Dopo due decenni di successi e trionfi musicali, i Negramaro sono pronti a scrivere un nuovo capitolo della loro storia, con due imperdibili eventi live negli stadi nel 2024 che uniscono virtualmente il Sud e il Nord d’Italia. Due stadi iconici: il 15 giugno allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli (inizio show ore 21) e il 22 giugno allo Stadio San Siro di Milano (inizio show ore 20:30).
I biglietti per i concerti, organizzati e prodotti da Friends&Partners e Magellano Concerti, saranno disponibili su TicketOne dalle ore 16 di domani, martedì 24 ottobre.
Dopo esser stata la prima band italiana ad aver varcato la soglia della Scala del calcio, con il concerto-evento realizzato a San Siro nel 2008, e a distanza di 6 anni dal precedente tour negli stadi italiani, la prossima estate i Negramaro torneranno a San Siro e per la prima volta calcheranno il palco dello stadio napoletano, un regalo che i Negramaro hanno voluto fare a tutti i loro fan, ma soprattutto a una città a cui sono legati artisticamente e umanamente.
La collaborazione con la Fondazione Pino Daniele
«La prima volta nello stadio Maradona di Napoli per noi corrisponde al sogno più grande della nostra vita — racconta Giuliano Sangiorgi — Abbiamo deciso di dedicarlo a Pino Daniele, il nostro primo “cicerone” in città. Lo ha fatto con le sue canzoni, lo ha fatto con la sua amicizia e con le nostre chitarre insieme. Pino ci manca e glielo canteremo con tutto il nostro cuore e la nostra voce!».
Il concerto allo Stadio Maradona, in quanto evento di valore culturale che sposa un’importante causa sociale a beneficio della città di Napoli, è organizzato in collaborazione con il Comune di Napoli, in coerenza con il suo progetto “Napoli Città della Musica”, e con la Fondazione Pino Daniele Ets.
I Negramaro, infatti, in omaggio alla città di Napoli e al loro forte legame con Pino Daniele, hanno scelto di sostenere il progetto per il contrasto della povertà educativa e del disagio scolastico dei ragazzi di Napoli promosso dalla Fondazione Pino Daniele Ets.
Il docufilm “Negramaro Back Home – Ora so restare”
I due appuntamenti segnano un nuovo inizio della band, dopo il trionfo del lungo tour estivo “N20”, che ha registrato un sold out dopo l’altro in tutte le date, con cui Giuliano, Andro, Lele, Danilo, Ermanno e Pupillo hanno celebrato il ventennale di una storia unica, piena di vita e successi.
Una storia che i Negramaro hanno immortalato nel docufilm-evento, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma,“Negramaro Back Home – Ora so restare”, realizzato in occasione di “N20 Back Home”, la grande festa in musica sold out che si è tenuta lo scorso 12 agosto all’Aeroporto Fortunato Cesari di Galatina (LE) con sul palco, al fianco della band, gli amici che hanno accompagnato il loro viaggio artistico: Elisa, Fiorella Mannoia, Samuele Bersani, Niccolò Fabi, Diodato, Sangiovanni, Malika Ayane, Ermal Meta, Rosa Chemical, Ariete e Aiello, che, con performance inedite e spettacolari, hanno ripercorso la storia del gruppo realizzando un’esperienza che ha valicato i confini del concerto.
“Negramaro Back Home – Ora so restare”, prodotto da Friends Tv, in collaborazione con Friends & Partners e Magellano Concerti e distribuito da M2 Music, è diretto da Giorgio Testi, i cui lavori sono stati nominati ai Grammy (Blur, No Distance Left to Run/Live in Hyde Park), Emmy (“Harry Potter 20th Anniversary”, Return to Hogwarts), Bafta (“Guitar Hero Live”), e ha collaborato con alcuni dei nomi più importanti nel mondo della musica: The Rolling Stones, The Killers, Gorillaz, Andrea Bocelli, Amy Winehouse, The 1975.
La programmazione nelle sale cinematografiche
Dopo l’anteprima alla Festa del Cinema di Roma, sarà in programmazione nelle sale cinematografiche dei migliori cinema d’Italia il 6,7 e 8 novembre e sarà l’opportunità di rivivere le emozioni di “N20 Back Home”. Lì dove tutto ha avuto inizio, nella città che ha visto la celebrazione di una storia d’amicizia lunga vent’anni, nata nei primissimi anni zero sui banchi dell’università e cresciuta attraversando l’Italia da Sud a Nord, condividendo tutta la vita possibile.
Radio Italia è la Radio Ufficiale di “Stadi 2024” dei Negramaro. Urban Vision è Official Content Partner del tour.
NEGRAMARO, LA CONFERENZA STAMPA

ALESSANDRO DANIELE:
Quando abbiamo iniziato a parlare di questo progetto, mi sono messo subito in moto. Grazie a questo evento, riusciamo a portare avanti un progetto che si chiama “I suoni delle emozioni – Relazionarsi ed esprimersi con la musica”.
È un progetto che portiamo avanti da alcuni anni in giro per l’Italia, e che approda per la prima volta a Napoli, e che affronta anche il problema del contrasto al disagio scolastico: facciamo relazionare i ragazzi con altri ragazzi che studiano musica in tutta Italia, facendo loro scoprire o riscoprire quanto sia importante la musica per esprimere i propri sentimenti così come faceva Pino attraverso le canzoni, in modo tale che imparino a riconoscere le proprie emozioni, positive o negative, e a raccontare la propria storia, ma anche a trasferire queste emozioni imparando a suonare uno strumento.
