Torna Harmony Koryne, il regista sperimentale di Gummo, Kids, Spring Breakers. Siamo dalle parti di certe clip sperimentali, ossessive, ultramarginali. Ma questa è lung come un film. Il titolo in linguaggio Leet (con i numeri/lettera) AGGRO DR1FT potrebbe stare per mutazioni nell’aggressività. Il film è tutto girato con videocamere a sensori di calore. I colori violentissimi (seguono le temperature) sono stati ulteriormente esasperati. In un mondo da spaccare gli occhi, con cieli invasi da demoni cormuti simili a quelli dei vecchi videogame di Doom , tra tipi truccati da wrestler messicani e bande di tagliagola, un superkiller viene mandato ad ammazzare un superguerriero che ripete sempre le stesse frasi e maneggia uno spadone. Di sfondo spogliarelliste curvy in gabbia o mogli curvy in situazioni casalinghe. Musica a martello e frasi deliranti ripetute in maniera ossessiva. Si citano creature mutaforma e figli di Zion, e un po’ tutto l’armamentario di un certo underground ormai invecchiato sull’iperviolenza da gang, ma dopo i primi cinque minuti anche il delirio ripetuto come normalità diventa normalità. Avanguardia?
Venezia 80. AGGRO DR1FT
Harmony Koryne all'infrarosso






































