Ecco la ragazza che conobbe (a 14 anni) Elvis Presley, si fidanzò con lui e lo sposò. Fortunata? Dipende. Forse dal punto di vista delle coetanee. Siamo nel 1959 e Priscilla Beaulieu era figlia annoiata di un militare americano di stanza a Wiesbaden, Germania. In quella base faceva il servizio di leva Elvis Presley, già famoso ma non ancora consolidato. Chi curava i suoi spettacoli cercava di circondarlo di americani e, col permesso dei genitori e sotto scorta militare, Priscilla incontrò Elvis e se ne innamorò. Poi venne accolta nella reggia del re del rock a Graceland, prigioniera del mito con parenti vari, amministratori e cortigiani. Stando alle memorie della signora il comportamento di Elvis prima del matrimonio era stato più che corretto, anzi, quasi sospetto. Un Elvis senza “Pelvis” che spesso e volentieri si dava a letture mistiche quando non spiegava alle fan i comportamenti ideali secondo Gesù. E intanto regalava alla sua bella pistole col calcio di madreperla e usava pasticche per tutti i bisogni: dormire, non dormire, creare, resistere alle tentazioni, eccetera. Il tocco lieve di Sofia Coppola, già biografa fantastica di regine (Marie Antoinette), è così lieve che forse è più attraente per chi della bio di Elvis e parenti fa oggetto di culto.
Venezia 80. Priscilla
Vita della signora Presley e di Elvis senza troppa Pelvis, firmato Sofia Coppola







