GIULIANO SANGIORGI:
È un piacere e un onore incredibile per noi essere qui. Qualcuno ieri mi ha chiesto: «Quale omaggio farete a Pino?» e io ho risposto che non so se faremo mai un omaggio, in quella occasione. Ma credo che si stia facendo insieme alla Fondazione, ad Alex e a tutti i ragazzi, perché credo che non ci sia omaggio più grande a Pino Daniele che questo, cioè il far aprire il nostro concerto, il fare entrare in uno stadio i ragazzi ai quali tutto l’impegno della Fondazione Pino Daniele viene dedicato.
Hanno interecettato la povertà educativa della città e quella italiana, sostengono con tutti i mezzi possibili chi ne ha bisogno, e questo credo che sia proprio un prolungamento dell’arte di Pino Daniele, l’omaggio più grande che potevamo fargli: fare quello che avrebbe fatto lui, dare occasioni ai giovani del Sud.
In questo caso, un’occasione gigantesca: sembra una cosa da poco, ma questi ragazzi dovranno prepararsi tutti i giorni e dovranno cantare dei capolavori. Anch’io a dieci anni cantavo le canzoni di Pino, ma mai avrei immaginato che saremmo diventati amici, mai avrei immaginato niente di tutto questo, e sono io a dire grazie a Napoli, siamo noi a dire grazie innanzitutto a Pino Daniele.
La musica napoletana nel mondo
Ieri cosa è successo? Abbiamo voluto omaggiare Pino Daniele, ma abbiamo voluto regalare un nostro speciale pensiero a chi ci ha fatto amare Napoli. Ragazzi, non è una cosa semplice: io studiavo da bambino, da solo, le canzoni dei grandi del rock e, accanto a loro, studiavo anche le canzoni di Pino Daniele.
Questa cosa che lui ha fatto, lo sdoganare non la musica napoletana ma la musica italiana nel mondo, è una cosa che mi fa venire i brividi mentre lo dico. E devo dire anche un’altra cosa: sta succedendo di nuovo, a Napoli. Napoli è questa, tanti ragazzi figli di questa città stanno ricominciando a parlare al mondo in napoletano, ed è fantastico. L’ha fatto Lucio Dalla con “Caruso”, l’hanno fatto altri artisti grandissimi, ed è una cosa gigantesca.
Napoli rappresenta davvero la città del Sud da cui veniamo e la città ideale a cui tendiamo: è il sogno, perché è una città irripetibile.
Con Pino Daniele siamo diventati amici, e lui a un certo punto mi disse «Vorrei che scrivessi per me una canzone», e lì io sono veramente caduto dalle nuvole. Gli ho risposto «Pino, ma posso mai scrivere per te io che ho imparato a memoria tutto quello che hai fatto, pure i tuoi respiri? No, non esiste: risparmiati la mia presenza inutile!». E lui ha detto una frase stupenda, che la dice lunga su quello che Pino rappresentava per tutti noi: «Tu ‘o puo’ ffa, perché tieni l’anima dello stesso colore mio». E questa è una cosa che non dimenticherò mai.
Tante volte ci hanno chiesto e ci chiedono qual è il sogno ancora inespresso o che abbiamo nel cassetto: ecco, io oggi lo so, ed è sempre stato lo Stadio “San” Diego Maradona!
GAETANO MANFREDI, SINDACO DI NAPOLI:
Voglio ringraziare Giuliano e tutta la band per aver scelto Napoli per questo evento, che è un evento che entra nel cuore della città. Credo che ieri sia stato un po’ un antipasto che abbia mostrato quanto il cuore della città sia vicino alla musica dei Negramaro e al ricordo di una delle più grandi icone musicali della nostra città, Pino Daniele, e al lavoro che Alex in maniera così intelligente sta portando avanti.
Ci tenevo molto a che i Negramaro facessero uno stadio a Napoli, ne avevo parlato a Giuliano in varie occasioni, e perciò lo ringrazio per aver scelto di dare inizio proprio a Napoli a questa due giorni italiana che unisce il Sud e il Nord di questo Paese, e anche per aver interpretato in maniera così profonda e completa lo spirito della musica a Napoli.
La musica come riscatto sociale
Perché la musica a Napoli non è solamente un grande spettacolo, una grande emozione — forse il luogo del mondo dove l’emozione musicale si avverte di più —, ma è anche un grande riscatto sociale, una grande opportunità. E questo credo sia il messaggio principale che vogliamo trasmettere: suonare, cantare, essere parte del mondo della musica è la grande opportunità che hanno colto i tantissimi che sono partiti da Napoli per diventare delle star a livello mondiale. Se noi pensiamo a Caruso, anche lui è nato dai quartieri popolari di Napoli per diventare una delle più grandi espressioni musicali a livello mondiale.
Questo è un messaggio molto forte: il riscatto, l’opportunità, lo stare insieme, il rendersi utili agli altri. Questa fusione tra lo straordinario contributo musicale dei Negramaro e l’impegno nel sociale della Fondazione Pino Daniele non poteva che essere fatta a Napoli, e non poteva che essere fatta da una grande band del Sud. Di questo siamo molto orgogliosi e felici, e questo 15 giugno del 2024 non sarà un giorno qualsiasi.
Colgo l’occasione per dire che stiamo facendo un grande ragionamento con Milano, cioè di fare un percorso comune sul senso della musica come strumento di promozione sociale, e lo stiamo facendo anche con l’amministrazione comunale, proprio perché anche il senso di ciò che uscendo dalle periferie crea un grande asse Napoli-Milano dal punto di vista musicale.
Questo credo che dimostri che l’Italia è unita anche nella musica, e che certe divisioni stanno solo nella testa di poche persone.







































