Filmmaker Festival 2023

Dal 17 al 27 novembre a Milano all’Arcobaleno Film Center e alla Cineteca Milano Arlecchino la manifestazione che presenta i filmmaker del futuro, indagando sulle nuove frontiere dell’audiovisivo

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La chimera

Undici giorni di proiezione con prime italiane e mondiali, due sezioni competitive, retrospettive e masterclass

Milano 1980. Dal 19 al 20 giugno al Cinema Teatro Cristallo in via Castelbarco va in scena una manifestazione cinematografica organizzata da Radio Popolare e dalla Provincia di Milano, intitolata Film-Maker, rassegna del cinema indipendente milanese 16-35mm che propone una serie di opere filmiche a basso costo. L’iniziativa non vuole creare un “gruppo”, date le differenze nelle formazioni culturali e nella mancanza di un’idea condivisa sul cinema, ma è solo un modo per riunire chi opera a Milano autofinanziandosi fuori dalle tradizionali realtà produttive. Dopo oltre quarant’anni la manifestazione continua ad essere un appuntamento imperdibile per chi vuole conoscere i filmmaker del futuro, riflettere sull’attualità, indagare le nuove frontiere dell’audiovisivo. Sarà La Chimera di Alice Rohrwacher a inaugurare il 17 novembre alla presenza della regista l’edizione 2023 del Festival, all’Arcobaleno Film Center, ore 21.30. Accolto con entusiasmo al Concorso del Festival di Cannes e nella sezione Best Of della Festa del Cinema di Roma, il film racconta le peripezie di una banda di “tombaroli” ladri di corredi etruschi e di meraviglie archeologiche. La Chimera uscirà nelle sale il 23 novembre con 01 Distribution. L’edizione di Filmmaker si articolo in nove sezioni: Concorso Internazionale, Concorso Prospettive, Fuori Concorso, Fuori Formato, Filmmaker Expanded, Filmmaker Moderns, Teatro Sconfinato, i progetti di Strade perdute e La lunga vita delle parole; scrittori, romanzi e film”, una riflessione sul rapporto tra cinema e pagina scritta, per un totale di 48 titoli di cui 21 prime mondiali e 15 prime italiane. Nel Concorso internazionale sono dieci i film presenti, tutti in anteprima italiana o mondiale,  tra cui Nuit obscure – Au revoir ici, n’importe où di Sylvain George, ambientato a Melilla, frontiera tra Europa e Africa, con al centro dei bambini che trasformano quasi in un gioco la loro lotta per la sopravvivenza; Le Fardeau di Elvis Ngabino, una pellicola tra documentario e drammaturgia che racconta la storia di  Rodrigo e Reine della Repubblica Centroafricana condannati dalle norme sociali alla solitudine e alla paura. Last Things di Deborah Stratman, invece, immagina un’indagine del nostro pianeta dal punto di vista delle pietre, con le voci off della geologa Marcia Bjørnerud e della cineasta Valerie Massadian che recita un racconto fantascientifico ispirato a due novelle di J.H Rosny, pseudonimo dei fratelli Boex. L’uso distorto della natura e la devastazione ambientale caratterizzano anche Valley Pride di Lukas Marxt, nel quale l’autore mette in luce gli effetti dello sfruttamento agroalimentare e della monocultura nel sud della California. L’Italia è rappresentata da due titoli entrambi in prima mondiale: L’albume d’oro di Samira Guadagnuolo e Tiziano Doria, una fantasia in bianco e nero in 16mm e Banzavois di Lorenzo Casali, ascesa e caduta della fabbrica di motori Isotta Fraschini a Saronno lasciando la parola agli operai e alle loro lotte. Per Fuori Concorso si vedranno CHUTZPAH Qualcosa sul pudore di Monica Stambrini, film di chiusura di Filmmaker 2023, che racconta il momento di passaggio di una donna, la regista stessa, dopo la fine di una relazione d’amore. Filmato in dieci anni, e in diversi formati, insieme ai figli, ai genitori, e soprattutto a se stessa “mamma e adolescente”, Stambrini si avventura in una ricerca intima mettendosi in scena con auto-ironia. Il corpo femminile nella sua dimensione politica e emotiva è il centro del nuovo lavoro di Claire Simon, Notre corps, acclamato come film dell’anno in tutto il mondo. Autrice vicina a Filmmaker che le ha dedicato la prima retrospettiva italiana, Claire Simon terrà una masterclass – all’Institut Français Milano lunedì 27 novembre, ore 10.00 – condotta da Barbara Grespi. Atteso nella manifestazione è il ritorno di due maestri: Franco Maresco e Ulrich Seidl. Il primo torna a Filmmaker con Lovano Supreme, in anteprima italiana: l’incontro con il jazzista americano Joe Lovano, di cui accompagna il suo on the road in Sicilia, la terra dei suoi padri, nel segno dell’amore per Coltrane. Seidl presenta, invece, in anteprima italiana il suo ultimo Sparta, dark side del precedente Rimini, e il suo film più ambizioso e controverso nel racconto dei paradossi umani. A Filmmaker 2023 si vedrà ancora il veterano Bruno Bigoni, autore di La misura del coraggio, in prima mondiale, opera che nasce dall’incontro fra lo stesso regista e il Gruppo Maelstrom, un collettivo di giovani filmmaker attivi a Milano. Tre ragazze vogliono raccontare la Resistenza in Val di Susa dalla parte delle donne, un’altra troupe le filma al lavoro. Un gioco di specchi alla ricerca di uno “sguardo femminile” sulla Storia e sul cinema. La sezione Fuori Formato, a cura di Tommaso Isabella, sarà incentrata su Gaëlle Rouard, regista, alchimista, artista performativa. A Filmmaker Rouard porterà, in prima italiana, il lungometraggio Darkness, Darkness, Burning Bright. Il film è uno spettacolo luminoso che sta tra la pittura e il cinema passando per le fantasmagorie ottiche dell’Ottocento.  L’abbonamento intero al Festival costa 35 euro, ridotto 30 euro, sostenitore 100 euro. Il biglietto d’ingresso alle proiezione è di euro 8.50; Catalogo 5 euro.

Pierfranco Bianchetti
Pierfranco Bianchetti , giornalista pubblicista e socio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è laureato in Sociologia a Trento. Ex funzionario comunale, responsabile dell’Ufficio Cinema del Comune di Milano, ha diretto n l’attività del Cinema De Amicis fino alla chiusura nel 2001. Ha collaborato a Panoramica – I Film di Venezia a Milano, Locarno a Milano, Il Festival del Cinema Africano; Sguardi altrove; ha scritto sulle pagine lombarde de l’Unità e de Il Giorno, Spettacoli a Milano, Artecultura, Top Video; Film Tv; Diario e diversi altri periodici. Attualmente collabora a Diari di Cineclub, Grey Panthers, il Migliorista, Riquadro.com, pagina facebook Sncci Lombardia. Ha pubblicato nel 2021 per Aiep Editore “L’altra metà del pianeta cinema-100 donne sul grande schermo”, nel 2022 per Haze Auditorium Edizioni “Cinemiracolo a Milano. Cineclub, cinema d’essai e circoli del cinema dalla Liberazione a oggi” e nel 2026 per Algra Editore “Le grandi dinastie cinematografiche – Il cinema di padre in figlio”.

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