Per la serie Cinemino Classics
A Parigi nel 1938 arriva in viaggio di nozze da Roma l’intellettuale democratico Maurizio Clerici (Jean-Luis Trintignant), docente di filosofia accompagnato dalla bella moglie Giulia (Stefania Sandrelli), ma in realtà è inviato dall’Ovra, la polizia politica di Mussolini, per uccidere Luca Quadri (Enzo Tarascio), uno stimato professore inviso al fascismo. La sua conversione al regime è dettata dal desiderio di conquistare una normalità di vita, un modo conformista per sopravvivere. Splendidamente fotografato da Vittorio Storaro, il film (1972) e incentrato sul tema del tradimento portato sullo schermo circa 20 anni prima della sua comparsa nelle librerie, all’epoca fu non apprezzato da tutti i critici, anche se rappresenta il momento più alto della collaborazione artistica tra il regista di Parma e lo scrittore romano. Efficace è soprattutto la rappresentazione della Francia democratica del Fronte Popolare che ha saputo infondere nelle classi sociali più umili una speranza per un futuro migliore. Alberto Moravia non ha mai avuto difficoltà nel concedere i diritti cinematografici delle sue opere. Lo scrittore affermava che “il cinema è un arte diversa dal libro” e perciò non fu mai polemico nei confronti della trasposizione cinematografica di un suo romanzo.







































