I mille volti di Tilda Swinton

Dal 14 novembre al 6 dicembre 2023 alla Cineteca Milano MIC la rassegna dedicata a una delle più affascinanti, misteriose e poliedriche attrici contemporanee

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Io sono l'amore

In programma sei film che raccontano la sua straordinaria carriera artistica

Tilda Swinton, scozzese ma nata a Londra nel 1960, dopo gli studi alla Cambridge University ha debuttato al cinema in Caravaggio (1986) di Derek Jarman ((il 14 ore 17.30 e il 17 novembre ore 17.30), che l’ha diretta in diversi altri film tra cui Edoardo II (il 17 ore 15.30 e il 29 novembre ore 17.30) per il quale, nel ruolo della regina Isabella, ha ricevuto la Coppa Volpi come miglior attrice alla Mostra del Cinema di Venezia (1991). La consacrazione del suo fascino ambiguo e della sua recitazione istintiva è avvenuta con Orlando (1992) di Sally Potter (il 14 ore 15.30; il 16 novembre ore 17.30 e l’8 dicembre ore 15.30) che le ha consentito di dimostrare la sua camaleontica arte di interprete. Dopo la morte di Jarman (1994) ha continuato a recitare in film prevalentemente autoriali (Perversioni femminili,1996; The war zone, 1999). Notata da Hollywood, ha lavorato con alcuni dei registi più promettenti, da Cameron Crowe (Vanilla sky, 2001) a Spike Jonze (Adaptation; Il ladro di orchidee, 2002). Nel 2008 ha vinto l’Oscar come miglior attrice non protagonista con Michael Clayton. Ancora del 2008 sono le interpretazioni in Burn after reading e in Il curioso caso di Benjamin Button, mentre negli anni successivi ha recitato nelle pellicole Io sono l’amore (2009), E ora parliamo di Kevin (2011), Moonrise Kingdom (2012), e The Grand Budapest Hotel (2014). Ha preso parte anche a titoli quali Un disastro di ragazza (2015), Ave Cesare! (2016), Suspiria (2018). Nel 2020 è stata premiata nel 2020 con il Leone d’oro alla carriera. Tra le sue ultime interpretazioni Asteroid City di Wes Anderson e Killers di David Ficher, protagonista Michael Fassbender, prodotto da Netflik. Gli altri titoli in programma sono Only Lovers Left AliveSolo gli amanti sopravvivono (2013) di Jim Jarmush (il 15 ore 15.30 e il 23 novembre ore 17.30) e A londoni férfi -L’uomo di Londra (2007) di Béla Tarr, Ágnes Hranitzky (il 28 novembre ore 17.30 e il 6 dicembre ore 15.30).

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

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