Siete cordialmente invitati a “The Last Dinner Party”

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Per quanto sia ipoteticamente possibile razionalizzare i rapporti umani (e spoiler: alla fine si scopre che non lo è), certe volte l’universo ha questo suo modo di artigliarti l’anima e nasconderla ad ogni forma di pensiero logico, lo stridio è un “Ma io come faccio a lasciare che passi in sordina qualcosa che voglio urlare ?”

Lo scorso Gennaio camminavo lungo la Jana Masaryka, in un triste inverno praghese e mi chiedevo “Come fa il mondo a essere così silenzioso quando io ho appena visto Babylon?” film lungi dall’essere perfetto, per carità, ma vallo a spiegare a qualsiasi organo a cui deleghiamo il lavoro di percepire le emozioni. Ci sono quelle opere che risuonano e che mettono le radici nella realtà attorno a te, esperienza personalissima, come il primo bacio a Maddalena in un qualsiasi festival qualsiasi.

Io il mondo l’ho risentito urlare, una cotta adolescenziale insensata, immatura, stupida, senza alcuna base logica, ma anche, permettetemelo, sticazzi (nell’accezione più schifosamente romana che possiate concepire).
Tra le liriche e le sonorità del quintetto londinese The Last Dinner Party, c’è un mondo fatto di velato esibizionismo, alt-rock, baroque pop, sesso delicatamente violento, amore violentemente delicato, marinai e usignoli che ballano lenti dentro una decappottabile.

“I dig my fingers in,

expecting more than just the skin”


Abbiamo quattro singoli in attesa dell’album “Prelude To Ecstasy” in uscita il 2 Febbraio, c’è ancora tantissimo da dimostrare ma i quattro singoli a disposizione lasciano presagire un lavoro di tutto rispetto.
Le alchimie musicali di “Sinner” e  il modo in cui “My Lady Of Mercy” affonda delicatamente le unghie sulla schiena, il mood di “On Your Side” che ha il potere di farmi ritrovare magicamente con un bicchiere di gin in mano ad ogni ascolto, ma soprattutto “Nothing Matters”, ossia la canzone che ritengo il miglior debut act del 2023 (e questa è la collina su cui sono disposto a morire), sono un ottimo biglietto da visita.
Il tour del disco farà tappa Domenica 25 Febbraio alla Santeria, Milano.
So di essermi esposto molto, ma “Nothing Matters” , o ancora meglio

“I put all my bets on you
I hope they never understand us”

Nel peggiore dei casi, tra qualche anno ritrovandocele random in qualche playlist diremo “Ao questa stava su FIFA FC24”

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