Si avverte subito l’aria di festa entrando all’Arena di Verona, dove i Negramaro hanno concluso la festa per i loro 20 anni di carriera.
Un Giuliano Sangiorgi particolarmente emozionato ringrazia più volte il pubblico e l’Arena, che li ha ospitati per 3 sere consecutive. Installazioni psichedeliche coloratissime che cambiano di canzone in canzone proiettano immagini anche della band e di questi 20 insieme fanno da sfondo a uno show essenziale e in molto momenti anche intimo, con Sangiorgi che, voce e chitarra, dedica anche un brano al loro fan club Lu Forum, “Quel posto che non c’è “.
È una scaletta di hit (e la band salentina ne ha un bel po’ all’attivo), ma ciò che prevale e l’assoluta sintonia e affetto tra Giuliano Sangiorgi, Andrea Mariano, Danilo Tasco, Emanuele Spedicato, Ermanno Carlà e Andrea De Rocco. Quando alle loro spalle scorrevano le immagini di loro appena 20enne o poco più fare i primi passi nel mondo della musica, si voltavano per guardarsi, con tenerezza e nostalgia. «Com’eravamo piccoli»- esclama Sangiorgi. «Ma anche voi! Siamo cresciuti insieme».
Su un accenno di Come è profondo il Mare di Dalla dice che «salveremo ogni vita che è in mare, non deve esistere più quel cimitero liquido: per qualsiasi vita in mare Verona canta con me».
Vent’anni insieme per ripartire
Si avverte pezzo dopo pezzo la voglia di esserci da parte della band, a proprio modo e con il suo stile. Che piacciano o meno, i Negramaro hanno dato un’impronta precisa alla loro musica, grazie soprattutto all indissolubile energia fra loro. Un’amicizia lunghissima che parte dalla Puglia, il sogno di suonare insieme e poi arrivare sui palchi importanti, ma senza dimenticare da dove si viene. Questo raccontano i Negramaro, che hanno rivendicato da sempre una loro identità molto precisa e sul palco si avverte ancora di più. Lo stage per loro è come fosse una sala prove: sempre a loro agio e complici, suonano la loro storia con orgoglio. Sangiorgi, oltre a ringraziare tutti coloro che hanno reso il loro sogno realtà, sottolinea più volte l’importanza dell’amore, dell’amicizia e del rispetto. Questo N20 è come uno spartiacque, un prima e un dopo, per la band, che guarda indietro e allo stesso tempo a quello che sarà. E lasciano il pubblico con una promessa: «Ci vediamo presto».
La scaletta del concerto
Fino all’imbrunire
La prima volta
Ti è mai successo?
Per uno come me
Meraviglioso
Nuvole e lenzuola
Quel posto che non c’è
Solo tre minuti
Estate
L’immenso
Sei
Amore che torni
Via le mani dagli occhi
Diamanti
Mentre tutto scorre
Parlami d’amore





































