Si è spento oggi in una clinica di Roma Franco Migliacci, l’autore che ha legato a doppio filo la sua storia professionale ad alcuni dei più grandi interpreti della musica italiana, da Domenico Modugno a Mina, a Gianni Morandi. Portano infatti la sua firma, tra gli altri, testi senza tempo quali Nel blu dipinto di blu, Tintarella di luna, C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones e Un mondo d’amore.
Il paroliere e produttore aveva 92 anni, e non aveva mai smesso di consevare uno sguardo attento sull’evoluzione del nostro universo di note, prestando la propria penna anche a nuove leve quali Ambra Angiolini (la celeberrima T’appartengo), Marco Carta (Grazie a te) e Syria (Manchi tu).
Una carriera, quella di Franco Migliacci, iniziata con piccole comparsate al cinema, per poi passare alla TV e ai radiodrammi, fino all’incontro della svolta, quello con Domenico Modugno nel 1957: è da un suo sfogo che nasce il racconto colorato di Nel blu dipinto di blu, poi diventata un successo mondiale e ancora oggi identificata come un simbolo della musica italiana in ogni continente.
Seguono le collaborazioni con i più grandi artisti dell’epoca, e un continuo sperimentare che lo porta anche a lavorare nel mondo dell’animazione: sue sono le colonne sonore di “Heidi” e de “Le nuove avventure di Lupin III”.
Nel 2009, il Premio Lunezia alla carriera.
L’omaggio di Gianni Morandi
«Sono profondamente commosso dalla scomparsa di Franco Migliacci. Ci eravamo sentiti anche poco tempo fa e con lui se ne va una persona che ho avuto la fortuna di incontrare e che ha cambiato completamente la mia vita e la mia carriera.
A Franco, oltre alla profonda stima, mi ha sempre legato un grandissimo affetto personale. È stato lui, nei primissimi anni 60’, a convincere la casa discografica RCA italiana a credere in me e ha scritto per me i brani più importanti della mia carriera: da “Fatti mandare dalla mamma …”, a “C’era un ragazzo…”, “In ginocchio da te”, “La Fisarmonica” e moltissimi altri brani fino a “Uno su mille” che, negli anni ’80, mi ha riportato al successo dopo un lungo periodo di crisi.
Gli sarò per sempre grato e sono certo che le centinaia di canzoni che ha scritto, compresa la leggendaria “Nel blu dipinto di blu” composta con Modugno, lo manterranno vivo nella memoria di tutti noi».






































