Gran Turismo- La storia di un sogno impossibile
di Neill Blomkamp con David Harbour, Orlando Bloom, Archie Madekwe, Darren Barnet, Takehiro Hira
Che strano esperimento ha fatto Neil Blomkamp (è il regista di District 9, Elysium, Humandroid) : ha preso il videogame Gran Turismo (simulatore di corse automobilistiche) e in apparenza l’ha trasferito nella realtà: ovvero Orlando Bloom, uomo di marketing creativo e spietato, si inventa che la Nissan prenda i più bravi guidatori di Gran Turismo online e li porti dal computer alla pista a guidare vere auto da corsa. Viene scelto il ragazzino Archie Madekwe (con evidente apprensione della famiglia) e viene fatto addestrare dall’ex pilota (con il solito segreto doloroso degli ex…) David Harbour. Proteste degli altri piloti che non vogliono trovarsi tra i piedi videogiocatori maldestri e trionfo progressivo (con umiliazioni, sudore e pure sangue) del predestinato. La sceneggiatura è lineare ai limiti del semplicistico (un ritratto del pilota da cucciolo…), ma la sorpresa, che sorpresa non è, è che la storia è vera e che il campione al simulatore ora è un vero campione sull’asfalto e ha fatto anche da controfigura nelle scene in pista. Poi speriamo che Blomkamp, toltosi questo sfizio da nerd tra il tecnologico e il documentaristico, torni a fare i suoi film. Sfiziosa la compilation rock che accompagna il film, tra cui Paranoid dei Black Sabbath





































