Si intitola Humanize il nuovo disco di Appino, cantante, chitarrista e penna dei The Zen Circus. L’album sarà disponibile a partire da domani, venerdì 17 novembre, per Woodworm (distr. Universal Music Italia, ediz. BMG) su tutte le piattaforme digitali, CD, doppio LP nero (tutti gli store), doppio LP nero autografato (esclusiva Amazon), doppio LP rosso trasparente ed. limitata e numerata (esclusiva Shop Woodworm).
Il disco è disponibile in pre-order a QUESTO link.
Humanize arriva a otto anni di distanza dall’ultimo disco solista del musicista toscano, Grande raccordo animale (2015), e a dieci da Il Testamento (2013), vincitore della Targa Tenco come “Migliore opera prima”.
Un progetto artistico per indagare l’umanità
L’album rappresenta non solo l’opera più ambiziosa e curata del musicista, ma un progetto artistico a 360 gradi, che si propone di scandagliare il concetto di “essere umani”.
Il titolo trae ispirazione da una funzione, presente in diversi software di produzione musicale, che prende impulsi midi quantizzati nel tempo e nella dinamica e li sposta impercettibilmente in modo casuale, simulando un errore costante. Lo scopo è evadere l’esattezza digitale creando imperfezioni prossime a quelle umane.
23 tracce senza soluzione di continuità
72 minuti di musica, senza soluzione di continuità, suddivisi in 23 tracce totali, di cui 14 canzoni e 9 skit numerati e denominati #hmnz (humanizer). In questi ultimi, Appino lascia il posto a frammenti di opinioni, sensazioni, emozioni e sentimenti narrati da centinaia di voci differenti.
È così che in questo concept album, l’artista fa spazio agli altri: non solo metaforicamente, nei testi delle canzoni, ma anche concretamente, ospitando voci, pensieri, testimonianze in quelli che potremmo definire “comizi di umanità”.
È stata quindi realizzata una serie di interviste che hanno portato negli scorsi mesi Appino in tutta Italia, nei luoghi più svariati (carceri, centri diurni, scuole etc.): l’artista a disposizione dell’umanità che vuole e sente di dover raccontare nel ruolo di intervistatore, e che raccoglie quanta più umanità possibile per un racconto corale profondo, intenso e ricchissimo di sfumature.
Una riflessione profonda
Lo scopo è quello di portare avanti una riflessione che ruota intorno ad alcuni quesiti fondamentali, senza pretendere di fornire risposte immediate ma calandosi nel ruolo dell’amplificatore per il segnale audio, dell’obiettivo per la macchina fotografica, dell’antenna per le onde radio: quanta umanità possiamo ancora emettere attraverso le macchine ormai indispensabili al nostro quotidiano? Quale evoluzione ha subito il concetto stesso di umanità da quando siamo diventati nativi digitali?
«8 anni di lavoro condensati in 72 minuti di musica, 23 tracce, 14 canzoni, 9 comizi di umanità. Un viaggio attraverso ciò che più ho amato, più ho odiato (e meno ho capito) al mondo: noi».
L’idea del concept album sfida, in controtendenza, la frenesia della discografia contemporanea, offrendo dimensioni vicine alla colonna sonora, ma ponendosi, al contempo, come disco pop, sia nella sua natura musicale che nell’accezione più generale del termine, ovvero popular. Il rumore di fondo che tutti insieme costruiamo attraverso i mezzi che la tecnologia ci mette a disposizione è qui rappresentato nell’esposizione diretta dei pensieri. Un discorso sul nostro tempo non può, infatti, esimersi dal raccontare il ruolo predominante della comunicazione.
A questo scopo, è stato coinvolto Davide Barbafiera (soundscape designer, musicista e attore) che si è occupato assieme ad Appino di intervistare quante più persone possibili, di ogni tipo ed età, sugli argomenti più svariati. La mole di registrazioni è stata poi selezionata, tagliata, filtrata e posizionata all’interno del lavoro, rispettando il criterio dei macro-argomenti che le canzoni si propongono di trattare, in cui diversi field recording contribuiscono ulteriormente all’ambientazione.
L’album più lungo e impegnativo della carriera
Musicalmente e testualmente, si tratta del lavoro più lungo e impegnativo di Appino. Otto anni fa, l’esperienza de Il Testamento e di Grande raccordo animale si concluse con la promessa di attendere il momento giusto per consegnare un altro disco solista, maturandolo prima in ogni dettaglio ed evitando di lasciarsi sedurre da una comfort zone o di abbandonarsi all’urgenza espressiva.
Da qui, la decisione di negare pubblicamente l’esistenza di un progetto, eliminando le aspettative che avrebbero potuto privarlo della lucidità necessaria alla ricerca della voce, del suono e del senso del suo del terzo lavoro.
Mentre i provini aumentavano a dismisura e il progetto si definiva, fondamentale è stato per lui realizzare a Livorno il suo piccolo studio dei sogni, uno spazio attrezzato appositamente per questo disco. La ricerca, tutelata dalla completa solitudine e dalla segretezza, è proseguita per anni secondo una regola: soltanto quando sentiva di sorprendersi e avvertiva la terra mancare sotto i piedi, il brano o la strumentale passavano nella cartella “definitivi”.
