A passo d’uomo

Un uomo attraversa la Francia a piedi, per vie nascoste

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A passo d’uomo
di Denis Imbert
con Jean Dujardin, Joséphine Japy, Izïa Higelin, Anny Duperey, Jonathan Zaccaï

Dujardin, bastoni da walking e zaino leggero, percorre a piedi la Francia, per vie minori e sentieri, attraverso foreste e montagne. Con fatica. Molta. C’è un perché: per via di una bravata sotto alcol (era uno scrittore di successo tanto sportivo quanto mondano) è volato da un balcone: 20 fratture e dopo mesi di ospedale a stento ha evitato la paralisi. Adesso, nonostante i dubbi degli specialisti, vuole riaddestrare il suo corpo a viaggiare, per meditare e descrivere le sensazioni anche a rischio di ricadute e collassi. La storia è vera, lo scrittore Sylvain Tesson (La pantera delle nevi) l’ha raccontata in Les Chemins Noirs (Sentieri Neri da noi, Sellerio). La definizione “Chemins Noirs” viene da un romanzo di René Frégni e definisce i sentieri “segreti” della Francia rurale, lontani dai percorsi segnalati dalle carte. Un pellegrinaggio per ritrovare se stessi attraverso la fatica, la solitudine, i rari incontri pregnanti, i pericoli e le scoperte del paesaggio. A volte il lirismo delle parole suona enfatico: ma abbinate ai luoghi certe parole hanno un senso. Da imparare lungo il cammino.

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