Venezia 80. Bastarden

Come la perseveranza, l'arte militare e le patate vinsero il caos nello Jutland danese

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La vita è caos. Prevalgono i più forti. Nello Jutland danese, deserto di sabbia ed erica incoltivabile, arriva il capitano Kahlen (Mads Mikkelsen): viene dal popolo, indurito da decenni di guerre tedesche e ha un progetto per quell’ubriaco del re di Danimarca: coltivare patate (resistenti quanto lui) e portare coloni. In cambio chiede un titolo nobiliare. Ostacoli: freddo, fame, banditi, zingari, superstizione e un proprietario terriero (invidioso) dedito a tutti i vizi e violentissimo. I due si fronteggiano, ma siccome il caos della vita va (parzialmente) domato, in amore, guerra e anche in carità, prevarrà il capitano, che è pure bastardo, nel senso di figlio non riconosciuto di un nobile. La Rivoluzione francese e le rivendicazioni dei non-aristocratici sono nei dintorni. È la seconda volta, dopo Royal Affair, sempre con Mikkelsen, che Nikolaji Arcel affronta il marcio in Danimarca. E quel periodo storico gli piace. La storia è vera, la produzione Zentropa e la parte più virile l’hanno due donne.

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