Cinque stanze

Un uomo affronta la fine dell'amore e l'inizio della solitudine

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Cinque stanze
di Bruno Bigoni
con Riccardo Magherini, Debora Zuin, Federica Fracassi, Gaia Carmagnani

MILANO |Cinema Palestrina, da lunedì 25 a sabato 30 settembre
25 settembre ore 21, incontro con il regista e il cast, modera Barbara Sorrentini


ROMA | Cinema delle Provincie, da mercoledì 27 settembre a domenica 1 ottobre
sabato 30 settembre, ore 20.30, incontro con il regista, modera Mario Sesti


PRATO | Multiplex Omina Center, da giovedì 28 settembre a mercoldì 4 ottobre
domenica 1 ottobre, ore 20.30, incontro con il regista


MILANO | Cinema Mexico, lunedì 9 e 16 ottobre

e prossimamamente a
Torino, Mantova, Legnano

“Caro amore mio quando è stato l’inizio della fine?” dice la lettera dell’addio. K (Magherini), giornalista in pensione, termina il suo matrimonio segnato dal disamore per un lutto antico. Lo lasciano sia la moglie Lara (Zuin), per andare a morire altrove (e lui non si era accorto della sua malattia), sia l’amante Silvia (Fracassi). Resta alle prese con i fantasmi. Il passato quando riemerge è a colori, pallidi. Il presente è in bianco e nero. Le cinque stanze del titolo sono i passaggi di questa solitudine, scandite in episodi: qualche amore mercenario, la digressione con una medium, le telefonate desolate ai colleghi rimasti al lavoro, i ricordi: cosa ha sbagliato lui, cosa ha sbagliato lei, un po’ le solite cose comuni a tutti i naufragi. Le stanze sono cinque come le fasi del lutto, dal rifiuto all’accettazione passando per i patteggiamenti col dolore: Bigoni però lo vuole un film sulla caduta, non sul dolore e  chiude tutto in una continuità elegante ma claustrofobica anche in esterni. Passato al 40° Torino Film Festival

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