Comandante

Vita di un comandante di sommergibili mistico e umano

0
Pierfrancesco Favino

Comandante
di Edoardo De Angelis
con Pierfrancesco Favino, Massimiliano Rossi, Johan Heldenbergh, Arturo Muselli

Pierfrancesco Favino con barba alla Balbo (veniva dagli idrovolanti) è il  comandante Salvatore Todaro del sommergibile Cappellini, porta un busto per via di una ferita sugli idrovolanti, vede “le cose” (la sua morte nel sonno, la nascita della figlia), fa yoga, si fa predire il futuro da un sarto che legge il fato negli spilli (e rilascia responsi in greco antico), se va bene fa servire gnocchi, in periodi di magra fa declamare al cuoco tutte le ricette che conosce e quando affonda a cannonate un cargo belga soccorre i naufraghi anche se ai nazisti (alleati degli italiani nella seconda guerra mondiale) questo non piace. Ritratto di militare poco militarista, fascista quasi non fascista, mistico e ruvido nella retorica di guerra abbastanza da risultare interessante. Comandante di Edoardo De Angelis, che ha aperto il festival di Venezia,  come film di guerra è anomalo, come film mistico intriga, come film buonista insegna che la legge del mare (soccorrere) supera le ideologie e si possono imparare dai nemici anche ricette gustose (le patate fritte alla belga) e ovviamente è anche un inno alla napoletanità: al punto che il cuoco Giggino suona pure il mandolino.

Alcuni contenuti o funzionalità non sono disponibili senza il tuo consenso all’utilizzo dei cookie!

 

Per poter visualizzare questo contenuto fornito da Google Youtube abilita i cookie: Clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci qui il tuo nome