Lo sguardo potente di Anna Magnani – immagine ufficiale della 18a edizione del “Festival del Cinema di Roma”- sembra accarezzare il Parco della Musica in ogni angolo. E fu proprio la meravigliosa attrice romana a rivolgere un giorno ad un bambino di nome Renato Fiacchini un saluto che assomigliava ad una carezza: quando i loro sguardi si incrociarono, si rivolse a lui con un affettuoso “Ciao Nì!”. Zero fece proprio quel saluto e lo replicò in diverse circostanze.
Qualche anno più tardi, nel 1979, quel “Ciao Nì” divenne poi il titolo della prima pellicola con Renato Zero protagonista. Un film divenuto poi di culto per tutti gli zerofolli italiani. E quando uscì, nel 1979, riuscì nella clamorosa impresa di superare nella classifica degli incassi di quel periodo un colosso come “Superman”.
Al di fuori dei cinema le file erano simili a quelle che si sarebbero registrate qualche settimana dopo di fronte al tendone “Zerolandia” per i concerti del suo nuovo Tour, “Erozero”, che collezionò sold-out in tutto il paese da marzo a maggio. Un vero boom per quel film, con Zero che si divertì a travestirsi da venditore di bibite e pop-corn nell’intervallo della proiezione al Cinema Adriano di Roma, il 10 febbraio del 1979.
Le pellicola (che racconta delle misteriose minacce di morte ricevute dal protagonista nel corso di una tourneè e attraverso alcuni flashback il tentativo di scoprirne l’autore) con soggetto dello stesso Zero, la regia di Paolo Poeti e la sceneggiatura di Giorgio Basile, risplende oggi di nuova luce dopo il restauro concepito da “Tattica” e promosso dalla “Fondazione Cineteca di Bologna”, in collaborazione con Mediaset, con la supervisione e direzione artistica di Renato Zero e con le lavorazioni effettuate presso il laboratorio “L’Immagine Ritrovata”. Il film si avvale di riprese originali di live di Zero del 1978 e delle scene girate negli stabilimenti “Dear” di Roma.
È stato il grande schermo della “Sala Sinopoli” dell’Auditorium disegnato da Renzo Piano a riflettere i colori e i suoni del “Ciao Nì!” dopo il restyling. I 1.133 biglietti per la preziosa proiezione erano andati a ruba, esauriti pochi minuti dopo la prevendita dell’11 ottobre. Nonostante il nubifragio del pomeriggio, nessuno è voluto mancare all’appuntamento.
L’artista romano ha salutato i presenti salendo sul palco pochi istanti prima che si spegnessero le luci in sala: Io ho sempre voluto legare le mie diverse esperienze tra loro. Una vicinanza artistica ad un’altra. Il fatto di aver conosciuto artisti come Federico Fellini, Aroldo Tieri, Giuliana Lojodice, ha consentito di aprire i miei orizzonti. Zero ha voluto dedicare la serata all’amico Vincenzo Mollica.
E ha svelato un retroscena, esprimendo gratitudine per il papà di Fabrizio Frizzi, che fu dirigente della “Cineriz”: Un giorno lo incontrai, era un uomo di eccezionale statura, e mi disse, con una voce bella corposa: “Renatino, tu devi fare il cinema, tu sei un elemento importante, sai coinvolgere, hai carisma!”. Fu lui che mi iniziò all’arte del cinema in prima persona. E “Ciao Nì” in fondo è la testimonianza che artigiani si nasce…
La pellicola restaurata restituisce tutta l’energia e tutta la “luce” di Zero, che risplende nei suoi sguardi magnetici, nei gesti e nelle sue canzoni. Il pubblico presente ha vissuto il film con l’entusiasmo di un concerto temperato dal rispetto che si deve ad una sala prestigiosa. Che ha accompagnato in coro le canzoni del film, in modo discreto, liberando poi un applauso al termine di ogni brano. La standing ovation, e il lungo applauso finale, una volta riaccese le luci in sala, aveva il colore di un abbraccio forte, intenso, rivolto a Zero, che si è alzato per ringraziare salutando ogni angolo della sala, e reclamando subito un microfono: Il fatto consistente di questa serata è nella vicinanza di così tante persone, amici che hanno rappresentato veramente le mie “trasfusioni” vitali, necessarie. Abbiamo superato insieme delle fasi della vita importanti… E la canzone è diventata un vestito, una strada… la forza capace di farci guardare sempre avanti. Dove mi giro qui vedo amicizia… c’e stata una semina e questa raccolta adesso mi riempie di orgoglio. Grazie per essere stati sempre presenti… Vogliamoci sempre bene, siamo una famiglia straordinaria…
*”Ciao Nì!” verrà proiettato anche al Cinema Nuovo Aquila il 26 ottobre e il 27 al Cinema Adriano di Roma
La scheda del film:
Soggetto di Renato Zero, Sceneggiatura di Giorgio Basile, Regia di Paolo Poeti e Aiuto-regia di Neri Parenti. Montaggio di Ornella Micheli, Costumi e Scenografia di Umberto Bertacca. Un film “Cineriz”, 1979
Renato Zero: Se stesso
Renzo Rinaldi: Super io
Carlo Monni: Dollaro
Nerina Montagnani: Zucchero
Guerrino Crivello: Mignolo
Franco Garofalo: scienziato nero
Elio Bertolotti: Padre di Zero
Rita Di Lernia: Madre di Zero
Victoria Zinny: Suor Incatenata
Marco Girondino: Renato Bambino
Paolo Roversi: Sergente
Ulisse Da Prato: Gattamelata
Mauro Vestri: giornalista
Ha collaborato Massimiliano Simoni






































