia e disperazione proletaria o sottoproletaria. Nato il 17 giugno 1936 a Nuneaton in Inghilterra, si laurea a Oxford e nel 1963 entra alla BBC. Sono gli anni della disintegrazione sociale nella Swingin London, messa in evidenza dal suo primo film Poor Cow del 1967. Nel 1972 realizza Family Life, uno studio sulla famiglia come causa della pazzia e disadattamento sociale basato sulle teorie antipsichiatriche di Ronald Laing. Nella seconda metà degli anni Ottanta Loach firma la sua trilogia proletaria costituita da Riff Raff (1 settembre ore 15.30), Piovono pietre (29 agosto ore 17.30), Ladybird Ladybird (25 agosto ore 15.30 e 2 settembre ore 17.30), film di grande successo anche all’estero. Nel ’95 gira Terra e libertà (2 settembre ore 15.30 e 13 settembre ore 17.30), storia di un giovane di Liverpool che nel 1936 arriva in Spagna per combattere sul fronte d’Aragona con le milizie internazionaliste contro Franco, ma diventa testimone degli scontri fratricidi tra gli anarchici e i comunisti. Nel ’96 con La canzone di Carla (9 settembre ore 15.30) affronta un altro argomento, la tragedia del Nicaragua dilaniato dalla guerra civile, mentre due anni dopo commuove il pubblico con My name is Joe (30 agosto ore 15.30), protagonista un ex alcolista con sussidio per disoccupazione che cerca di salvare i ragazzi problematici di una squadretta di calcio da lui allenata. Nel 2000 il regista è a Los Angeles per realizzare Bread and roses (30 agosto ore 17.30), la lotta dei lavoratori di un’impresa di pulizie senza garanzie né diritti e nel 2002 gira Sweet Sixteen (8 settembre ore 15.30), storia del quindicenne Liam che per sopravvivere spaccia cocaina e sigarette sperando in un futuro migliore. Del 2006 è Il vento che accarezza l’erba (3 settembre ore 18 e 14 settembre ore 17.30) ambientato durante la rivolta irlandese contro l’esercito inglese del 1920. Nel ciclo anche Sorry We Missed you (il 25 agosto ore 17.30 e 13 settembre ore 15.30), storia di Ricky e Abby che per dare mangiare ai loro figli sono costretti a diventare trasportatori freelance; Io, Daniele Blake (27 agosto ore 15.30 e 9 settembre ore 17.45), la denuncia delle incongruenze burocratiche del welfare britannico; Paul, Mick e gli altri (30 agosto ore 15.30), protagonisti alcuni operai addetti alla manutenzione delle ferrovie che rischiano il licenziamento. Altri film in programma sono ancora In questo mondo libero… (5 settembre ore 15,30), storia di Angie licenziata da un’agenzia di collocamento che si trasforma in breve tempo da lavoratrice sfruttata a sfruttatrice di lavoratori; Jimmy’s Hall- Una storia d’amore e libertà (5 settembre ore 17.30) ambientato nell’Irlanda del 1921 sull’orlo della guerra civile e La parte degli angeli (6 settembre ore 15,30), la vicenda di Roger, condannato a trecento ore di servizi sociali che stringe amicizia con Ricky, il capo del suo gruppo di lavoro.







































