The Palace
di Roman Polanski
con Mickey Rourke, Oliver Masucci, Fanny Ardant, John Cleese, Joaquim de Almeida, Luca Barbareschi
31 dicembre 1999: il millennium bug doveva essere catastrofico: i computer non avrebbero saputo gestire il passaggio al 2000 e sarebbero saltate reti, impianti ed economie. Lo sapete già: la fine del mondo non ci fu. Polanski racconta quel capodanno all’Hotel Palace di Gstaad, luogo di VIP e di ricchi. Vi aspettate una bella sferzata ironica? No. Almeno non della qualità che uno cerca da Polanski. A parte un inizio sul personale addestratissimo dell’hotel che ricorda un po’certi climi da Wes Anderson, quando arrivano gli ospiti il film cambia e si sposta verso La pantera rosa, ma senza un ispettore Clouseau. Prende una linea da commedia natalizia sulla neve con divi distrutti dalla chirurgia plastica -spicca Mickey Rourke- e chirurghi plastici chiamati al controllo di deiezioni canine, atti di cafoneria più o meno stravisti in certi cinepanettoni e la classica barzelletta del 97enne morto nel coito con la sposa 22 enne impigliata nell’arnese eretto. Il fatto che quella notte Boris Eltsin abbia passato la Russia nelle mani di Putin e la presenza di oligarchi (o mafiosi non è chiaro) nell’hotel può solo peggiorare l’umore. Non sembra il Polanski che ricordiamo.





































