Raddoppia l’evento “Una nessuna centomila- in Arena”

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Raddoppia a grande richiesta “Una Nessuna  Centomila – In Arena”, l’appuntamento con le voci della musica italiana insieme contro la violenza sulle donne. Alla data sold out all’Arena di Verona di sabato 4 maggio 2024 si aggiunge la data di domenica  5 maggio.

 Le prevendite per il concerto del 5 maggio sono disponibili da oggi  su Ticketone, Ticketmaster, Clappit e sui circuiti di vendita abituali.

Il cast 

 La nuova data di domenica 5 maggio vedrà  protagonisti  grandi nomi della musica italiana. Sul palco ci saranno artisti come Fiorella Mannoia, Alessandra Amoroso, Annalisa, Brunori Sas, Niccolò Fabi, Emma, Achille Lauro, Francesca Michielin , Giuliano Sangiorgi , Noemi, Ermal Meta, Paola Turci, Piero Pelù e Ornella Vanoni.

Il progetto 

 Sul palco dell’anfiteatro veronese, dove già in passato le voci della musica si sono unite contro il femminicidio, ci sarà un doppio momento di festa e condivisione. Due serate per dare un aiuto ai centri e alle organizzazioni che sostengono  le donne vittime di violenza.

I proventi dell’evento

 I proventi dei concerti verranno erogati a strutture individuate sulla base di criteri di trasparenza e tracciabilità, grazie al lavoro di  effettuato dalla Fondazione Una Nessuna Centomila, nata dall’evento live del 2022, per il contrasto alla violenza sulle donne.  Questi risultati sono frutto della volontà delle quattro fondatrici, ovvero  Fiorella Mannoia (Presidente Onoraria), Giulia Minoli (Presidente), Celeste Costantino e Lella Palladino (Vicepresidenti). Il ricavato  sarà destinato al sostegno dei centri antiviolenza assicurando la continuità nel tempo delle attività da loro realizzate e fornendo un supporto solido e duraturo.

Gli utilizzi di tutte le risorse economiche raccolte nell’ambito delle due serate verranno rendicontati e comunicati nella totale trasparenza.

Questo evento , alla luce degli ultimi fatti che hanno sconvolto l’opinione pubblica con l’omicidio di Giulia Cecchettin, fa riflettere. Mette infatti in evidenza, ancora di più, una problematica che è diventata, purtroppo, un dramma sociale.

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