Quando è sopraggiunta l’esigenza di confrontarsi si è rivolto a Fabrizio “Il Geometra” Pagni, quinto membro aggiunto degli Zen dal vivo e produttore a sua volta, con il quale ha condiviso gli ultimi due anni di lavorazione e l’infinito mixaggio.
Il risultato è permeato dagli ascolti degli ultimi otto anni: una certa elettronica “di classe”, folk ibrido, il prog e la psichedelia del nuovo millennio, l’interazione fra la canzone d’autore e l’ambient, il jazz, rap e trap.
L’estetica del progetto
Humanize coincide con uno studio radicale sull’immagine di Appino, che determina tutta l’estetica del progetto: dalle grafiche del disco alle foto promozionali, dai social e i videoclip fino alle esibizioni dal vivo. Questo studio espande l’idea di concept album e porta il progetto al di fuori del solo ambito discografico, andando anche, come anticipato, in controtendenza rispetto all’iter contemporaneo di un disco: saranno infatti quattro le tracce che anticiperanno l’uscita di Humanize dal momento dell’annuncio dell’uscita fino al 17 novembre, quando sarà disponibile nella sua interezza.
Un percorso di avvicinamento necessario e voluto, dove a ogni estratto si accompagnerà un visual, che introdurrà il pubblico nell’universo a tutto tondo di Humanize. A inaugurare questo percorso, è disponibile da oggi un trailer del progetto, prodotto da Mindbox per la direzione artistica di Andrea Appino e Davide Barbafiera.
Il calendario degli instore
Appino presenterà Humanize durante una serie di appuntamenti in store in tutta Italia. Queste le date:
16 novembre – Pisa (Feltrinelli, Corso Italia 50)
17 novembre – Genova (Feltrinelli, via Ceccardo 18/24R)
18 novembre – Milano (Germi, via Cicco Simonetta 14A)
19 novembre – Padova (Feltrinelli, via San Francesco 7)
20 novembre – Bologna (Feltrinelli, Piazza di Porta Ravegnana 1)
21 novembre – Firenze (Feltrinelli Red, Piazza della Repubblica 26/27/28/29R)
22 novembre – Perugia (Feltrinelli, Corso Pietro Vannucci 78/82)
23 novembre – Roma (Feltrinelli, via Appia Nuova 427)
HUMANIZE – COVER E TRACKLIST

TRACKLIST DIGITALE
1) hmnz#1: sprovveduti e sconosciuti
2) Del nostro avvenire
3) Metti questa al mio funerale
4) hmnz#2: lo status quo
5) È solo una bomba
6) Carnevale
7) La fine di un ragazzo
8) hmnz#3: società anonima
9) Enduro
10) hmnz#4: liberi dalla vicinanza
11) Genio della lampada
12) hmnz#5: debito pubblico
13) Quando mi guardi
14) hmnz#6: algoritmia
15) Intermezzo: e tali rimarremo
16) Il mondo perfetto
17) hmnz#7: non tutti i lupi sono capobranco
18) L’adunata dei disinteressati
19) Creatura
20) hmnz#8: immagine e somiglianza
21) Età della pietra
22) hmnz#9: l’ombra di un’incertezza
23) Ora
TRACKLIST VINILE
LP1
LATO A
1) hmnz#1: sprovveduti e sconosciuti
2) Del nostro avvenire
3) Metti questa al mio funerale
4) hmnz#2: lo status quo
5) È solo una bomba
LATO B
6) Carnevale
7) La fine di un ragazzo
8) hmnz#3: società anonima
9) Enduro
10) hmnz#4: liberi dalla vicinanza
11) Genio della lampada
LP2
LATO C
12) hmnz#5: debito pubblico
13) Quando mi guardi
14) hmnz#6: algoritmia
15) Intermezzo: e tali rimarremo
16) Il mondo perfetto
17) hmnz#7: non tutti i lupi sono capobranco
18) L’adunata dei disinteressati
LATO D
19) Creatura
20) hmnz#8: immagine e somiglianza
21) Età della pietra
22) hmnz#9: l’ombra di un’incertezza
23) Ora
Il tour nei club
A partire da febbraio, Appino sarà in tour in tutta Italia con lo spettacolo di presentazione del nuovo lavoro discografico. “Humanize Club Tour 2024” segna l’ingresso di Appino nel roster di Vivo Concerti, che ne curerà l’attività live. Le prevendite sono attive sui circuiti abituali. L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei comunicati ufficiali.
“Humanize Club Tour 2024” prenderà il via il 23 febbraio con una data zero a Livorno (The Cage), per diciassette appuntamenti (ma si tratta solo di quelli già annunciati) che porteranno l’artista toscano da Nord a Sud, toccando anche le Isole. Sarà l’occasione per ascoltare dal vivo i brani del nuovo disco ed esplorarne l’universo, ma anche per reimmergersi nei due album Grande raccordo animale e Il Testamento.






































