La manifestazione a cura di Cesare Petrillo si svolge ogni lunedì fino al 22 luglio 2024
La rassegna L’eterna illusione è un appuntamento imperdibile per chi ama il cinema del passato e per chi non ha ancora avuto il piacere di scoprire per la prima volta sul grande schermo i film classici di Lubitsch, Hawks e di molti altri grandi cineasti dell’epoca d’oro di Hollywood. La commedia sofisticata americana degli anni Trenta e Quaranta (chiamata screwball comedy), pervasa da uno spirito anarchico e irriverente, nasce grazie ad Ernst Lubitsch, l’autore di Mancia competente del 1932 e poi esplode di fatto nel 1934 con Ventesimo secolo diretto da Howard Hawks, Accadde una notte di Frank Capra e L’uomo ombra di W.S. Van Dyke. Queste pellicole contribuiscono a diffondere nel pubblico americano una esplosione di gioia in anni in cui la crisi economica e finanziaria prodotta dal crollo di Wall Street nell’ottobre 1929, ha dato un duro colpo al “sogno americano”. Hollywood sta profondamente cambiando e i grandi geni come Charlie Chaplin e Buster Keaton, soffrono la concorrenza di una nuova generazione di sceneggiatori, registi e produttori in grado di proporre un cinema moderno, fatto di dialoghi brillanti e intelligenti, di ritmi serrati e di scenografie lussuose e anche dalla bravura di attori e attrici provenienti dal teatro come James Stewart, Claudette Colbert, Henry Fonda, Katharine Hepburn, Ginger Rogers, Barbara Stanwyck, Fredric March, Melvyn Douglas, Spencer Tracy e Cary Grant. La commedia americana spumeggiante ci offre, inoltre, un nuovo ritratto della donna, spesso irriverente, avventurosa, indipendente e testarda che però sembra affascinare molto l’uomo piacevolmente confuso da tanta spavalderia. La rassegna ci propone quaranta classici tra i quali Susanna! di Howard Hawks, Ninotchka e Heaven Can Wait di Ernest Lubitsch (che aprirà il ciclo il 2 ottobre), Jim il gentiluomo di Michael Curtiz, La bisbetica domata di Walter Lang, Le vie della fortuna di William Wyler, Jane Palmer di Gregory La Cava, I milioni della manicure di Mitchell Leisen e i già citati Ventesimo secolo, Accadde una notte e L’uomo ombra.







































