Solo qualche minuto fa, Marco Mengoni, sulla sua pagina Instagram e sul suo canale WhatsApp, ha ricordato che, alla mezzanotte di oggi, il progetto Materia compirà due anni.
Inaugurato infatti con la pubblicazione del primo capitolo, Materia (Terra), il 3 dicembre del 2021, ha poi salito con enorme successo anche i due gradini successivi: Materia (Pelle) il 7 ottobre 2022 e Materia (Prisma) il 26 maggio scorso.
Un progetto — non lo si sottolinea mai a sufficienza — desueto rispetto ai ritmi e alle modalità attuali di costruzione e fruzione della musica, dall’imponente valore tanto in termini d’impegno, quando di contenuti artistici: tre diversi concept sonori e tematici, quasi 40 tracce, una sperimentazione coraggiosa e costante, una profonda ricerca ad ampio raggio tra mondo e interiorità, il crescendo del peso specifico dei messaggi veicolati attraverso i testi e un “centro di gravità emotivo” rappresentato da Due vite, canzone vincitrice della 73° edizione del Festival di Sanremo e quarta classificata all’Eurovision Song Contest 2023, che ha portato a casa, finora, già cinque certificazioni platino diventando un inno internazionale.
Per celebrare l’importante traguardo, ed è stato Marco stesso a darne notizia, sarà pubblicato un triplo vinile da collezione, in uscita il 15 dicembre e in pre-order da oggi.
La co-conduzione sanremese
Il prossimo 6 febbraio, Marco Mengoni affiancherà Amadeus nella serata inaugurale di Sanremo 2024 in veste di superospite musicale e di co-conduttore. Ad annunciarlo, alla presenza di Fiorello, proprio Amadeus in occasione della prima puntata della nuova stagione di “Viva Rai2!” lo scorso 6 novembre.
Una curiosità: esattamente quattordici anni fa, Marco alzava il trofeo della terza stagione di X Factor. Quante vite nel mezzo? Ben più di due, di certo. Ma non era necessario aguzzare poi troppo vista e udito per immaginare fin da allora un futuro di esplosioni luminose di Lune e stupore di fronte a un talento che, ancora oggi, risulta effettivamente arduo da pareggiare, e non solo entro i nostri confini.
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