L’album di Carmen Consoli Mediamente isterica, contenente Besame Mucho ed Eco di sirene, canzone contro la guerra, viene ripubblicato da Universal in vinile formato gatefold con la bonus track L’uomo meschino, a suo tempo esclusa dall’album, a 25 anni dalla prima uscita.
Terzo della carriera della “cantantessa”, viene considerato un disco di culto con tante canzoni che via via si sono rivelate un capitolo a sé stante, ognuna con una sua caratteristica sia lirica che musicale. L’impronta è decisamente rock e Carmen da subito, da quell’Amore di plastica al Festival di Sanremo 1996, è apparsa come una ragazza rock, capace di imbracciare la chitarra e cantare con inflessioni inusuali della voce. Dall’album Mediamente isterica sono stati estratti vari singoli.
Il successo di vendite
L’album è arrivato a sfiorare le 100 mila copie e già dalla copertina presenta più di qualche curiosità, con la Consoli in tinte azzurre fotografata come una sirena, perché l’acqua è il suo ambiente naturale. Sviluppo grafico a cura di Alberto Bettinetti. Un mondo acquatico dove lei si muove in totale libertà espressiva inserendo brani come Geisha, ovvero la donna schiava per soddisfare l’amante, ma anche la donna che sta passando dall’età matura a quella della vecchiaia, in Contessa Miseria. Poi c’è la guerra, canzone quantomai attuale, in Eco di sirene: la guerra allora era in Kosovo.
La produzione dell’album
Album prodotto da Francesco Virlinzi, che in quegli anni Novanta aveva portato in superficie tutto quello che la città di Catania teneva nascosto fondando l’etichetta Cyclope Records.
Già straordinari i mezzi di realizzazione dell’album: registrato da Todds Vos e Dario Caglioni al Cantinone di S. Gregorio a Catania, fu poi Pino Pinaxa Pischetola a occuparsi dei mixaggi negli Stonehenge studio a Peschiera Borromeo, gli stessi dove Battiato ha registrato Gommalacca, uno dei suoi capolavori.
Antonio Baglio ha eseguito il successivo master al Nautilus, luogo di passaggio per la gran parte dei dischi per almeno una ventina d’anni. Il videoclip del singolo apripista di Mediamente isterica porta la firma di Riccardo Strucchil e Claudio Sinatti. Gli artisti che hanno contribuito alla realizzazione sono Massimo Roccaforte e Santi Pulvirenti alle chitarre, Enzo Rugegro al basso, Leif Searcy alla batteria, figlio di David che guidava il gruppo dei percussionisti al Teatro alla Scala. Altri musicsti presenti sono Salvo Cantone, Gionata Colaprisca, Roberto Baldi, Salvo Di Stefano e Mauro Spina.








































