Succede che un gruppo di musicisti vengono coinvolti dal polistrumentista, produttore e compositore Walter Marocchi per dare vita a un progetto discografico a cui viene assegnato il nome di Action Shelley. Quello che ne esce è un atto d’amore verso il songwriting più british, ma con smalto rock e attitudine indie. C’è mestiere, perché gli artisti che partecipano hanno una storia importante da esibire, ma c’è anche tanta freschezza nel piacere di suonare e cantare a cominciare dal primo singolo I’ll Drive You Around. Un disco che fa parte di un ampio e corposo progetto discografico che va sotto il nome di Shuttle Records, neonata etichetta che presenterà i suoi progetti musicali con uno showcase all’Arci Bellezza di Milano, il giorno 2 novembre alle ore 21.
Action Shelley: la formazione
C’è dunque un mondo che si muove e che si presenta sotto varie forme, progetti che si alternano, formazioni che si assestano e che vanno a realizzare dischi. Chiamiamoli ancora così. La formazione degli Action Shelley vede in campo, oltre a Marocchi, il vocalist Boris Savoldelli (Paolo Fresu, Elliott Sharp, Garrison Fewell), il batterista Chuck Sabo (XTC, Natalie Imbruglia, Paul Weller), il tastierista Claudio Giorgi (Torrevado, Albumine), il polistrumentista Stu Rowe (Lighterthief, Andy Partridge, Peter Blegvad) e altri ospiti.
Album realizzato tra Italia e Regno Unito, composto da brani originali, raffinati nell’esecuzione ma che sprizzano energia da immaginare una resa ancor migliore dovesse il gruppo decidere di portarli in una dimensione live.
L’etichetta Shuttle Records
La Shuttle Records è stata costituita da Claudio Giorgi, Walter Marocchi e Maurizio Suraci, musicisti e produttori che decidono di mettersi in moto in prima persona e come nome di etichetta riprendono il nome di un primo progetto discografico che nel lontano 1985 vide protagonisti Giorgi e Suraci in qualità di membri della band Torrevado: Living in The Shuttle, brano elettro pop che ottenne un certo successo in Europa.
L’incontro con Marocchi, eclettico chitarrista e compositore con esperienze che spaziano dal rock al jazz al folk argentino al prog fino ad arrivare alle atmosfere balcaniche che echeggiano nelle sue scorribande col bouzuki non poteva che generare esiti imprevedibili. È infatti proprio Marocchi a suonare le chitarre nell’ultimo album della band Torrevado, Crossing The Line, un mix di elettronica e pop con deviazioni verso la dance ma sempre mantenendo saldo il sound di matrice britannica.
Dal 2021 si sono susseguite session e registrazioni, audizioni e selezioni di collaboratori e musicisti, contatti in Italia e all’estero fino ad oggi quando in occasione del lancio di tre nuovi progetti discografici si decide di dar vita a un’etichetta musicale che possa offrire la migliore cura e attenzione agli artisti che ne fanno parte.
I vari progetti curati da Shuttle Records
Ecco così che nasce Shuttle Records, ovvero Musica in viaggio verso l’infinito, che, oltre agli Action Shelley, conta altri progetti. Tra questi i Torrevado che già nel 2017 hanno registrato una serie di brani inediti e oggi la Shuttle R. pubblica le versioni originali di quattro di questi brani a partire dalla cover di Games Without Frontiers, successo di Peter Gabriel degli anni Ottanta. Altro progetto è quello di Mark Hadley con The Stray Reimagined, ballata acustica dolcemente malinconica prende vita in un remix che unisce sonorità anni Ottanta e atmosfere synth pop. Infine, AlbuMine con Domestic Routes. Un concept album in stile anni Settanta, una suite di 24 minuti che raccoglie quattro canzoni interconnesse da brani strumentali. L’elettronica è la tela sulla quale si compongono diverse atmosfere che spaziano dal rock al pop, nonché prog.







































