Anche nella prima tappa milanese Ligabue si è divertito e ha fatto divertire (parecchio) il pubblico che ha riempito il Forum in ogni settore, arrivato a destinazione sopportando lunghe file in auto a causa dello sciopero della metropolitana. Per questo lo spettacolo è iniziato con un quarto d’ora di ritardo. Ma già quando è partito il video introduttivo (immagini girate al Forum in giornata, che mescolavano momenti di prove a volti soddisfatti dei fans), il pubblico ha dimostrato di non essere per niente spazientito, ma voglioso di godersi un concerto (per tanti l’ennesimo) del suo idolo. E il Liga ha dimostrato già con l’iniziale Musica e parole che era in gran spolvero.
Del resto il Dedicato a noi tour è ormai ben rodato: questo è il tredicesimo concerto. I meccanismi girano a perfezione, e la scelta di dare più spazio alla musica che non alle “invenzioni” scenografiche paga. Dentro e fuori il palco tutti si divertono da matti. La scelta dei pezzi è semplicissima: molti i successi che i fan vogliono sentire, più tre o quattro brani dal nuovo album, con un paio di cambi ogni sera. Il pubblico apprezza e canta in coro quasi tutto, compresi i pezzi nuovi che in teoria dovrebbero essere ancora assimilati. Ma questo disco è piaciuto parecchio e i fan ci hanno messo meno del previsto ad impararli a memoria.
Dicevamo che tutto gira a perfezione. Del resto quando si è supportati da una band così è più facile: tre chitarristi, che diventano quattro quando anche Luciano imbraccia una sei corde, che badano più al sodo che non al virtuosismo fine a se stesso (con qualche concessione in più all’istrionico Capitan Fede: gli altri due, come noto, sono gli straordinari Max Cottafavi e Niccolò Bossini). Una sezione ritmica perfetta: il batterista Ivano Zanotti è una macchina da guerra (vedendolo in azione viene da pensare come mai a volte si vano a pescare batteristi all’estero), e il bassista Davide Pezzin è un ottimo supporto. Resta da citare l’eclettico Luciano Luisi, che con le sue tastiere fa letteralmente quello che gli pare.
Lo show raggiunge il suo culmine emotivo con Lettera a G, ma sono numerosi i momenti emozionanti (da Viva! a La metà della mela) o esaltazione collettiva (bisognerebbe citare troppi brani, quindi mi limito a qualche super classico: Lambrusco e pop corn, Balliamo sul mondo, Certe notti e i due pezzi che chiudono il concerto, Libera nos a malo e Urlando contro il cielo). Alla fine di Marlon Brando è sempre lui, Ligabue si diverte a fare il classico giochino degli “oh oh”, dicendo di voler premiare la parte di Forum che urla più forte. Lo divide in “lato est” e “lato ovest” (chiosando ironicamente: «se dicessi destra o sinistra, sicuramente qualcuno polemizzerebbe»). Ovviamente non ci sono vincitori né vinti, perché l’intento è quello di far divertire tutti. Luciano ha centrato il bersaglio, e con ogni probabilità questo lungo tour nei palasport alla fine sarà ricordato come uno dei migliori di una carriera ormai ultratrentennale.
Questa sera si replica al Forum di Assago, seguiranno altri 14 appuntamenti, con gran finale la sera di San Silvestro ad Alghero.

Ecco la scaletta dei primo dei due concerti a Forum:
- Musica e parole
- Questa è la mia vita
- I ragazzi sono in giro
- Riderai
- Piccola stella senza cielo
- Lambrusco e pop corn
- Il meglio deve ancora venire
- La metà della mela
- Non è tempo per noi
- Balliamo sul mondo
- Quella che non sei
- Sarà un bel souvenir
- Si viene e si va
- Happy hour
- Lettera a G
- Marlon Brando è sempre lui
- Viva!
- A che ora è la fine del mondo
- Tra palco e realtà
- Certe notti
BIS
21. Dedicato a noi
22. Libera nos a malo
23. Urlando contro il cielo
Renata Roattino @jhonninaphoto







































