È l’ultimo film di William Friedkin (Il braccio violento della legge, L’esorcista), mancato il 7 agosto scorso. È la versione teatrale del romanzo di Herman Wouk di cui era stata fatta anche una versione cinematografica nel 1954 (firmata da Edward Dmytryck) che comprendeva l’antefatto e il processo. La versione di Friedkin si limita al processo e si aggiorna dalla seconda guerra mondiale alla campagna irakena. La corte marziale è stata convocata perché il secondo ufficiale del Caine ha sollevato dal comando il capitano Queeg (nel film era Humphrey Bogart, qui è Kiefer Sutherland; ma il vero protagonista è l’avvocato Jason Clarke). Sollevare dal comando è, in altri termini, ammutinamento. In sostanza il secondo ha sostituito il capitano che dopo aver dato vari segni di squilibrio durante una tempesta aveva preso decisioni forse dettate dal panico. Bisogna decidere se è vero. Non raccontiamo come va a finire. Sappiate solo che la versione cinematografica dava più elementi allo spettatore per decidere della bontà dell’esito. La versione teatrale di Friedkin richiede più attenzione alle procedure legali, ma è secca e netta.
Venezia 80. The Caine Mutiny- Court Martial
Il compianto William Friedkin affronta L'ammutinamento del Caine







































